Salone Internazionale del libro di Torino. XXV edizione

L'evento...

Salone Internazionale del Libro di Torino
XXV edizione

Dal 10 al 14 maggio, presso gli spazi espositivi del Lingotto, si rinnova l'atteso appuntamento con il Salone Internazionale del Libro di Torino, la più importante vetrina editoriale italiana ed una delle maggiori kermesse a livello internazionale, che ospita grandi protagonisti del panorama letterario e culturale provenienti da tutto il mondo.

L'edizione 2012 del Salone è particolare perché segna il traguardo dei 25 anni della manifestazione, un periodo di significative metamorfosi per la città, che pur non dimenticando la propria innata vocazione industriale e tecnologica ha puntato a rafforzare il ruolo di centro culturale.

Per raccontare questo cambiamento, è nato il progettoLa città visibile. Torino 1988-2012, che si è sviluppato tra febbraio e aprile in un ciclo di sette incontri al Circolo dei lettori di Torino, e in occasione del Salone trova il suo coronamento nella mostra che prende il nome dal progetto stesso e raccoglie 25 oggetti simbolo della storia torinese, raccontati da altrettanti scrittori: fra le altre cose, troviamo la torcia olimpica (accompagnata dalle parole di Gianpaolo Ormezzano), lo juventus stadium (Giorgio Faletti), la metropolitana aperta nel 2006 e il treno ad alta velocità disegnato da Giugiaro (Gianluigi Ricuperati), la sentenza sulla tragica vicenda Thyssen (Luca Rastello), il tricolore per i 150 anni dell'unità (Andrea Bajani) e la musica dei Subsonica (Gabriele Ferraris).

Tema conduttore della XXV edizione è la Primavera digitale, un'ampia riflessione sulle rivoluzioni epocali che il “vivere in rete” porta nel nostro quotidiano. Computer ultrasottili, tablet e smartphone rendono sempre più concreta l'idea di “avere il mondo in tasca”, ripensando il senso di gesti quali scrivere e leggere, ma – più in generale – le forme stesse del linguaggio, della comunicazione, l'immaginario collettivo, le mappe mentali. In una parola, l'intera nostra esistenza, e le coordinate del mondo in cui viviamo.

Perfettamente a proprio agio nella “nuvola” del web e nella nuova era iperconnessa sono i “nativi digitali”, giovani e giovanissimi ai quali il Salone dedica come sempre grande attenzione allestendo per loro lo spazio del Bookstock Village, che ospita laboratori e incontri con gli autori finalizzati a promuovere il rapporto con il libro in relazione non solo alla parola scritta, ma anche ad altre forme espressive, quali illustrazione, cinema e musica.

In un ambiente che nasce da un lavoro artistico e grafico incentrato sul tema delle “Shining word. Parole (ri)splendenti” e ispirato alle sperimentazioni espressive di autori quali Guillaume Apollinaire, Filippo Tommaso Marinetti, Mario Merz, Bruce Nauman e molti altri, bambini e ragazzi non saranno semplici spettatori, ma verranno coinvolti nella progettazione e gestione dello spazio stesso.

Succede così che un gruppo di ragazzi dai 14 ai 18 anni lavora insieme ad Andrea Bajani cercando dieci oggetti ancora privi di nome e inventando per questi nuove parole, non registrate nei dizionari (troviamo Ultramobilismo, Giovendù, Biostalgia, Proiessenza, Ludovita, Perdistanza, Neomane, Rinuncianesimo, Istorìa e Querelista). Mentre nel “DigiLab” coordinato da Pierdomenico Baccalario ogni giorno verranno messi a disposizione dei bambini quindici tablet per far pratica di editoria digitale, tra fumetti, giochi e mostri immaginari.

All'incrocio fra digitale e comunicazione si colloca anche l'esperienza del BookBlog, giornale online ideato e realizzato da giovani tra i 12 e i 18 anni che documentano in tempo reale – attraverso articoli, interviste, video, sondaggi e foto – tutto ciò che accade nei giorni della manifestazione, partecipando anche a vere e proprie riunioni di redazione coordinate da un giornalista de “La Stampa”. Inoltre, una selezione degli articoli apparsi sul blog sarà poi pubblicata sul giornale cartaceo e sul sito lastampa.it. Quest'anno il progetto si arricchisce della partecipazione di RaiScuola che seguirà i ragazzi con un suo regista-tutor per coordinare la parte video, e di Disney, la cui redazione disegnerà ogni giorno vignette che saranno pubblicate sul Bookblog.

