L’urlo e il furore di William Faulkner

Il commento...

Stati Uniti, terra di sogni per molti.
Per molti, ma non per me, che ho sempre avuto qualche dubbio sull'
"American Dream"...e questo libro me li ha confermati in pieno tutti, questi dubbi!

Il libro è diviso in 3 episodi, che ruotano attorno alle vicende di una famiglia, della quale raccontano la disgregazione, i peccati, le cattiverie, i sogni infranti appunto. Tanto che è la “serva” di colore, a fronte della decadenza di bianchi “borghesi”, ad assurgere al ruolo di eroe positivo, ed è l'unico personaggio che mi abbia dato qualche emozione positiva.
Lo stile è quello che più mi ha colpito, perchè il libro si muove attraverso dialoghi spezzati, a volte accennati solamente, che danno appunto il senso della frammentazione, della precarietà delle vicende e dei personaggi, ma sinceramente, pur riconoscendo l’originalità e l’oggettivo valore della scrittura di Faulkner, a me non è piaciuto, e non lo consiglierei questo libro, perchè non emoziona quasi mai, non riesce a catturare l’attenzione del lettore e trasportarlo lontano, o perlomeno così è parso a me.

Un autore, e un libro, che si fanno leggere, che è importante capire, ma che difficilmente si faranno amare.

 

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