Marco Missiroli presenta “Il senso dell’elefante”

Ada Rocha Postato da Ada Rocha in Eventi > incontri letterari > incontro con autori > presentazioni
Questo evento si è tenuto il 28 marzo 2012 presso la Libreria Feltrinelli, Corso Buenos Aires (Milano), alle 18:30.
L'evento...

Marco Missiroli
presenta

“Il senso dell’elefante”

Mercoledì 28 marzo, a Milano, presso la Libreria Feltrinelli di corso Buenos Aires, alle ore 18.30, Marco Missiroli presenta “Il senso dell’elefante” .


Il Libro - Non saltano esattamente e subitamente all’occhio le relazioni che intercorrono tra uno dei più grandi animali del pianeta e gli affetti, i legami familiari. In realtà l’elefante è un mammifero che si distingue per uno spiccato istinto di protezione verso tutti i piccoli del branco, anche per quelli che non sono sangue del suo sangue.

Allo stesso modo nel libro di Marco Missiroli si parla di persone che sono legate tra loro in maniera intensa ma sottile, senza bisogno di parentele di sangue. Il primo personaggio che incontriamo è Pietro, un ex-prete che non ha più sentito la chiamata di Dio ed è ora il portinaio di un condominio di Milano. Non parla, è chiuso e solo in se stesso, come se non volesse lasciar trapelare un qualche segreto legato al suo passato, del resto così recente.

Nonostante il suo carattere riservato Pietro sembra però aver legato molto con una delle famiglie del microcosmo condominiale, la famiglia Martini – lei organizzatrice di eventi, lui pediatra, con una bambina di qualche anno. Il rapporto che si è instaurato non è comunque molto chiaro perché “macchiato” da una strana abitudine di Pietro: il portinaio entra nell’appartamento della famiglia anche quando non c’è nessuno in casa, e si mette a frugare alla ricerca di non si sa cosa.

Pagina dopo pagina si comincia a fare un po’ di luce sulla storia di Pietro, originario di Rimini e oramai sulla sessantina. Appare sulla scena del suo passato l’immagine di una donna, un onirico amore proibito che si staglia sullo scenario di una Rimini dura e poetica, dalla quale Pietro è voluto improvvisamente fuggire. Questa rottura nel percorso della sua vita costituisce il motore per l’avviarsi delle altre storie che gli si muovono attorno: oltre a Luca, il pediatra, la moglie Viola e la piccola Sara, c’è anche Poppy, che è poi quello che tiene le fila della narrazione.

Nonostante si incontrino e si intreccino, i personaggi sembrano avere tutti un fondo di solitudine in sé, che non per questo preclude loro di amare ed essere a loro volta amati. è bene, ad ogni modo, fare una distinzione sul tipo di sentimento che cresce attorno a loro: non si tratta dell’amore “già dato” con cui si cresce in famiglia; e nemmeno di quello passionale che nasce in una coppia.

“Questo - spiega l'autore - è l'amore minimo che non si riesce a difendere, quello che si accende sul momento e quando non dà più soddisfazione si molla, alla base della società affettiva attuale”  
(fonte: http://ilmiolibro.kataweb.it/booknews_dettaglio_recensione.asp?id_contenuto).

Si rivelano, al contrario, più solidi e duraturi, i legami di protezione invisibili e sottili che nascono al di là della coppia e del sangue, come quello di un prete che non può avere figli e si prende cura dei figli degli altri, o di un dottore che difende i suoi piccoli pazienti. 

Missiroli sembra volerci dare un’alternativa alla famiglia tradizionale, al giorno d’oggi profondamente in crisi, persa com’è nell’incapacità di mantenere gli impegni presi e di far durare le proprie promesse, abbagliata dall’illusione del “tutto concesso”. La nuova proposta è quella di una famiglia che riparte da zero, che i legami se li crea perché così ha deciso e per questo continua a curarli, a farli crescere, a restar loro fedele. è un istinto di protezione paterna che va al di là dei vincoli biologici e che si fa forte della capacità di sacrificarsi e del bisogno di amare, non solo di quello di essere amati.

L’autore - Marco Missiroli è nato a Rimini nel 1981. Ha esordito nel 2005 con il romanzo “Senza coda”, con il quale ha ricevuto nel 2006 il Premio Campiello Opera prima. Del 2007 è “Il buio addosso” (premio Insula romana 2008) e del 2009 il terzo romanzo, “Bianco”, che ha vinto la XXVIII edizione del Premio Comisso, il Premio Tondelli 2009 e il premio della critica Ninfa-Camarina 2010.
Attualmente vive a Milano, dove lavora come caporedattore di una rivista di psicologia. Scrive per il settimanale Vanity Fair e per la sezione culturale del Corriere della Sera.

Il suo nuovo romanzo, “Il senso dell'elefante”, è uscito il 23 Febbraio 2012.

 

 


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