Fra gli altri, segnaliamo poi i laboratori di “Nati per leggere”, dedicati ai più piccoli, con letture animate per scuole dell'infanzia e bambini accompagnati dai genitori, e una mostra sugli albi illustrati; il laboratorio “Segni e disegni”, con la redazione di Topolino che realizza insieme alle classi strip a fumetti ispirate ai temi del Salone.
Lunedì 14 maggio
verranno consegnati i riconoscimenti ai vincitori della terza edizione del Premio “Nati per leggere”.
Per l'occasione organizza una giornata sui libri per l'infanzia, con un omaggio all'albo illustrato, cui dedica una mostra e un convegno: «Un libro senza confini: parole e immagini nell'albo illustrato».

Torino allarga poi lo sguardo al mondo, con le sezioni del Salone dedicate ai Paesi ospiti , quest'anno Spagna e Romania, che porteranno il meglio delle proprie espressioni creative e culturali.  

Fra gli appuntamenti che vedranno protagonista la Spagna (oltre ai tanti incontri con autori quali Javier Cercas, Arturo Pérez-Reverte, Enrique Vila-Matas, Almudena Grandes, Ildefonso Falcones, Clara Sánchez, José Ovejero, Antonio Soler, Julio Llamazares, Rosa Montero, Félix J. Palma, Bernardo Atxaga, Alicia Giménez-Bartlett, Ricardo Menendez Salmón, Ignacio Martinez de Pisón, Jorge Molist e Susana Fortes), giovedì 10 maggio (ore 20, Sala Rossa) segnaliamo “Parole e musica di Spagna”, reading con brani di grandi poeti del Novecento presentati da Davide Rondoni e accompagnati alla chitarra da Jose Luis Montón.

Venerdì 11 sarà poi il momento della tavola rotonda “Emancipazione e nuovo ruolo delle donne nella Spagna democratica” (ore 10:30, Piazza di Spagna), con gli interventi di Jiménez Becerril Barrio, Emma Bonino, Mercedes Cabrera e Gianna Pentenero; mentre alle 12:30 la prima delle “letture incrociate” fra Spagna e Italia con gli scrittori iberici che raccontano il nostro Paese (Piazza di Spagna). Sempre venerdì e sempre in Piazza di Spagna, alle 20 serata all'insegna della grande poesia spagnola del Novecento, con i testi di Garcia Lorca, Machado e altri.

Sabato 12 saranno poi Marco Cipolloni e Glauco Felici a raccontare la storia letteraria della Spagna vista dall'Italia (ore 15:30, Piazza di Spagna), e alle 19:30 (ancora in Piazza di Spagna) reading sul Don Chisciotte.

Quanto alla Romania, il Paese si presenta al Salone con uno stand dal forte impatto e un ricco calendario di incontri, in programma non solo negli spazi del Lingotto Fiere, ma anche in vari luoghi della città.

Venerdì 11 (ore 9, Sala Parigi) il Salone diventa teatro di un confronto fra Italia e Romania sulle prospettive e le opportunità di sviluppo economico, con un focus sulle relazioni fra il settore editoriale italiano e quello rumeno: se ne parlerà in un convegno che vedrà gli interventi di Rolando Picchioni,  Daniele Vaccarino,  Horia-Roman Patapievici,  Alfieri Lorenzon,  Silvia Colfescu,  Maurizia Rebola,  Walter D'Alessandro,  Aida Shiroka,  Federico Zanardi Landi e Fabio Boscariol.

Fra le presenze di maggior rilievo della letteratura rumena contemporanea, sabato 12 incontriamo il narratore e saggista Norman Manea, vincitore del Premio Internazionale Nonino 2002, già dissidente sotto Ceausescu e oggi stabilitosi a New York (ore 12, Sala Azzurra);  e Mircea Cartarescu, esponente di spicco della generazione postmodernista (ore 14, Sala Blu). 

Il contatto con culture altre anima anche il programma di Lingua madre, format dedicato al meticciato culturale che con la sua rete di ibridazioni e incroci sta riscrivendo nuovi scenari di convivenza fra i popoli.
Anche qui, numerosi gli ospiti, per un'ampia rappresentanza di sperimentazioni letterarie e racconti-reportage.

Sabato 12 arriva al Salone Ayad Akhtar, considerato uno dei più talentuosi scrittori americani d'oggi, che presenta “La donna che mi insegnò il respiro”, un libro nel quale cultura nordamericana, islamismo pakistano ed ebraismo si fondono con esiti imprevedibili (ore 17:30 Spazio Piemonte). 
Domenica 13 racconti dall'Iran in compagnia di Ron Leshem, con il suo “Underground bazar” e Mahmoud Doulatabadi, autore de “Il colonnello” (ore 10:30 Spazio Piemonte); mentre alle 15 (sempre presso lo Spazio Piemonte) il macedone Goce Smilevski ne “La sorella di Freud” racconta aspetti sconvolgenti della vita del padre della psicanalisi alle prese con la persecuzione nazista.

