Patria. Un’idea per il nostro futuro di Emanuele Conte/Roberto Della Seta

Il commento...

“Patria. Un'idea per il nostro futuro”
di Emanuele Conte e Roberto Della Seta

 
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Nell'anno uscente (2011, n.d.r.), la ricorrenza del centocinquantesimo anniversario dell'unità d'Italia ci ha reso particolarmente familiare il termine “patria”, osannato, celebrato, ricordato e riverito nei tanti eventi a tema organizzati su tutto il territorio nazionale, dai grandi centri ai Comuni più periferici.

Tuttavia, non si può non notare come in questo periodo -al di là di ricorrenze da calendario e retoriche risorgimentali- l'Italia sia un Paese se non allo sbando certamente molto debole dal punto di vista della coesione interna, minata alla base da un quadro tutt'altro che rassicurante al cui interno s'inseriscono le oscillazione della borsa, con gli spettri del default e della secessione, l'annaspare della classe politica e il “furto del futuro” subito dalle giovani generazioni, che pare non riescano più a trovare un posto nella società. Riscoprire lo spirito patriottico e l'entusiasmo di sentirsi italiani, dunque, non è cosa semplice.

Eppure, proprio le sfide e i problemi dell'attualità possono spingerci a una riflessione profonda sulla nostra storia nazionale, che prenda in analisi il significato dell'idea di patria nel corso dei secoli e individui le implicazioni pratiche che tale concetto può avere nel presente e nel futuro dell'Italia.

Si tratta, in sintesi, degli obiettivi perseguiti da Emanuele Conte e Roberto Della Seta in “Patria. Un'idea per il nostro futuro” (edito da Garzanti; disponibile online su laFeltrinelli e IBS), un articolato saggio a metà strada fra storia e politica che non si sofferma solo sugli ultimi secoli (dal Risorgimento in poi), ma parte da lontano -dal medioevo- e riconosce i mali del nostro tempo non come il frutto dell'operato di questa o quella classe dirigente, ma come la conseguenza estrema di un sentimento d'identità nazionale da sempre avvertito troppo debolmente.

C'è da chiedersi, innanzitutto, che cosa s'intende di preciso quando si parla di “Patria”? A tal proposito, nella storia del pensiero occidentale moderno è evidente l'opposizione tra una visione per così dire “etnico/biologica” -che lega la patria ai miti del sangue e della terra e porta al nazionalismo teorizzato da Herder e Fichte- e, dall'altro lato, un'idea di patria come risultato di un atto di volontà politica e di emancipazione sociale, il che apre al patriottismo democratico teorizzato, fra gli altri, da Mazzini e Cattaneo. Ad oggi, l'unica strada perseguibile pare proprio quest'ultima, mentre è impensabile sostenere l'equazione patria/nazione in un'epoca caratterizzata -come lo è la nostra- dal contatto fra culture e popoli diversi e dalla loro convivenza in uno stesso territorio.

Detto altrimenti, la patria del XXI secolo non può chiudersi nei confini degli Stati nazionali, e tantomeno può diventare il paravento per il diffondersi di atteggiamenti xenofobi (come ha sottolineato Gianfranco Fini nell'intervento durante la presentazione del libro alla Camera dei Deputati , lo scorso novembre). Tra le finalità del volume di Conte e Della Seta, non a caso c'è la volontà di rilanciare «la funzione civile della storia come attività di “manutenzione” dei monumenti d'identità», da intendersi come quei luoghi simbolici (letterari, artistici, filosofici, ecc.) che definiscono l'unità di un popolo. La storia ha bisogno di manutenzione e vecchie ideologie come quelle del nazionalismo, funzionali in altre epoche, vanno oggi smontate e decostruite (ascolta l'intervento di Emanuele Conte durante la presentazione già ricordata).

Occorre, dunque, ripensare l'identità nazionale in chiave “progettuale”, e da questo punto di vista la storia italiana insegna, se è vero che la nostra unità non si è mai basata su elementi oggettivi (al momento dell'unificazione, ad esempio, pochissimi parlavano l'italiano), ma sulla volontà d'impegnarsi nella realizzazione di un progetto comune. Proprio ciò di cui si sente il bisogno in giorni di crisi come quelli che stiamo vivendo.

Francesca M

© 2012 - 2013 imieilibri.it


Gli Autori

Emanuele Conte
Professore ordinario di Storia del Diritto presso la Facoltà di Giurisprudenza dell'Università Roma 3 e Directeur d'Etudes presso l'Ecole des hautes études en sciences sociales di Parigi. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo “Servi medievali” (Viella , 1996; disponibile online su laFeltrinelli e IBS) e “Diritto comune” (Il Mulino , 2009; disponibile online su laFeltrinelli e IBS).

Roberto Della Seta
Ex presidente nazionale di Legambiente, è senatore del Partito Democratico e tra i fondatori dell'associazione Ecologisti democratici, che promuove un riformismo sensibile a tematiche ambientali. Dallo stesso universo di pensiero nascono “La difesa dell'ambiente in Italia” (Franco Angeli, 2000; disponibile online su laFeltrinelli e IBS), e  il “Dizionario del pensiero ecologico. Da Pitagora ai no-global” (Carocci , 2007; disponibile online su laFeltrinelli e IBS), che Della Seta scrive a quattro mani con Daniele Guastini

 

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