Festival Internazionale “èStoria” – VIII edizione

L'evento...

Festival Internazionale “èStoria”
VIII edizione

“Che mi crediate o non mi crediate, che importa?
Tutto si compirà”

(Eschilo, “L'Orestiade: Agamennone”)


Un ampio sguardo su passato e presente per costruire il futuro: con i presupposti di un dialogo ricco di proposte e riflessioni, dal 17 al 20 maggio – negli spazi dei Giardini pubblici di corso Giuseppe Verdi a Gorizia –, torna il Festival Internazionale“èStoria”, che anche in questa VIII edizione propone incontri, dibattiti, spettacoli, mostre, itinerari alla scoperta dei luoghi e le tradizionali “colazioni con la storia”.

A far da filo conduttore per i tanti eventi in programma saranno i “Profeti”, figure carismatiche che dall'antichità ai giorni nostri rappresentano un punto di riferimento per un'umanità sempre in cerca di risposte e di strumenti per decifrare le mappe – spesso tutt'altro che intellegibili – del reale.

Sacerdoti, oracoli, sibille, indovini, maghi e stregoni, i profeti sono in grado di osservare un mondo allargato, una dimensione temporale più ampia rispetto a quella concessa all'uomo comune.
In contatto con il passato e protesi verso il futuro, escono dalla gabbia del presente: la leggono dall'alto, ne individuano le linee, con il loro racconto danno una forma al caos del mondo.
Interpretare i segni e anticipare le svolte storiche è il tratto distintivo di queste figure guida che, al di fuori della mitologia e della religione, sono pensatori e intellettuali, artisti dotati di una particolare sensibilità, che li rende capaci di immaginare ciò che ancora non esiste ma sta per arrivare, annunciandolo al mondo. Quanto alla nostra epoca – più che mai preda di crisi e incertezza sul futuro –, viene da chiedersi: «siamo ancora in grado di generare profeti e – eventualmente – di riconoscerli?»

Al tema cardine dei “Profeti” si ricollega anche il “Premio Antonio Sema”, rivolto a insegnanti di storia della scuola secondaria di primo e secondo grado e finalizzato a incentivare e potenziare i laboratori storici negli istituti scolastici, gettando un ponte fra il mondo della didattica e quello della ricerca. Per l'edizione 2012, inoltre, il premio si arricchisce di una nuova sezione dedicata ai giovani laureati autori di opere attinenti i settori della storia militare e dell'analisi geopolitica.

Nella tradizione del festival s'inserisce poi il Premio FriulAdria “Il romanzo della storia”, promosso da “èStoria” e da “perdenonelegge.it” (altro importante appuntamento culturale -vedi nostro post sull'edizione 2011-) e quest'anno assegnato a Corrado Augias, che lo ritirerà sabato 19 maggio, alle ore 18 (Tenda Erodoto).

Queste le motivazioni che hanno convinto la giuria: “Nella sua vasta opera Corrado Augias ha affrontato, girovagando con il gusto del flaneur, il passato di grandi personaggi, città e culture, narrandone spesso le pieghe nascoste e i segreti. Il piglio dissacrante, l'acribia della ricerca, il gusto dell'aneddoto e la sensazione di un affresco appassionato rendono i suoi libri godibili e sorprendenti, restituendoci le epoche narrate per sprazzi narrativi pregni di senso” (fonte: http://www.estoria.it/comunicati/augias_premiato.pdf).

Nel corso della serata del 19 maggio, Augias terrà inoltre un intervento sul tema “La speranza e l'attesa della libertà”, che riprende una serie di punti sviluppati nel suo ultimo libro “Il disagio della libertà”, in cui si ripercorrono novant'anni di storia d'Italia alla ricerca della motivazione che da sempre pare spingere gli italiani ad affidarsi a guide autoritarie, quando non addirittura dispotiche.

Ancora nel segno della collaborazione tra i festival “èStoria” e “pordenonelegge.it” nasce l'incontro “Il passato davanti a noi. Cospirazione e violenza come interpretazione del mondo contemporaneo”, che sabato 19 (ore 20:30, Tenda Apih) vedrà dialogare gli scrittori Alberto Garlini e Tullio Avoledo, partendo dai rispettivi romanzi “La legge dell'odio” e “Le radici del cielo. Metro 2033 universe”, entrambi basati su una visione distopica della realtà contemporanea.

Quanto al programma delle singole giornate di “èStoria”, per tutta la durata della manifestazione tornano le escursioni a bordo di èStoriabus, itinerari che consentono di viaggiare nei luoghi e nella loro storia, guidati da autorevoli studiosi; mentre da venerdì 18 a domenica 20 Giorgio Dell'Arti dà il buongiorno all'insegna dell'attualità e della cronaca negli appuntamenti di “Colazione con la storia” (ore 8:45 Cicchetteria), che saranno l'occasione per sfogliare la rassegna stampa del giorno gustando caffè e brioche.