Lunedì 14 (ore 13, Spazio Piemonte) si terrà poi la cerimonia di premiazione del concorso letterario Lingua madre, che quest'anno vede vincitrici Migena Proi (Albania), Gracy Pelacani (Brasile), Irina Serban (Romania) e, per la sezione donne italiane, Sabrina Grappeggia.
Altri premi “speciali” per Simone Silva (Brasile), Rahma Nur (Somalia), Michaela Sebokova (Slovacchia), Aminata Aidara (Senegal) e Martina Turano (Italia).
A questo link è possibile leggere gli incipit delle opere premiate.

Tornando al filo conduttore di quest'edizione del Salone – la “Primavera digitale” il settore dell'editoria è chiamato a confrontarsi con nuove tecnologie che stanno progressivamente trasformando il modo in cui i libri vengono stampati, acquistati, letti, con ripercussioni che coinvolgono tutta la filiera dell'oggetto libro e le professioni che in questa operano. Non si tratta di una minaccia, ma di una sfida a elaborare strategie innovative: se ne parlerà giovedì 10 maggio (ore 16, Sala Azzurra) nella tavola rotonda – coordinata da Luca De Biase – cui parteciperanno Andrea Rangone, Vincenzo Russi, Alessandro Bompieri (RCS), Riccardo Cavallero (Mondadori), Gian Arturo Ferrari (Centro per il libro), Dario Giambelli (Effe 2005), Stefano Mauri (GEMS), Mauro Zerbini (IBS). Ancora, alle 17:30 (Sala Blu) Giuseppe Laterza, Stuart Proffit (Penguin) e Erci Vigne (Gallimard) analizzano il modo in cui la globalizzazione incide sulle scelte editoriali.
Passando a venerdì 11 (ore 17, Sala Rossa), Beppe Severgnini e Francesco Piccolo animano il duello che vede contrapporsi “sconnessi e iperconnessi”.

L'etica della creazione intellettuale ai tempi di internet sarà invece l'argomento della lectio magistralis del filosofo spagnolo Fernando Savater in programma sabato 12 (ore 11, Sala Azzurra). Nella stessa giornata ritorna anche Beppe Severgnini con una “lezione di twitter” (ore 19:30, Sala Azzurra), e ancora di twitter e di come cambia la parola scritta con l'avvento dei social network discutono domenica 13 (ore 12, Sala Azzurra) Massimo Gramellini, Giacomo Poretti e Gianni Riotta, nella conferenza organizzata da “La Stampa”.

Inoltre, il connubio fra editoria e digitale rappresenta l'ossatura forte di Book to the future, lo spazio del Padiglione 2 interamente dedicato alle nuove tecnologie della fruizione culturale, con un ricco palinsesto di incontri. Giovedì 10 (ore 14), Antonio Benforte di Isbn, Francesca Càsula di Aìsara, Antonio La Gala di Gems e Chiara Fattori di Intermezzi discutono di “Lettori & follower: l'editore alle prese con twitter”; mentre venerdì alle 12:30 Mauro Rubin introduce il tema della digitalizzazione dei libri e della “realtà aumentata”, e alle 18:30 un viaggio fra community online e siti dedicati agli amanti della lettura in compagnia di Marco Ghezzi, Piersandro Pallavicini, Marta Perego, Laura Pezzino e Barbara Sgarzi nell'incontro “Di cosa parliamo quando #parliamodilibri”, a cura di Zazie.it.

  (illustrazione di Franco Maticchio)

Vizi e virtù del selfpublishing saranno poi messi a confronto sabato alle – ore 13 – da Sergio Covelli e Mauro Sandrini, mentre domenica (ore 15) Nicola Cavalli, Noemi Cuffia, eFFE, Marco Giacomello, Laura Ingallinella, Marta Manfioletti, Silvia Surano e Marta Traverso parlano di leggere in rete e del “Progetto LeDita per la lettura digitale”.

E ancora...
Tutto questo e molto altro è il Salone del libro di Torino, che tra i suoi punti di forza annovera anche quest'anno gli incontri professionali sulla traduzione, a cura di Ilide Carmignani; la business area dell'International Book Forum, che mette in contatto operatori del settore interessati allo scambio di diritti editoriali per la traduzione e l'adattamento cinematografico e televisivo; l'Incubatore, spazio riservato a case editrici con meno di un anno di vita e non legate a grandi gruppi editoriali; gli oltre centocinquanta appuntamenti del “Salone Off”, che porta scrittori, giornalisti, intellettuali e artisti fuori dal Lingotto Fiere, fra le strade e i quartieri di Torino.

Da segnalare inoltre lo Spazio Sant'Anselmo, dedicato all'editoria religiosa, e Dimensione musica, con il meglio del made in Italy nel settore musicale.


Il programma completo del Salone è sfogliabile qui. Per aggiornamenti e info biglietti consultare il sito ufficiale.

Il Salone Internazionale del libro di Torino è promosso e coordinato dalla Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura.

 

 


Evento organizzato da Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura e pubblicato anche qui!

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