Racconto d’autunno di Tommaso Landolfi

Il commento...

“Racconto d’autunno”
di Tommaso Landolfi


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“La guerra m’aveva sospinto, all’epoca di questa storia, lontano dai miei abituali luoghi di residenza. Due formidabili eserciti stranieri si scontravano allora sul nostro suolo, conducendo una campagna cruenta e che parve infinita alla maggior parte della popolazione, la quale ne fu, come si immagina, direttamente e barbaramente danneggiata…”

C’è un uomo. Un partigiano, un soldato, forse un brigante. Pattuglie dell’esercito lo seguono. Lo braccano. Lui vaga nella boscaglia, scorge davanti a sé una casa, regale, signorile, apparentemente disabitata. è l’unico rifugio possibile, l’unica possibilità di scampare ai suoi inseguitori.

“Essa [la casa, n.d.r.] era posta su una specie di minuscolo altipiano, sto per dire ballatoio, d’ogni parte circondato da groppe o colli, che la montagna formava in quel luogo, ove confluivano due o tre massicce pendici. Circondata da alcune dipendenze, appariva grande e di aspetto dignitoso, una residenza signorile o un maniero, piuttosto che una fattoria…”

L’atmosfera è cupa, gotica, certo misteriosa almeno quanto il vecchio uomo che la abita, uno di poche parole e poche confidenze, che vive con l’unica compagnia di due cani lupo. Il fuggiasco viene accolto, ma deve sottostare a regole ben precise: non può girare per casa in piena libertà, non può esplorare ogni camera, mettere il naso dappertutto, perché quelle mura paiono nascondere segreti custoditi gelosamente.

Ma l’ospite è troppo curioso per rispettare i patti o per temere divieti: si spingerà sempre più in là, aprirà porte che dovevano restare chiuse, s’inoltrerà nei meandri di quella dimora finché, infine, incontrerà lei: la donna del dipinto, giovane e bella, misteriosa e affascinante, capace di far sentire la sua presenza in tutta la casa, seppur, in realtà si tratta di una presenza tutt’altro che concreta. Nebulosa, invece. Come i fantasmi che vengono dal passato.

Il padrone di casa vorrebbe proteggerla, come qualcosa che gli appartiene da sempre, mentre l’ospite si sente attratto -in maniera quasi fisica- da lei. I due uomini diventano antagonisti, in un crescendo di tensione che li oppone e impregna di sé ogni angolo di un’abitazione le cui stanze, più che luoghi reali, sono metafore fantastiche di percorsi all’interno della psiche.

In “Racconto d’autunno” -romanzo da cui nel 1980 Domenico Campana ha tratto l’omonimo film (il video è disponibile su YouTube; adf.ly -safe- link)- si rintracciano temi e atmosfere che rispecchiano alcuni elementi del vissuto biografico dell’autore, a cominciare dall’ambientazione, ispirata a un palazzo appartenente alla famiglia di Landolfi e andato pressoché distrutto durante la seconda guerra mondiale; per arrivare al clima gotico e quasi funereo, legato a una riflessione sulla morte che l’autore sviluppa in seguito alla morte precoce della madre.

Come scrive Carlo Bo nell’introduzione all’edizione originale del libro:

«(Landolfi) per manifestare la sua verità aveva bisogno di maschere e non solo per se ma anche per i suoi personaggi, tesi piuttosto al gusto della declamazione, coinvolti a loro volta nel tentativo di alterare la realtà per diminuirne l’urto, la violenza, tutto quanto importa nel conto del dolore. Un romanticismo, dunque, come espediente e come protezione della verità che sarebbe apparsa in tutta la sua luce molti anni dopo col potere di giustificare e quindi spiegare i camuffamenti, i pudori e gli accorgimenti del primo Landolfi»

L’autore
Nato a Pico Farnese (in provincia di Frosinone) nel 1908, Tommaso Landolfi esordisce in campo narrativo con la raccolta di racconti “Dialogo dei massimi sistemi”, datata 1937. Due anni dopo dà alle stampe “La pietra lunare” e nel 1975 si aggiudica il Premio Strega con i racconti di “A caso”. In contatto con grandi scrittori del tempo, quali Giorgio Bassani, Mario Soldati, Eugenio Montale e Italo Calvino, Landolfi si occupa anche di traduzioni di autori russi e collabora con riviste come “Letteratura”, “Campo di Marte”, “Il Mondo”, “Oggi”, il “Corriere della Sera”.

Francesca M

© 2012 - 2014 imieilibri.it


Tommaso Landolfi, “Racconto d’autunno” - edito da Adelphi

Disponibile online su:
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