L'inaugurazione ufficiale del festival è prevista per la serata di giovedì 17 alle ore 20:30 presso il Teatro Verdi, e farà da prologo al concerto “The armed man. A mass for peace”.

Venerdì 18 si prosegue con una riflessione su due grandi figure della spiritualità medievale quali Gioacchino da Fiore e Francesco D'Assisi (ore 9, Tenda Apih), mentre il Rinascimento italiano come epoca divisa tra fede e ragione si modella sulla parabola riformatrice di Savonarola e sul percorso intellettuale di Machiavelli (ore 10:30, Tenda Apih).

Venendo alla storia più recente, sempre venerdì 18 maggio (alle 12), ancora in Tenda Apih,  Giuseppe Parlato, Giovanni Sabbatucci, Marcello Veneziani e Stefano Folli discutono dell'avvento del fascismo e delle sue conseguenze, ricostruendo un periodo storico che vede la crisi dell'Italia liberale ed è segnato dalle figure di Mussolini, Vittorio Emanuele II, Facta, D'Annunzio, Salandra e Balbo.

Ai profeti del tempo presente sono invece rivolti gli interventi di Gabriella Caramore e Vincenzo Paglia (coordinati da Andrea Bellavite), alle 15 in Tenda Erodoto.
Fra gli altri appuntamenti in programma in questa giornata del festival, segnaliamo inoltre la presentazione alle ore 21 (Tenda Erodoto) del libro di Mirella Serri Sorvegliati speciali. Gli intellettuali spiati dai gendarmi, al centro di un dibattito che vedrà intervenire insieme all'autrice Mauro Canali e Linda Lanzillotta; e l'incontro sul tema “Franco Basaglia, profeta di libertà”, alle ore 23 presso la Tenda Apih (sulla figura di Franco Basaglia, vedi nostro altro post di presentazione de “Il bambino con le braccia larghe”), nel corso del quale si analizza da diverse angolazioni la rivoluzione di colui che cambiò il mondo della psichiatria.

Il profetismo nel mondo classico e nelle pagine della “Divina Commedia” farà da linea guida dei due incontri in programma sabato 19 alle 9 (rispettivamente in Tenda Erodoto e in Tenda Apih), mentre alle 11:30 (Tenda Erodoto), si fa un balzo avanti di molti secoli per parlare del Concilio Vaticano II del 1962, il più grande concilio ecumenico della storia, che vide la Chiesa confrontarsi con la sfida del dialogo e della riforma.

A partire dalle ore 12, in Tenda Apih si accendono poi i riflettori sugli Stati Uniti, fra il ricordo degli anni più duri della Guerra fredda – con Kennedy, Chruščëv, Castro, Cuba e i missili del 1962 -, e il mito del “sogno americano” (ore 14:30).


In tema di profeti non poteva poi mancare una riflessione sulle superstizioni contemporanee, prima fra tutte quella dei maya: nell'incontro “2012, aspettando l'Apocalisse” (ore 19, Tenda Erodoto) ne discutono Leandro Cantamessa, Gianfranco De Turris e Gianni Zaffagnini.

Altri grandi personaggi, tutti a loro modo profeti, segnano l'ultima giornata di “èStoria”, domenica 20 maggio.
In Tenda Erodoto, nella mattinata Luciano Canfora e Monica Centanni raccontano “Maometto, il profeta che venne dal deserto” (ore 9); Domenico Laurenza – in dialogo con Fabrizio Meroi – ripercorre “La visione di Leonardo” e il suo genio (ore 10); e Vittorio Sgarbi tiene una lectio magistralis sui grandi artisti della storia, dotati di un estro che spesso è stato visione anticipatrice del futuro (ore 12).

Stessa location anche per gli incontri del pomeriggio dedicati al Risorgimento di Cavour e Mazzini (ore 15); alle inchieste giudiziarie di Mani Pulite, che nel 1992 mettevano fine alla Prima Repubblica (ore 16); agli intellettuali austriaci e tedeschi conquistati – anzi, quasi “invasati” – dallo  spirito bellico negli anni della prima guerra mondiale (ore 18); e al centenario della tragedia del Titanic (ore 19).


Il Festival Internazionale “èStoria” è organizzato dall'associazione culturale “èStoria”, con la supervisione di un comitato scientifico composto da storici e studiosi italiani e stranieri, e il supporto di partner istituzionali.

Il programma completo del festival è scaricabile qui (in formato pdf).

Per restare aggiornati su eventuali variazioni, consultate il sito ufficiale.

 

 


Evento organizzato da Associazione culturale "èStoria" e pubblicato anche qui!

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