“Libri ticinesi e censure fra Sette e Ottocento” a “Libro e censura”

Francesca M Postato da Francesca M in Eventi > gruppi di letture/reading > incontri letterari > incontro con autori
Questo evento, inserito nell'ambito di “Libro e censura” - Ciclo di incontri, si è tenuto il 15 marzo 2012 presso Biblioteca Salita dei Frati (Lugano), alle 20:30.
L'evento...

Libri ticinesi e censure fra Sette e Ottocento

Giovedì 15 marzo nuovo appuntamento del cicloLibro e censura: alla Biblioteca Salita dei Frati di Lugano arriva Fabrizio Mena, con una conferenza sul tema “Libri ticinesi e censure, fra Sette e Ottocento”.

L'incontro avrà inizio alle ore 20:30 e sarà introdotto da Fernando Lepori.


Dal punto di vista della censura libraria, la Svizzera italiana sembrerebbe una sorta di oasi protetta, dal momento che -fin dall'introduzione della tipografia, a metà Settecento- non è mai esistita, almeno formalmente, una legge in materia. Ciò non significa, però, che autori, stampatori, librai e tipografi avessero vita facile, al contrario, diversi furono i provvedimenti restrittivi e le pressioni esercitate su di loro sia dall'autorità politica interna che da quella estera (la Congregazione dell'Indice, ad esempio, mise al bando una serie di opere edite in territorio svizzero). Le conseguenze furono la chiusura di giornali e il sequestro di libri, in definitiva, dunque, una sostanziale limitazione nella libera circolazione delle idee e nell'accesso alla lettura.

Inoltre, benché la storia della censura in Svizzera abbia un'entità e un grado di penetrazione non paragonabili a quanto succedeva, nello stesso periodo, nei vari Stati italiani, analizzarne le caratteristiche e le articolazioni è fondamentale per comprendere il fenomeno della stampa in Italia, dal momento che una buona parte della produzione editoriale ticinese era destinata proprio al mercato italiano.

Il relatore
Nato a Mendrisio nel 1956 e docente di storia al liceo cantonale di Lugano 2, Fabrizio Mena è autore del volume “Stamperie ai margini d'Italia. Editori e librai nella Svizzera italiana, 1746-1748” (Casagrande, 2003) e della nuova edizione dell' “Epistolario” di Stefano Franscini, curato insieme a Raffaello Ceschi e Marco Marcacci. Ha collaborato, inoltre, alla realizzazione della “Storia del Cantone Ticino” (1998) e della “Storia della Svizzera italiana” (2000), entrambe uscite per l'editore Stato del Canton Ticino e dirette da Raffaello Ceschi. Attualmente -come membro del comitato di redazione dell' Archivio Storico Ticinese- sta curando un'edizione degli “Scritti giornalistici” di Franscini.

 

 


Evento organizzato da Associazione Biblioteca Salita dei Frati e pubblicato anche qui!

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