“Festival delle Culture” di Ravenna – VI Edizione

L'evento...

“Festival delle Culture” di Ravenna

 

«La società contemporanea in cui viviamo è caratterizzata da forti possibilità di scambio, sia quello tra generazioni, che quello tra culture differenti.»

L’8, 9 e 10 giugno si terrà la VI edizione del “Festival delle Culture” di Ravenna, organizzato dal Comune di Ravenna e dalla Rappresentanza dei cittadini stranieri e coordinamento delle associazioni di migranti “Ravenna Solidarietà”.

Il tema di quest’anno è la cooperazione e, proprio all’insegna di questa, il Festival coinvolge, oltre ai liberi cittadini, più di 50 soggetti italiani e stranieri come associazioni, gruppi giovanili, scuole e istituzioni. Come testimoniato dall'interessante gruppo interculturale dei principali ideatori di questo interessante Festival: Martina Monti assessore all’immigrazione del Comune di Ravenna, Babacar Pouye presidente della Rappresentanza dei cittadini stranieri di Ravenna, Tahar Lamri direttore artistico del Festival e Raffaella Sutter, dirigente all’immigrazione e alla cooperazione decentrata del Comune di Ravenna.

Il tema scelto vede il Festival in linea con l’Organizzazione delle Nazioni Unite, che ha proclamato il 2012 Anno Internazionale della Cooperazione, intesa come impegno, delle istituzioni e delle Ong, nei confronti dello sviluppo delle zone del Mondo colpite da guerre e povertà.

Nellatre giorni, l’incontro tra questi mondi diversi verrà celebrato con musica, danza, parate, dibattiti, mostre, mercati ed eventi gastronomici. Il Festival, inoltre, s’inserisce in un progetto ben più ampio: “Prove tecniche 2019”, che prevede la graduale preparazione a Ravenna 2019, in vista della candidatura della città a Capitale Europea della Cultura.

Il Festival offre una dedica particolare a Rossella Urru, che ha lavorato due anni presso il Comune di Ravenna per il Servizio di Cooperazione Decentrata, rapita nel campo profughi Saharawi di Hassi Raduni, nel deserto algerino sud-occidentale, nell’ottobre 2011.

La città di Ravenna ospiterà le varie manifestazioni del Festival, mettendo a disposizione diversi luoghi come il Museo Nazionale, la Banchina della Darsena, le Artificerie Almagià e la Piazza del Popolo.


(fonte immagine: http://www.almagia.net)

Il calendario prevede: mostre, laboratori, dibattiti, spettacoli musicali, teatrali e danzanti, ma non mancherà lo spazio per la letteratura.
Saranno presenti rappresentati di diverse culture del mondo, dall’India allo Sry Lanka a Marrakesh, dal Senegal alla Tunisia.

Il Festival verrà inaugurato venerdì 8 giugno, alle 17.00 al Museo Nazionale; da qui si snoderà la fiumana che, lungo il percorso verso l’Alamagià, vedrà esibirsi giocolieri, ballerini di hip hop, pantomime e molti altri artisti di strada accompagnati dalla Spartiti per Scutari Orkestra.

Ma, durante i tre giorni del Festival, saranno tanti gli appuntamenti, laboratori e mostre, che si susseguiranno dal pomeriggio fino a  tarda sera, coinvolgendo grandi e piccini nel mondo dell’integrazione e dell’interculturalità.

Tra i tanti, vi segnaliamo domenica 10 giugno, presso l’Almagià, alcuni incontri incentrati sulla parola, una parte dei quali legati al sistema letterario e giornalistico. Alle 18.00, l’Associazione “Il Terzo Mondo” presenterà il progetto “Chi parla due lingue vive due vite”.

Alle 20.00, l’Associazione “Terra Mia”, in collaborazione con il Centro Relazioni Culturali, presenterà “ParolErranti: PoesiaInDarsena”, un grande reading con poeti e traduttori del panorama internazionale.
Parteciperanno: Gëzim Hajdari (poeta albanese, premio Montale), Lance Henson (poeta Cheyenne), Barbara Pumhösel (poetessa austriaca), Walter Della Monica (poeta e scrittore italiano), Elettra Stamboulis (poetessa italogreca), Stephen Watts (poeta inglese), Cristina Viti (poetessa italiana), Andrea Maestri (poeta italiano), Zoya Husseini (traduttrice musicista iraniana), Gabrielle Gamberini (traduttrice francese), Roberto Magnani (Attore Ravenna Teatro). L’evento sarà accompagnato dalle musiche di Mehdi (Harmonium), Suleyman Sulemanski (Chitarra), Zoya Husseini (Santour), Rodica Padure (violino).

Durante i tre giorni sarà possibile assaggiare i piatti tipici di varie culture, presso i punti di ristoro etnici e tradizionali, e fare acquisti solidali alla mostra mercato curata dalle associazioni.

Tutti gli eventi sono a ingresso gratuito.

Per consultare il programma completo: http://festivaldelleculture.wordpress.com/

laMau

© 2012 imieilibri.it


 

 


Evento organizzato da Comune di Ravenna, dalla Rappresentanza dei cittadini stranieri e coordinamento delle associazioni di migranti Ravenna Solidarietà e con il contributo della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna e pubblicato anche qui!

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