Festival internazionale del Giornalismo

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Questo evento si è tenuto dal 25 aprile 2012 al 29 aprile 2012 a Perugia (tutta la giornata).
L'evento...

Festival internazionale del Giornalismo

Giunge alla VI edizione il “Festival internazionale del Giornalismo” di Perugia, che anche quest'anno riunisce esperti del mondo della comunicazione provenienti da ogni parte del mondo.

Dal 25 al 29 aprile teatri e antiche sale dei palazzi storici cittadini accolgono oltre 200 eventi e 450 ospiti insieme ai quali si discuterà del futuro del giornalismo, di attualità e problemi dell'informazione, sempre secondo le logiche di una manifestazione che nasce dal basso e fa saltare ogni gerarchia, aprendosi invece alla partecipazione spontanea e libera (tutti gli incontri sono a ingresso gratuito) di chiunque senta l'urgenza di simili temi.


Incontri, dibattiti, mostre, workshop, tavole rotonde, concorsi, proiezione di documentari, presentazioni di libri e serate teatrali saranno come di consueto l'anima del Festival, che quest'anno individua come tema cardine quello del “data journalism”, un nuovo modo di fare giornalismo che implica la necessità di confrontarsi con la sterminata mole di dati disponibile in rete e di contestualizzarla, al fine di tradurla in un quadro intellegibile della realtà che ci circonda.

Ben nove gli incontri specificamente dedicati al tema, a cominciare dalla tavola rotonda “Notizie e numeri: dal giornalismo di precisione al data journalism”, che giovedì 26 (ore 9 hotel Brufani, Sala Raffaello) vedrà confrontarsi Liliana Bounegru, Lucy Chambers, Sarah Cohen, Steve Doig, Aron Pilhofer, Simon Rogers ed Elisabetta Tola. Nella stessa giornata, alle ore 17 (hotel Sangallo) Liliana Bounegru e Lucy Chambers saranno ancora protagoniste, insieme a Friedrich Lindenberg e Dan Nguyen, dell'incontro “Raschiare i dati e Pdf”, in cui riflettere sulla differenza fra dati computabili e non computabili.

Venerdì 27 alle ore 9 (hotel Brufani, Sala Raffaello) ci si interroga su “Su come può il data journalism salvare la tua redazione?”, con Liliana Bounegru, Lucy Chambers, Mirko Lorenz, Dan Nguyen, Aron Pilhofer, Simon Rogers e Guido Romeo; mentre alle 10:30 (sempre in Sala Raffaello) verranno presentati i candidati all'edizione 2012 dei Data Journalism Awards. Nel pomeriggio, all'hotel Sangallo spazio ai workshop sui temi “L'informazione vuole essere libera” (ore 14) e “Rendere accattivanti i dati” (ore 18).

Passando a sabato 28, alle 9:30 (hotel Brufani, Sala Raffaello) nell'incontro “Anche tu puoi essere un data journalist!” Caelainn Barr, Liliana Bounegru, Lucy Chambers, Mirko Lorenz, Dan Nguyen, Aron Pilhofer, Simon Rogers presentano il “Data Journalism Handbook”, manuale che può essere considerato la prima vera guida pratica al data journalism; e alle 16:30 (hotel Sangallo) nuovo workshop per imparare a “Costruire storie dai dati”. Gli incontri dedicati a questo particolare tipo di giornalismo si chiudono domenica 29 con il workshop “Raccontare la spesa pubblica” (ore 14, hotel Sangallo).

Quanto ai numerosi altri eventi del Festival, forniamo qui una rapida (e certo non esaustiva) panoramica, che mette in evidenza alcune tracce tematiche.

Mercoledì 25 si parla della professione del giornalismo e del problema del precariato che tocca questo settore (come molti altri), per aprire poi una riflessione specifica sull'Italia e su grandi personaggi che ne hanno segnato la storia.

Si comincia alle 9:30 (Sala dei Notari) con il “Meeting dei movimenti dei giornalisti precari italiani”; mentre nel pomeriggio (ore 15 hotel Brufani, Sala Raffaello) l'informazione che fa i conti con repressione e censura sarà al centro della tavola rotonda “Giornalisti in esilio”, che ospita gli interventi di Zakaria Mohamed Ali, Reza Ganji, Claudio Martelli, Jean Claude Mbede, Robert Philomè e Felix Qaiser, reporter con trascorsi difficili alle spalle per l'unica colpa di aver difeso il diritto all'informazione. Alle 16 (Teatro del Pavone) è il momento per un “Viaggio in 50 anni di storia del giornalismo italiano”, sotto la guida di Gennaro Carotenuto e Gianni Minà; e si resta ancora in Italia per riflettere su come è cambiato (o non è cambiato) il Paese nel post Tangentopoli (ore 17:30, Sala dei Notari), e per ricordare le straordinarie figure di Falcone e Borsellino (ore 18:30, Teatro del Pavone).

Giovedì 26 si guarda al web e alla rivoluzione del digitale che attraversa il mondo dell'editoria e della comunicazione.
Alle 11:30 (Centro Servizi G. Alessi), Luca Conti, Marco Ferrario, Mauro Meazza e Angelo Maria Perrino s'interrogano sul tema “E-book: nuova frontiera del giornalismo di qualità?”, mentre in Sala Lippi, alla stessa ora Ernesto Belisario, Claudio Forghieri, Alessandro Rovinetti e Francesca Sensini discutono di nuove professioni del web nella Pubblica Amministrazione.

