Gianrico Carofiglio presenta “Il silenzio dell’onda”

Ada Rocha Postato da Ada Rocha in Eventi > incontro con autori > presentazioni
Questo evento si è tenuto il 19 gennaio 2012 presso Piccolo Eliseo, Roma (Roma), alle 17:00.
L'evento...

Gianrico Carofiglio

presenta

“Il silenzio dell'onda”

“Tensioni poco gialle”

Giovedì 19 gennaio Gianrico Carofiglio presenta “Il silenzio dell’onda” presso il Piccolo Eliseo di Roma alle ore 17.15.

Quest’ultimo romanzo dell’acclamatissimo scrittore barese Gianluca Carofiglio sembra essersi discostato dal suo genere abituale; ed è questa una considerazione non solo dei suoi lettori, ma dell’autore stesso. “Il silenzio dell’onda” non lascia completamente il genere dell’avvocato Guido Guerrieri, ma di certo non è altrettanto giallo. Questa volta i protagonisti del romanzo sono due: un quarantasettenne, carabiniere in congedo, e un ragazzino sensibile alle prese con i suoi sogni. Le loro due storie scorrono parallele per buona parte del libro, apparentemente estranee una all’altra e completamente indipendenti. Ad un certo punto, però, la svolta: i due racconti diventano uno.

L’uomo, Roberto, ha vissuto per anni come infiltrato tra trafficanti di droga internazionali. In quel periodo della sua vita è successo qualcosa di cui non riesce a liberarsi, e ora ha deciso di cercare un aiuto sul lettino dello psicanalista. Lo vediamo quindi a Roma, che si sposta due volte alla settimana per recarsi nello studio psichiatrico dove cerca di far affiorare i propri ricordi, ma talvolta non gli affiorano nemmeno le parole. Appaiono, sullo sfondo della sua infanzia, i momenti in cui andava a fare surf sulle spiagge della California, dove un tempo abitava. Erano i tempi in cui il padre gli insegnava ad affrontare, cavalcare e sfidare le onde. Ora invece è tornato nella città natale della madre e sta cercando di alleggerirsi da un peso tanto invisibile quanto insostenibile.

Travolto dalle onde dei sogni è invece Giacomo, l’altro protagonista, attorno al quale è nato e si è sviluppato il romanzo. Giacomo è timido, un undicenne solitario allettato dalla scrittura e che si rifugia nel mondo dei suoi sogni. Lì, e soltanto lì, riesce a parlare con la ragazzina di cui è segretamente innamorato, e anche ad avere un cane, fedele compagno di vita onirica. è stato il padre a regalarglielo, ma sempre e solo nel sogno, perché suo padre è morto. Gianrico Carofiglio ammette di riconoscersi molto in quella figura delicata del bambino in difficoltà, alla ricerca di un equilibrio e di un’identità in una serie di esperienze allucinatorie.

“[…] allucinazioni – dice Carofiglio - che a me sono capitate. Mi piaceva introdurre questa sensazione di ambiguità che sì, siamo nel sogno, ma fino a quando? Giacomo è il personaggio in cui mi immedesimo di più”
(fonte: http://www.laprovinciadicremona.it/eventi-e-spettacoli/letture/recensioni/enrico-carofiglio-il-silenzio-dell-onda-1.138858)

E ancora:

“C’è un po’ di me ragazzino. Nel romanzo lui vuole un cane ma non può averlo. Il padre glielo regala nel sogno. Nella mia vita è avvenuto un grande cambiamento quando ho avuto un cane”
(fonte: http://www.laprovinciadicremona.it/eventi-e-spettacoli/letture/recensioni/enrico-carofiglio-il-silenzio-dell-onda-1.138858

Giacomo, al contrario di Gianrico, il cane non ce l’ha per davvero perché nella vita reale...

“io [Giacomo] ho paura dei cani e se ne vedo uno per strada certo non mi fermo ad accarezzarlo”
(fonte: http://www.wuz.it/recensione-libro/6368/silenzio-dell-onda-gianrico-carofiglio.html

Al centro di queste storie, a fare da perno, è la presenza/assenza di un padre, che pesa tanto nella vita del maturo Roberto, quanto in quella del giovanissimo Giacomo. L’autore si è proposto di affrontare questo tema lasciando che fossero i personaggi stessi a parlare, ad esprimere in maniera diretta le proprie sofferenze e debolezze, i propri dubbi e viaggi extradimensionali. Tanto Giacomo si cerca nei sogni, quanto Roberto lo fa combattendo l’insonnia, negli ipnotici percorsi che lo portano dallo psicanalista. Per ottenere questo risultato, lo scrittore si è dovuto dedicare ad un notevole lavoro preparatorio che è consistito nel parlare con psicologi e psicanalisti di varie scuole, nonché con i pazienti stessi. Ne è uscito un romanzo che è una commistione di generi, ed in cui la classica suspense poliziesca è sostituta da quella dei rapporti tra le persone: tesi, sfumati, irrisolti.

Intrecciate alla trama principale troviamo anche delle storie minori, che alludono alla droga e alla prostituzione minorile. 

Infine, un altro aspetto comune tra le due trame è la storia d’amore che si intravede tra Giacomo e Ginevra – nei sogni di lui – e tra Roberto e Emma – nelle passeggiate verso lo studio dello psicanalista. Per entrambi si tratterà di un banco di prova per sfidare i propri precari sentimenti.

L’autore.

Gianrico Carofiglio è nato a Bari nel 1961. Magistrato dal 1986, ha lavorato come pretore a Prato, pubblico ministero a Foggia e come Sostituto procuratore alla Direzione distrettuale antimafia di Bari. è stato eletto senatore per il Partito Democratico nel 2008.

Il suo primo romanzo, “Testimone inconsapevole” (2002), ha inaugurato il legal thriller italiano.

Il romanzo ottiene vari riconoscimenti riservati alle opere prime, tra cui il Premio del Giovedì “Marisa Rusconi”, il premio Rhegium Iulii, il premio Città di Cuneo e il Premio Città di Chiavari.

Sempre con protagonista Guerrieri, seguono nel 2003 “Ad occhi chiusi” (premio Lido di Camaiore, premio delle Biblioteche di Roma e “miglior noir internazionale dell'anno” 2007 in Germania secondo una giuria di librai e giornalisti) e nel 2006 “Ragionevoli dubbi”, premio Fregene e premio Viadana nel 2007, premio Tropea nel 2008. Nel 2004 pubblica il romanzo “Il passato è una terra straniera”, premio Bancarella 2005, da cui è tratto l'omonimo film nel 2008.

Nel 2007 Carofiglio pubblica con il fratello Francesco la graphic novel “Cacciatori nelle tenebre”, premio Martoglio. Nello stesso anno escono il saggio “L'arte del dubbio” e la versione in audiolibro di “Testimone inconsapevole”, con la voce dello stesso autore.

Nel 2008 gli viene conferito il Bremen Prize dalla radiotelevisione della città stato di Brema e il premio Grinzane Cavour Noir,e nello stesso anno pubblica “Né qui né altrove”.

Nel 2009 Nottetempo pubblica il dialogo Il paradosso del poliziotto.

Nel gennaio 2010 torna l'avvocato Guido Guerrieri nel nuovo romanzo “Le perfezioni provvisorie”. A maggio 2010 pubblica “Non esiste saggezza”, ed un saggio intitolato “La manomissione delle Parole”. Del 2011 è “Il silenzio dell'onda”.

 

 


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