“La censura ecclesiastica e i volgarizzamenti biblici nella prima età moderna”

Francesca M Postato da Francesca M in Eventi > incontri letterari > incontro con autori > presentazioni
Questo evento, inserito nell'ambito di “Libro e censura” - Ciclo di incontri, si è tenuto il 9 febbraio 2012 presso Biblioteca Salita dei Frati, Lugano (Lugano), alle 20:30.
L'evento...

“La censura ecclesiastica e i volgarizzamenti biblici nella prima età moderna”

Alla Biblioteca Salita dei Frati di Lugano prosegue il ciclo di conferenze sul tema Libro e censura

Il prossimo appuntamento, in programma giovedì 9 febbraio alle ore 20:30, vedrà Gigliola Fragnito intervenire su La censura ecclesiastica e i volgarizzamenti biblici nella prima età moderna.

Introduzione affidata a Fernando Lepori.


La scarsa conoscenza delle Sacre Scritture da parte degli italiani è un fenomeno culturale le cui origini si rintracciano non tanto e non solo nel processo di laicizzazione conseguente all'Illuminismo e poi rafforzatosi in età contemporanea, quanto in un periodo precedente, collocabile intorno alla metà del 1500.

In quegli anni, l'esplodere della Riforma protestante di Lutero, che partita dalla Germania si stava espandendo in tutta Europa, minacciava di smantellare dalle fondamenta dogmi e consuetudini su cui si reggeva l'apparato della gerarchia ecclesiastica cattolica. Uno dei punti più controversi della predicazione luterana era la cosiddetta “dottrina del libero esame”: per il protestantesimo era necessario che ogni fedele -di qualsivoglia ceto sociale e livello d'istruzione- fosse messo nella condizione di avvicinarsi direttamente alle Sacre Scritture, di leggerle e di comprenderle senza doversi affidare a intermediari quali i sacerdoti. Per consentire quest'approccio diretto al testo, era fondamentale tradurre la Bibbia nelle varie lingue nazionali: a dire il vero, traduzioni di tal genere esistevano già prima di Lutero (diffuse soprattutto in Germania, Italia e Francia), ma non erano usate nella liturgia, dal momento che la messa e le funzioni religiose erano celebrate in latino. Dunque, quasi del tutto incomprensibili per la maggioranza del popolo, fatto questo che rendeva fondamentale il ruolo del sacerdote come intermediario fra Dio e l'uomo.

Tradurre le Sacre Scritture significava, come ben si comprende, indebolire notevolmente il potere delle gerarchie ecclesiastiche: così, già a partire dai lavori del Concilio di Trento (nel 1546) e poi soprattutto dal 1558 la censura ecclesiastica si abbattè sulle traduzioni bibliche, colpendo anche i libri devozionali che da secoli circolavano presso i vari ceti sociali.

Una relativa apertura si avrà solo nel 1758, quando Benedetto XIV revocherà i divieti: per la verità, il provvedimento sarà più che altro di livello formale, perchè l'atteggiamento generale del clero nei confronti delle traduzioni si mantenne sempre diffidente, e ai fedeli veniva raccomandato di osservare le antiche proibizioni.

Si dovrà aspettare invece la costituzione “Dei Verbum”, promulgata il 18 novembre 1965 da Paolo VI, perchè si esprima con chiarezza la necessità che i fedeli abbiano largo accesso al testo sacro, attraverso traduzioni appropriate e corrette nelle varie lingue.

La relatrice

 Laureatasi all'Università La Sapienza di Roma, Gigliola Fragnito ha insegnato all'Istituto Universitario Europeo di Firenze, e nella Facoltà di Lettere e Filosofia delle Università di Firenze e Parma.
Esperta di storia religiosa, culturale e sociale della prima età moderna, ha pubblicato saggi e articoli su diverse riviste italiane e straniere, ed è autrice di numerosi volumi, fra i quali ricordiamo: “In museo e in villa. Saggi sul Rinascimento perduto”, “Gasparo Contarini. Un magistrato veneziano al servizio della cristianità”, “La Bibbia al rogo. La censura ecclesiastica e i volgarizzamenti della Scrittura (1471-1605)”, “Proibito capire. La Chiesa e il volgare nella prima età moderna”, “Cinquecento italiano. Religione, cultura e potere dal Rinascimento alla Controriforma”.

 

 


Evento organizzato da Associazione Biblioteca Salita dei Frati e pubblicato anche qui!

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