Ancora, attenzione al fenomeno delNet-feminism” (ore 14, Centro Servizi G. Alessi), al passaggio dell'editoria dalla carta stampata al digitale (ore 14 hotel Brufani, Sala Raffaello), e alla comunicazione di carattere politico che passa sui social network (ore 16:30, hotel Brufani, Sala Raffaello). Alle 18 – sempre in Sala Raffaello –, Filippo Facci, Alessandro Gilioli, Alessio Jacona e Massimo Mantellini sollevano un interessante interrogativo: “Ha ancora senso scrivere un blog?”

Venerdì 27 occhi puntati su attualità, politica ed economia, dall'Italia al resto del mondo.
“Democrazia, media e potere nell'era della conoscenza” sarà il tema dell'intervento di Stefano Rodotà (introdotto da Luca De Biase), in programma alle ore 11 (Teatro del Pavone). Alle 12 (Unicredit, Sala Lippi) la parola passa a Claudia Astarita, Maria Cuffaro e Astrit Dakli, che ricostruiscono lo scenario dell'economia cinese, mentre alle 14 al Centro Servizi G.Alessi si parla di Primavera araba, e alla stessa ora – ma all'Auditorium del Conservatorio di Musica – tavola rotonda su “L'euro e i mass media”, con la presenza di Lucio Caracciolo, Giulio Tremonti, Sarah Varetto e Thierry Vissol. Nel pomeriggio, alle 15 (Teatro del Pavone) nell'incontro “Il talk show al tempo di Monti” si cerca di capire in che modo si evolverà il dibattito televisivo nell'epoca del post-berlusconismo; alle 17:30 (Unicredit, Sala Lippi) i giornalisti ricordano la situazione de L'Aquila, città che pare essere stata dimenticata dopo il disastroso terremoto del 2009, mentre ancora molto resta da ricostruire e da capire; il Sud che resiste” lottando contro criminalità organizzata e degrado sociale sarà invece al centro del dibattito in programma alle ore 19:30 in Sala dei Notari.

Inchieste e trasparenza della comunicazione saranno temi forti degli appuntamenti di sabato 28, cominciando con la tavola rotonda “Giornalismo investigativo e crowdsourcing” prevista alle ore 10 (Sala dei Notari), e con il workshop “Inchieste e minori”, alla stessa ora presso Palazzo Bonucci (Sala Baldeschi).

Di Julian Assange e di Wikileaks – ormai diventato lo spauracchio di tutti i Governi del mondo – si parlerà poi alle ore 11 (Unicredit, Sala Lippi) e ancora alle 19:30 (hotel Brufani, Sala Raffaello).
Tornando agli incontri della mattinata, alle 12:30 (Unicredit, Sala Lippi) David Cabo, Helen Darbishire e Guido Romeo discutono di “Freedom of Information Act”, chiedendosi in che posizione si colloca l'Italia rispetto al diritto d'accesso all'informazione. Alle 14, ben tre gli appuntamenti in programma: a Palazzo Bonucci (Sala Baldeschi) Domenico Affinito, Laura Silvia Battaglia e Laith Mushtaq parlano di “Media e bugie”; in Sala dei Notari tavola rotonda sul tema “Dai bit al Pulitzer: quando giornalismo e trasparenza diventano scoop”; e in Sala Lippi (presso la sede di Unicredit) si solleva un interrogativo: “Fact checking e civic media. Informazione vera o falsa?”. Segnaliamo inoltre, alle 18 (hotel Brufani, Sala Raffaello), gli interventi di Nicola Bruno, Andy Carvin, Matthew Eltringham, Julien Pain e Bernardo Parrella sulla verifica dei dati e la contestualizzazione degli stessi all'interno dei social media

Nell'ultima giornata del Festival – domenica 29 – focus su alcune particolari forme di giornalismo: da quello eco-gastronomico, di cui alle ore 12 (Centro Servizi G. Alessi) discutono Stefano Cimicchi, Valter Musso, Antonio Paolini e Bruno Gambarcorta, autore del libro “Eat parade”, che offre lo spunto per questa riflessione; al giornalismo diviso tra fumetti e graphic novel, nei due appuntamenti di “Spaghetti comics”, in programma alle 12 (hotel Brufani, Sala Priori) e alle 16 (Centro Servizi G. Alessi).

Wokshop
Alle discussioni e agli incontri con gli autori, il “Festival internazionale del Giornalismo” di Perugia accosta anche una sezione più “pratica”, con un'ampia offerta di workshop in cui fare esperienza di alcuni aspetti della professione. Oltre agli appuntamenti già citati, ne segnaliamo alcuni altri:

- Mercoledì 25
“Narrare con la telecamera: il videoreportage nell'era 2.0”
con Alfredo Macchi (ore 17, hotel Sangallo)

- Giovedì 26
“Cronache dell'emergenza e giornalismo partecipativo”
con Marianna Bruschi, Pier Vittorio Buffa, Danilo Fastelli, Marco Giovannelli, Diana Letizia ed Elena Rapisardi (ore 15:30, hotel Sangallo)

- Venerdì 27
“Diffamazione, trolling, hate speech e contenuti dannosi”
con Giovanni Ziccardi (ore 10 hotel Brufani, Sala Priori)

“Hacking, fenomeni di questi anni ed etica hacker”
con Alessio Pennasilico e Giovanni Ziccardi (ore 17:30 hotel Brufani, Sala Priori)

- Sabato 28
“Inchieste e minori”
con Massimo Razzi e Valeria Teodonio (ore 10 Palazzo Bonucci, Sala Baldeschi)


Per maggiori informazioni e per il programma completo del Festival visitate il sito ufficiale.

 

 


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