“La censura libraria e gli Indici dei libri proibiti (1487-1607)”

Francesca M Postato da Francesca M in Eventi > gruppi di letture/reading > incontri letterari
Questo evento, inserito nell'ambito di “Libro e censura” - Ciclo di incontri, si è tenuto il 2 febbraio 2012 presso Biblioteca Salita dei Frati (Lugano), alle 20:30.
L'evento...

“La censura libraria e gli Indici dei libri proibiti (1487-1607)”

Nuovo appuntamento del ciclo “Libro e censura”

Nel nuovo appuntamento del ciclo Libro e censura, giovedì 2 febbraio alle ore 20:30 la Biblioteca Salita dei Frati di Lugano ospita la conferenza che Ugo Rozzo terrà sul tema La censura libraria e gli Indici dei libri proibiti (1487-1607)”.

Introduce Fernando Lepori.


L'invenzione della stampa a caratteri mobili (nel 1455) significò una straordinaria accelerazione per il processo di circolazione delle idee. 

Idee non sempre allineate alla morale comune o ai restrittivi dogmi della Chiesa cattolica, basti pensare che la stessa Riforma protestante di Lutero fu notevolmente favorita nella sua diffusione proprio dalla trovata di Gutenberg.

Le gerarchie ecclesiastiche, dunque, avevano ben chiaro il fatto che la produzione di libri a stampa andava controllata con particolare rigore: alla censura preventiva aveva già pensato Innocenzo VIII, quando nel 1487 emanò la bolla “Inter multiplices”, mentre con il passare degli anni, man mano che l'ideologia protestante prenderà piede (dal 1517 in poi), i controlli e le condanne diventeranno sempre più frequenti.

Laddove non bastava la censura preventiva -che agiva sui testi prima della pubblicazione-intervenivano Cataloghi e Indici, che condannavano opere già stampate. E il controllo non era esercitato solo dalla Chiesa: tra il 1538 e il 1548, in Italia, interventi censori vengono anche dalle autorità locali, finchè nel 1549 a Venezia compare un “Catalogo di diverse opere, compositioni et libri, li quali come eretici, sospetti, impii et scandalosi si dichiarano dannati et prohibiti in questa inclita città di Vinegia”, ad opera di Giovanni Della Casa.

Seguendo l'asse temporale, nel 1559 troviamo il primo e severissimo “Indice dei libri proibiti”, noto anche come “Indice Paolino”, perchè promulgato con un decreto di papa Paolo IV: presenti nell'elenco, fra gli altri, i testi di carattere non religioso, le opere degli scrittori non cattolici, libri di astrologia o di magia, alcune particolari edizioni proibite della Bibbia, il De Monarchia di Dante Alighieri, il Decameron di Giovanni Boccaccio e l'intera produzione di Niccolò Machiavelli.

A questo primo indice ne seguiranno poi altri: nel 1564 quello preparato durante il Concilio di Trento, nel 1596 quello di Clemente VIII.
Nel 1606 si arriva poi all'Indice espurgatorio, che non prevede proibizioni integrali delle opere, ma segnala passaggi ed espressioni da eliminare.

Il relatore
Laureato in Lettere moderne all'Università Cattolica di Milano, Ugo Rozzo è stato direttore della Biblioteca Civica di Tortona, professore associato di Storia delle biblioteche alla Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Udine e, presso lo stesso ateneo, ha insegnato Storia del libro e della stampa. Numerose le sue pubblicazioni, fra le quali ricordiamo: “Linee per una storia dell'editoria religiosa in Italia (1465-1600)”; “Biblioteche italiane del Cinquecento tra Riforma e Controriforma”; “La letteratura italiana negli “Indici” del Cinquecento”; “La strage ignorata. I fogli volanti a stampa nell'Italia dei secoli XV e XVI”; “Furor bibliographicus ovvero la bibliomania”.

 

 


Evento organizzato da Associazione Biblioteca Salita dei Frati e pubblicato anche qui!

Ti piace questo post? Segnalalo ai tuoi amici...
o condividilo sul tuo Social Network...  
  • Share/Bookmark
Ti piace “imieilibri.it”? Faccelo sapere...
Sottoscrivi gli aggiornamenti de “imieilibri.it” su Facebook...

Scrivi la tua opinione su questo post...