Le notti bianche di Fedor Dostoevskij

Il commento...

"Le notti bianche" è un romanzo breve che Dostoevskij ha scritto nel suo periodo "romantico". La vicenda è ambientata a Pietroburgo, una città che dalla descrizione dell’autore appare tetra, cupa, quasi inanimata, e per questo mi ha attratto e  fin dall'inizio. A rompere il silenzio irrompe sulla scena Nasten’ka, una giovane donna che oltre che insinuarsi nel buio della città si insinua nella vita perennemente trasognata e vuota del protagonista, vera e propria personificazione del "sognatore", figura cara a Dostoevskij, il quale è come risvegliato dalla passionalità, dalla capacità di creare emozioni della giovane. Adoro questo libro perché mi riconosco decisamente nel personaggio del sognatore, e le atmosfere della città, le passeggiate notturne mi affascinano molto: leggendo il libro mi sembra quasi di camminare, solo e tra mille pensieri, in una notte piena di nebbia, per strade totalmente deserte, assorto ma insieme in attesa fervida di qualcuno che rompa il mio silenzio. Certo la vicenda porta con sé anche un velo di tristezza, ma l’emozione tipica delle persone solitarie che Dostoevskji riesce a descrivere vale veramente la pena di essere letta. Questo romanzo poi si legge velocemente e colpisce da subito; come per molte altre opere dell’autore russo la scrittura è fluida e i dialoghi perfetti, profondi, mai banali. Da questo libro è stato tratto anche un film girato da Luchino Visconti, ma certamente l’originale cartaceo rimane, almeno secondo me, più affascinante.

 

Ti piace questo post? Segnalalo ai tuoi amici...
o condividilo sul tuo Social Network...  
  • Share/Bookmark
Ti piace “imieilibri.it”? Faccelo sapere...
Sottoscrivi gli aggiornamenti de “imieilibri.it” su Facebook...

Scrivi la tua opinione su questo post...