Le ricette di Nefertiti

Francesca M Postato da Francesca M in Eventi > incontro con autori > presentazioni
Questo evento si è tenuto dal 13 febbraio 2012 al 14 febbraio 2012 presso Latiano e Brindisi (Brindisi) (tutta la giornata).
L'evento...

“Le ricette di Nefertiti”

Doppio appuntamento in Puglia per Bruno Gambarotta, che presenta al pubblico il romanzo “Le ricette di Nefertiti” (Garzanti)

Lunedì 13 febbraio, alle ore 18:30, l'autore sarà alla Taberna Libraria di Latiano (BR); mentre nella mattinata di martedì 14, alle 9, incontrerà gli studenti del Liceo Palumbo di Brindisi.


Egittologo sposato con la figlia bruttina di uno dei più importanti notai di Torino, Paolo Maria Barbarasa è uomo debole e remissivo, uno che vive all'ombra della moglie e ha poco peso anche sul posto di lavoro. Quando la “Fondazione dei santi Pasquale e Scolastica” -per la quale l'uomo lavora- acquista una vecchia collezione di scartoffie e decide di donarla al Museo egizio di Torino, il compito di catalogarla spetterà proprio a Barbarasa, relegato in un sottoscala a respirar polvere.

Insomma, sembrerebbe l'ultima disavventura di colui che i colleghi considerano l'ultima ruota del carro, ma... alle volte la ruota gira, e in mezzo a vecchi fogli di nessun valore Barbarasa trova un piccolo tesoro: dodici antichissimi papiri che contengono altrettante ricette annotate dalla regina egizia Nefertiti.

Per proteggere il reperto dalle mire dei colleghi egittologi, che potrebbero soffiargli la scoperta e fregarlo per l'ennesima volta, in gran segreto Barbarasa porta i papiri a casa sua, e lì si mette a studiarli, all'insaputa di tutti meno che del direttore della Fondazione, che vuole indire al più presto una conferenza stampa in cui ammantarsi del merito di averci visto lungo, acquistando una collezione erroneamente considerata di scarso valore. I riflettori sembrano pronti ad accendersi su Barbarasa, che avrebbe l'occasione di ottenere il riscatto tanto a lungo sognato, se non fosse che, a pochi giorni dalla conferenza stampa, i papiri non si trovano più. Spariti.

Ad averli trafugati è stata la moglie di Barabarasa, Angelica, decisa a compiere una piccola ma diabolica vendetta coniugale ai danni del marito, colpevole a suo dire di averla tradita: la prova sembrerebbe essere nei nomi e cognomi di dodici donne citate nell'agenda (la stessa che contiene i papiri) del consorte e messe al centro di racconti erotici che poco lasciano all'immaginazione. In realtà si tratta di semplici fantasie, ma la gelosia di Angelica non ammette repliche e -convinta del fatto suo-, senza rivelare la scoperta, la donna spedisce i dodici papiri, insieme ai racconti erotici, alle destinatarie indicate nell'agenda, le quali ne fanno un uso assolutamente improprio (e qui c'è un'ironica metafora della sorte dell'arte in mano a chi non ne comprende il valore).

Per il malcapitato egittologo comincia così una grottesca ed esilarante caccia al papiro perduto, una caccia tutta giocata negli ambienti dell'alta borghesia torinese, piena di personaggi dalle mille velleità artistiche, pseudo intellettuali e pseudo intenditori d'arte che si pavoneggiano fra eventi benefici, cene noiose e ridicole ostentazioni di una cultura in realtà solo di facciata.

Ispirandosi nella costruzione della trama al romanzo “Le dodici sedie” degli scrittori russi Il'ja Il'f ed Evgenij Petrov, Bruno Gambarotta firma un libro godibile ma anche tagliente, a metà strada tra la farsa e la commedia all'italiana. L'occhio feroce della satira smaschera l'ipocrisia di certi ambienti intellettuali, il miscuglio di contraddizioni che -secondo l'autore- caratterizza ogni aspetto della città di Torino, della sua storia e della gente che la popola; ma, soprattutto, fa il verso alle mode editoriali del momento, che identificano il libro di successo con un libro di cucina.

A tal proposito, Gambarotta rivela:

“Ciò che mi interessava era parlare di quest'ossessione della cucina. L'anno scorso sono stati pubblicati settecento libri di ricette e a Natale, in testa alle classifiche di vendita -con gran dispiacere dei romanzieri- c'erano... i cuochi. Insomma, c'è l'idea che di fronte al cibo tutto arretra: l'importante è mangiare bene e parlare di ricette”  
(ascolta l'intervista completa qui)

L'autore
Nato ad Asti nel 1937, Bruno Gambarotta ha saputo costruirsi un percorso eclettico, al cui interno confluiscono l'amore per il teatro e il cabaret (sia come attore che come autore), la televisione, la radio e, non da ultimo, la scrittura. Sul piccolo schermo lo ricordiamo come conduttore di programmi quali “Lascia o raddoppia” e “Cucina Gambarotta”, o come spalla in “Fantastico '87”, “Porca miseria” e “Svalutation”, mentre alla radio è stato voce di “Tempo reale”. Collabora, inoltre, con diversi giornali e riviste, fra cui l'Unità, La Stampa e la Repubblica, e -nell'ambito della scrittura narrativa- è autore dei romanzi “La nipote scomoda” (scritto a quattro mani con Massimo Felisatti e vincitore del Premio Gran Giallo città di Cattolica), “Torino, Lungodora Napoli”, “Tutte le scuse sono buone per morire” e Polli per sempre.

 

 


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