“Dizionario Analogico della Lingua Italiana”

Ada Rocha Postato da Ada Rocha in Eventi > incontri letterari > incontro con autori > presentazioni
Questo evento si è tenuto il 8 febbraio 2012 presso via Sforza,7 - Biblioteca Comunale Centrale, Palazzo Sormani, Sala del Grechetto (Milano), alle 18:00.
L'evento...

“Dizionario Analogico della Lingua Italiana”

«Un dizionario … in punta di lingua!»

Mercoledì 8 febbraio Donata Feroldi presenta il “Dizionario Analogico della Lingua Italiana” alle ore 18 presso la Biblioteca Comunale Centrale, Palazzo Sormani, Sala del Grechetto. Milano.

L’iniziativa fa parte del ciclo di incontri con l’autore organizzato dall’ Unione Italiana Lettori.


A chi non è mai capitato di sentirsi perso, nel bel mezzo di un discorso – scritto o parlato – per colpa di una sola, piccola parola? Sono quei momenti in cui sembra che la lingua stia giocando a rimpiattino col cervello, e quest’ultimo non vuole mostrare la parola mancante. Il testo che Donata Feroldi presenterà il prossimo mercoledì a Milano vuole essere esattamente uno strumento di aiuto per quei momenti di horror vacui della parola.

Scritto per la gran parte dalla stessa Donata Feroldi – in battuta iniziale con la collaborazione di Elena Dal Prà, il “Dizionario Analogico della Lingua Italiana” sembra essere a metà tra il dizionario tradizionale e quello dei sinonimi e contrari. Contiene oltre 4000 parole chiave, raggruppate per grandi campi semantici e debitamente collegate da una fitta rete di rimandi, modi di dire e locuzione che si rincorrono a vicenda per analogia.

Ma facciamo proviamo a capire come funziona questo dizionario speciale. Prendiamo, ad esempio, la parola “corruzione”. Si è subito rimandati al verbo “corrompere”, e a cinque sostantivi: “favore, reato, vizio, peccato, malavita”. Scegliamo di continuare il nostro percorso con la parola “peccato”, e ci troviamo davanti, nell’ordine, ad una ventina di aggettivi ad esso correlati che vanno da “piccolo” a “grave”, da “turpe” a “mortale”; ad una trentina di azioni fra cui “tentare, trasgredire, pentirsi”; e a dei nomi di persona, come “penitente” e “confessore”. In coda ci vengono proposti anche “diavolo, religione, sacramenti e inferno”. Siamo quindi partiti dalla corruzione e, passando per il peccato, siamo arrivati alle fiamme. Senza volerlo abbiamo trovato nel cammino una cinquantina di nuove parole che, assieme a quella che stavamo cercando, ci aiuteranno ad ampliare, arricchire e ornare il nostro discorso.

Spiega Donata Feroldi che questo dizionario è stato pensato per diverse categorie di persone. Sicuramente per i traduttori, che nel loro lavoro necessitano più che mai di perdere il meno possibile – e perché no, arricchire quando si può – nel passaggio dalla lingua di partenza a quella di arrivo. Non a caso Donata Feroldi è anche traduttrice. E poi, per gli scrittori, che spesso si trovano davanti ad uno spazio bianco che stentano a riempire perché sul bilico del dubbio, o del lapsus momentaneo. Infine, l’autrice consiglia questo strumento linguistico anche ai ragazzi, perché possano utilizzarlo per avventurarsi nella lingua e nel mondo della cultura, andando alla ricerca loro stessi del gusto per la parola. Dice infatti la Feroldi che la cultura non dovrebbe mai essere un qualcosa di imposto, ma sempre un piacere, una scoperta personale che si raggiunge soltanto attraverso un gesto volontario. In un’epoca in cui si è continuamente bombardati di notizie e parole inutili, e in cui in media si legge poco, il “Dizionario Analogico della Lingua Italiana” appare come un ottimo stimolatore di connessioni e di creatività espressiva.

Donata Feroldi è traduttrice e studiosa di letteratura, oltre che lessicografa. Ha collaborato con le riviste “Arsenal littératures”, “Il Gallo silvestre”, “Testo a Fronte”, “Poesia” e “Informazione filosofica”. Oltre a contributi di teoria della letteratura in testi collettanei, ha pubblicato “La chiave della Porta rossa. Leggere Victor Hugo” (2008) e un stralcio del work-in-progress “La ragazza-cane” nell’antologia di racconti “Tu sei lei” (2008). Ha tradotto, tra gli altri, testi di Marguerite Duras, Margherita Porete, Guy Debord, Victor Hugo, Théophile Gautier, Paul Morand, Drieu La Rochelle, Yves Bonnefoy ed émile Zola.

 

Per vedere l’intervista a Donata Feroldi

 

 


Evento organizzato da ULI

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