Cerimonia di premiazione della XXV Edizione del Premio “Italo Calvino”

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Questo evento si è tenuto il 4 maggio 2012 presso il Circolo dei Lettori, Via Conte Giambattista Bogino, 9 (Torino), alle 17.30.
L'evento...

Cerimonia di premiazione della XXV Edizione del

Premio “Italo Calvino”

Giunge al suo atto conclusivo la XXV edizione del Premio “Italo Calvino”

Venerdì 4 maggio, presso il Circolo dei Lettori, a Torino si terrà, infatti, la Cerimonia di premiazione, alla presenza dei giurati -nominati per questa edizione- Renato Barilli, Massimo Carlotto, Fabio Geda, Melania Mazzucco, Giorgio Vasta. L’evento, aperto al pubblico, sarà condotto da Stefano Salis.

Il Premio, intitolato al compianto e amatissimo scrittore, è nato a Torino nel 1985, poco dopo la morte di Italo Calvino, per iniziativa di un gruppo di estimatori e di amici dello scrittore tra cui Norberto Bobbio, Natalia Ginzburg, Lalla Romano, Cesare Segre, Massimo Mila e molti altri.

L'intenzione del premio, fin dalla sua nascita, è di riprenderne e raccoglierne il ruolo di talent-scout di nuovi autori.
Calvino, com’è noto, svolgeva lavoro editoriale, ed un simile ruolo, per l’Einaudi (ne è testimonianza il volume I libri degli altri, Einaudi, 1991). Di qui l'idea di rivolgersi agli scrittori esordienti e inediti.
Infatti, il Premio Italo Calvino guarda al futuro, premiando opere prime inedite di narrativa.

In tal senso, infatti, il Premio: «non ha voluto - consapevolmente - definire una propria linea critica, né privilegiare stili, forme e contenuti. L’interesse è unicamente per la qualità della scrittura e per l’emergere di nuove tendenze. Il Premio si propone, in breve, come una sonda gettata nel sommerso della scrittura e come interfaccia tra questo universo e il mondo dell’editoria, del pubblico e della critica »
(fonte: http://premiocalvino.it/?page_id=2)

Riguardo alle opere dei finalisti di questa XXV edizione, il Comitato di Lettura del premio ha dichiarato: «Un filo comune tra gli otto autori finalisti può essere individuato nel prevalere del privato sul pubblico, nella difficoltà, nel rifiuto o nell’impossibilità di affrontare temi di respiro politico, storico o sociale, se non in maniera obliqua e indiretta, o da particolari punti di vista»
(fonte: http://premiocalvino.it/?p=618)

In dettaglio - con le motivazioni e riflessioni sulle opere e mini-biografia degli autori - i finalisti, candidati alla vittoria, del Premio “Italo Calvino” sono:

- Simona Baldelli, con “Evelina e le fate”
Nella valutazione del comitato del premio: «“Evelina e le fate” sembra tornare a un tema classico del neorealismo, quello della guerra civile. Ma anche lei, a modo suo, scompiglia le carte, scegliendo di trattare la materia dal punto di vista di una bambina contadina i cui strumenti culturali affondano in una dimensione semimagica (dove trovano posto le fate del titolo)».
Simona Baldelli è pesarese di nascita, dopo il liceo si trasferisce a Bologna dove passa due anni alla Scuola di Teatro. Ha fondato un’associazione (Punto Com) con la quale progetta e organizza eventi di cultura e spettacolo.

- Marco Campogiani, autore di “Smalltown boy”
Sulla sua opera, il Comitato si è così espresso: «Il fresco e lieve “Smalltown Boy” di Marco Campogiani affronta la presa d’atto di un giovanissimo adolescente della propria omosessualità e la sua determinazione nell’affermarla; anche qui interviene lo scompaginamento degli stereotipi: non ci sono vergogna, incertezza, dubbio, non c’è spirito camp, ma pura e semplice normalità».
Marco Campogiani è specializzato in Filosofia del Linguaggio sotto la guida di Tullio De Mauro. Sceneggiatore e regista, ha scritto (con Giovanni De Feo) e diretto il film “La cosa giusta”. Il suo soggetto “Liscio”, già coronato del Premio Solinas, è diventato un film che è poi stato vincitore nella sezione "Alice nella città" del Festival Internazionale del Film di Roma 2006.

