“La dichiarazione dei diritti della donna e della cittadina”

Francesca M Postato da Francesca M in Eventi > gruppi di letture/reading > happening > incontri letterari > presentazioni
Questo evento si è tenuto il 8 marzo 2012 presso Casa Internazionale delle donne, Caffè letterario (Roma), alle 18:30.
L'evento...

“La dichiarazione dei diritti della donna e della cittadina”

Giovedì 8 marzo a Roma, la Casa Internazionale delle donne ospita la presentazione de “La dichiarazione dei diritti della donna e della cittadina” dell'autrice francese Olympe de Gouges, testo classico della lotta al femminismo dato alle stampe nella Parigi del 1791 (oggi ripubblicato in Italia dall'editore Caravan).

L'evento avrà inizio alle ore 18:30 negli spazi del Caffè letterario annesso alla Casa Internazionale delle donne e rientra nel ciclo “è un'altra primavera”, che prevede diversi appuntamenti dedicati al mondo femminile e spalmati su tutto il mese di marzo, fra presentazioni letterarie, dibattiti, proiezioni e spettacoli.


Nel pieno della Rivoluzione francese, quando il mondo e la storia sembrano imboccare una nuova strada, in direzione del rispetto dell'individuo e delle sue libertà fondamentali, viene approvata -siamo nel 1789- la “Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo”.

Dell'uomo, appunto. Non della donna, colpevolmente dimenticata.

Ad aprire un dibattito sulla questione sarà proprio Olympe de Gouges, che due anni dopo -nel settembre 1791- pubblica “La dichiarazione dei diritti della donna e della cittadina”.

L'obiettivo è scardinare i pregiudizi maschilisti partendo da una considerazione di fondo: quanto è estesa, semanticamente, la nozione di “uomo”?

Chiederselo non è scontato, dal momento che nel già citato testo del 1789 la categoria “uomo” è intesa nel senso allargato di “essere umano” -e quindi comprende anche le donne- solo in relazione al pagamento delle tasse e alle leggi che puniscono i reati; mentre quando si parla di diritti civili e politici (quali diritto di voto e proprietà, accesso alle istituzioni pubbliche, uguaglianza in ambito lavorativo), ecco che la formulazione si restringe e la parola “uomo” non rappresenta più gli esseri umani nella loro totalità, ma i soli cittadini di sesso maschile.

Il testo di Olympe de Gouges rivendica l'uguaglianza giuridica delle donne rispetto agli uomini, il loro diritto alla libertà di espressione, di pensiero, di opinione, di partecipazione alla vita pubblica e alla costruzione della storia nazionale.

Nell'articolo X si legge, infatti:

“[...] la donna ha il diritto di salire sul patibolo; allo stesso modo deve avere quello di salire sulla Tribuna [...]”

I diritti della donna sono diritti naturali e inalienabili, la cui dimenticanza o -peggio- il disprezzo è frutto e allo stesso tempo causa di una società corrotta, degenerata e maschilista.

Nella parte introduttiva del testo ciò è chiarito dal riferimento all'universo della natura -molto più ampio rispetto alle società umane-, con il regno degli animali, delle piante e dei minerali che si reggono tutti sulla fusione e sulla cooperazione del maschile e del femminile, mentre solo fra gli esseri umani si è creata un'eccezione a tale principio.

Ma quella di Olympe de Gouges era l'epoca della grande Rivoluzione e dell'Illuminismo, si respirava aria di cambiamenti: tornare al diritto naturale e superare i pregiudizi era dunque possibile ricorrendo alla forza della ragione, centrale nell'immaginario del tempo. Così, all'articolo IV si legge:

“[...] l'esercizio dei diritti naturali della donna ha come solo limite la perpetua tirannia che l'uomo le oppone; tale limite dev'essere riformato dalle leggi della natura e della ragione”

Finché, nella conclusione, l'appello è rivolto direttamente alle donne, che per prime devono trovare il coraggio di “svegliarsi”, di capire che la loro supposta schiavitù è priva di qualsiasi fondamento:

“Svegliati, donna! La campana a martello della ragione si fa udire in tutto il mondo; riconosci i tuoi diritti. Il potente impero della Natura non è più circondato di pregiudizi, di fanatismo, di superstizione e di menzogne. La fiaccola della verità ha dissipato le nuvole della stupidità e dell'usurpazione”

Il testo della “La dichiarazione dei diritti della donna e della cittadina” verrà presentato alla Convenzione Nazionale, che però lo respingerà.

L'autrice
Nata a Montauban il 7 maggio 1748, Olympe de Gouges fa della lotta per i diritti delle donne e per l'abolizione di ogni forma di oppressione il principio che orienta la sua vita, una vita segnata anche dalla passione per il teatro, che la vedrà autrice di testi politici e di commedie.
Negli anni della rivoluzione si avvicina alle posizioni dei Girondini (fazione politica opposta ai Montagnardi di Robespierre) e immagina una nazione retta su una monarchia di tipo costituzionale. La storia, però, sta andando in altre direzioni, e il potere passa nelle mani del gruppo più estremista, quello di Robespierre e Marat: molti oppositori Girondini vengono condannati a morte, e fra questi c'è anche Olympe de Gouges, ghigliottinata a Parigi il 3 novembre del 1793, perché colpevole di essersi opposta all'esecuzione di Luigi XVI e di aver attaccato pubblicamente Robespierre per l'involuzione tirannica della sua politica. 


L'evento è organizzato da UDI La Goccia e Caravan edizioni

 

 


Evento organizzato da UDi La Goccia e Caravan Edizioni e pubblicato anche qui!

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