- Riccardo Gazzaniga, con “A viso coperto”
Il “commento” alla sua ammissione in finale: «“A viso coperto” è il testo che più penetra nel corpo sociale, affrontando con acutezza e non comune capacità narrativa il mondo distopico e marginale degli ultrà, in perenne lotta con le forze dell’ordine, o forse semplicemente con un “ordine” sentito comunque come oppressivo. Ad infrangere gli stereotipi…».
Riccardo Gazzaniga, poliziotto, dal 2004 lavora nella caserma di Bolzaneto a Genova, la sua città, alternando l’ordine pubblico alla gestione di una biblioteca unica nel suo genere. Ha vinto il premio “Orme Gialle”, è stato due volte finalista al “Mystfest” e ha ottenuto altri premi minori. Ha scritto un romanzo di vampiri segnalato al Calvino 2011. Il suo ultimo romanzo, A viso coperto, in concorso quest'anno al Calvino, ha invece come protagonisti ultras e celerini.

- Simone Giorgi, autore de “Il peggio è passato”
Sul suo libro: «“Il peggio è passato”, l’allucinato romanzo di un “inetto” (sul piano dei sentimenti) il cui destino sarà determinato da una scena primaria in cui egli (forse) compie un delitto: il tutto è narrato, con una prosa densa e ricca di impennate, sullo sfondo di una sintetica e altrettanto inetta storia italiana, dagli anni Cinquanta ad oggi».
Simone Giorgi è laureato al Dams. Oltre al precariato ordinario, ha lavorato come sceneggiatore, autore di teatro e di biografie su commissione.

- Eugenio Giudici, con “Piccole storie”
Sulla sua opera è stato dichiarato: «Con “Piccole storie”, nelle quali prevale il puro gusto del narrare, facciamo un salto nel recente (ma oggi sideralmente lontano) passato degli anni Cinquanta, evocato con ironica nostalgia attraverso personaggi un po’ felliniani e arpinianamente favolosi. La grande storia fa da sfondo all’impegnativo doppio romanzo biografico».
Architetto, Eugenio Giudici ha lavorato per tredici anni in ambito pubblicitario. E' poi passato al mondo della moda e dell'abbigliamento nel settore marketing, produzione, direzione industriale in Italia, Cina e Germania. Infine ha deciso di chiudere con tutto per dedicarsi a quello che da sempre voleva fare: affrontare la sfida di raccontare e di scrivere.

- Paolo Marino, con “La casa di Edo”
Nelle motivazioni dell’ammissione alla finale: «Anche l’adolescente protagonista della “Casa di Edo”, un testo di notevole forza, si contrappone al mondo degli adulti. Alla morte dei genitori si chiuderà nel suo appartamento dove per un po’, grazie a un gruppo di bizzarri personaggi che vi approdano, sembrerà prendere corpo una sorta di utopia; ma prevarranno le forze disgreganti e Edo si ritroverà nella più estrema solitudine, attorniato dal silenzio: il suo percorso è un viaggio verso il nulla».
Paolo Marino è giornalista professionista per il quotidiano "Libertà", si occupa prevalentemente di cronaca nera e giudiziaria.

- Michela Monferrini, autrice di “Gennaio come”
A riguardo del suo libro: «Con “Gennaio come” ci immettiamo, con un inedito impianto narrativo che rifiuta i nomi propri, nel privato amniotico e assoluto dei rapporti umani, tutti trattati a un livello profondamente emozionale».
Laureata in Lettere moderne e giornalista pubblicista, Michela Monferrini è stata finalista al premio "Subway 2005" nella sezione Poesia e al premio Campiello Giovani 2008. Ha curato due testi di saggistica letteraria: Quasi un racconto. La narrativa di Antonio Debenedetti (Edilet, 2009) e Walter Mauro, La letteratura è un cortile (Perrone, 2011).

- Fabrizio Pasanisi, e il suo “Lo stile del giorno”
Il commento espresso: «“Lo stile del giorno” di Fabrizio Pasanisi, che ci illustra in parallelo, con grande eleganza e acribia critica, le vite di Thomas Mann e Bertolt Brecht trovando per loro, alla fine, un punto d’incontro».
Fabrizio Pasanisi è laureato in Psicologia e specializzato in Giornalismo e Comunicazione di massa. È giornalista professionista. Ha lavorato per la Rai, Euronews e Adnkronos e, in campo editoriale, per De Agostini, Laterza, Mondadori, Sellerio. È stato finalista, con il romanzo Democrito, al concorso "Il mio libro" 2011. Attualmente è autore per gli Speciali di Superquark curati da Piero Angela.

(fonti: http://affaritaliani.libero.it/culturaspettacoli/premio-calvino-ecco-chi-sono-i-finalisti.html e http://premiocalvino.it/?p=618)

Attendiamo dunque di conoscere il premiato di questa “argentea” edizione del Premio!

 

 


Evento organizzato da Associazione per il Premio Italo Calvino e pubblicato anche qui!

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