Festival del Giallo di Pistoia

L'evento...

Festival del giallo di Pistoia

Dal 27 al 29 gennaio a Pistoia si rinnova l'appuntamento con il Festival del giallo, che propone un ricco calendario di dibattiti, presentazioni librarie, mostre e proiezioni, il tutto declinato sul tema scelto per l'edizione di quest'anno:

“Mafie e terrorismo. Storia e storie di una scia di sangue innocente”

Gli eventi saranno ospitati presso la Biblioteca San Giorgio, la Biblioteca Forteguerriana, e Mèlos, lo Spazio delle Musiche (in via Macelli).


La realtà che supera la più terribile delle immaginazioni. La cronaca che si sviluppa secondo canovacci tipici del giallo e del noir, anzi, gioca d'anticipo ispirandone le trame alla fantasia di scrittori e registi. All'incrocio fra documentario e fiction c'è il racconto della mafia, del terrorismo, degli anni di piombo, con gli ideali violenti e le stragi rimaste senza colpevoli, gli intrighi della politica e le connivenze fra Stato e criminalità organizzata, le voci di chi cercava di opporsi -e di denunciare- messe a tacere.
Il male, che nella realtà si lascia dietro morte e sangue, trasposto sulle pagine di un libro o su uno schermo cinematografico offre la migliore delle ricette per catturare l'immaginario del pubblico, sempre alla ricerca di eroi, di geniali investigatori capaci di sbrogliare intricatissime matasse, ma spesso conquistato proprio dal fascino nero di criminali imprendibili e leggendari.

Con la presenza di giornalisti, scrittori, magistrati e uomini impegnati attivamente nella lotta alla criminalità, l'edizione 2012 del Festival del giallo di Pistoia si propone di scandagliare quel vastissimo territorio narrativo al cui interno, dall'incontro fra media diversi -scrittura, cinema,  fumetto, fotografia-, si creano forme di contaminazione fra realtà storica e fiction, fra la cronaca e la sua rielaborazione. 

La prima giornata del festival -venerdì 27 gennaio- si apre alla Biblioteca San Giorgio, con l'inaugurazione ufficiale in programma alle ore 9:30 negli spazi dell'Auditorium Terzani, che ospiterà anche gli altri eventi della mattinata e del pomeriggio.

Alle 10, in un incontro che vede la collaborazione dell'associazione Libera e l'intervento di Alessandra Pastore, Gianni Solino parlerà della sfida dell'antimafia partendo dal suo libro “La buona terra. Storie dalle terre di don Peppe Diana”, che ripercorre la vita e l'operato del prete che per il suo impegno contro la criminalità venne assassinato dalla camorra il 19 marzo del 1994, a Casal di Principe.

Chiudono la mattinata due incontri dedicati alla narrativa e al giornalismo: alle 11:30 comincia Graziano Braschi, che s'interroga sul tema “Docu-fiction. Stragi nei romanzi di Loriano Macchiavelli, Simone Sarasso e altri”; e a seguire “Cantare di voci spezzate”, riflessione di Riccardo Cardellicchio in ricordo dei giornalisti vittime della mafia.

Nel pomeriggio si resta ancora all'Auditorium Terzani della Biblioteca San Giorgio per l'appuntamento con lo scrittore Patrick Fogli  (autore, nel 2011, di “Non voglio il silenzio. Il romanzo delle stragi”, scritto a quattro mani con Ferruccio Pinotti), che alle 15 discuterà di stragi e trattative Stato-mafia -da Borsellino al fallito attentato all'Olimpico-, soffermandosi sul modo in cui il romanzo tenta di raccontare la realtà storica.

Sulla scrittura e sulle possibili ispirazioni che il reale le fornisce riflette anche Marco De Franchi, nell'intervento “Fascino e dannazione delle indagini anti-terrorismo. C'è materia per la narrativa?”, in programma alle 16:30; mentre si passa dal romanzo al fumetto nell'incontro “Un fascio di bombe per il Commissario Spada: il terrorismo raccontato a fumetti durante gli anni di piombo”, che alle 17:30 vedrà Pier Luigi Gaspa richiamare alla memoria lo storico personaggio nato dalla matita di Gianni De Luca e protagonista di una serie che, fra gli anni '70 e gli anni '80, s'impose come esempio di poliziesco all'italiana.

Per gli appuntamenti della serata ci si sposta al Mèlos, dove a partire dalle 21 -con la conduzione di Giuseppe Previti- si susseguiranno le letture sceniche del GAD di Pistoia su cinema, mafia e terrorismo; e gli interventi di Silvia Calzolari su “Le fiction poliziesche da Montalbano a Distretto di Polizia”, e Maurizio Tuci su “Anni di sangue e piombo nel cinema”.

Venendo agli eventi in programma per sabato 28 gennaio -tutti ospitati presso l'Auditorium Terzani-, alle 10 si parla delle varie forme di mafia in compagnia di Michele Giuttari, poliziotto e oggi scrittore, in passato alla guida della squadra mobile di Firenze, con un ruolo fondamentale nelle indagini sugli attentati mafiosi verificatisi in città e sui delitti del mostro di Firenze.

Si prosegue alle ore 11 con il dibattito “Il «Giallo» dei sette attentati terroristici eversivi messi a punto da Cosa nostra dal 14 Maggio 1993 al 14 Aprile 1994”, che vedrà ancora protagonista Michele Giuttari con Giovanna Maggiani Chelli, presidente dell'Associazione familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili. Nel corso dell'incontro, inoltre, Gianni Somigli presenta il libro “E' già sera”, romanzo-inchiesta sulla criminalità organizzata in Toscana e le sue vittime.

L'impegno concreto nella lotta alla criminalità caratterizza anche gli incontri del pomeriggio con Gianni Palagonia, che alle ore 15 racconterà la sua storia di poliziotto antimafia costretto a vivere sotto copertura e sotto falso nome (Gianni Palagonia è infatti uno pseudonimo); e con Jacqueline Monica Magi, insieme alla quale (alle 16) ricorderemo la vicenda del magistrato Rocco Chinnici, assassinato il 29 luglio 1983, e del suo pool antimafia.

L'ultimo appuntamento di sabato 28 ci porta sullo schermo con Giacomo Aloigi, che alle 17 discute di “Tentacoli di piombo: mafie, terrorismi e trame nere nel cinema e nella fiction italiani”.

Nella giornata conclusiva del festival -domenica 29-, teatro degli eventi diventa la Biblioteca Forteguerriana.

In mattinata si comincia con Silvia Calzolari, che alle ore 10 indaga la cosiddetta “mafia in rosa”, soffermandosi sull'identità della donna d'onore e il suo ruolo nel crimine organizzato; mentre alle 11:30 Giampiero Ballotti ricostruice “L'affaire Moro”.

Parte invece da un appiglio letterario Alberto Eva, che alle 14:30 è protagonista dell'intervento “Niente è più spaventoso di una ignoranza attiva. Affermazione di Johann Wolfgang Goethe, 1749/1832”, seguito poi dai due incontri che chiudono il festival: quello con Valerio Varesi, che alle 15:30 parla di “Infiltrazioni di mafia”; e quello con Daniele Cambiaso ed Ettore Maggi, che alle 16:30 analizzano gli scenari del terrorismo in Italia.

Inoltre, a far da corollario ai dibattiti ci saranno la mostra fotografica “Le terre di don Peppe Diana: la tenacia e il coraggio dell'antimafia sociale sconfiggono Gomorra”, ospitata presso la Biblioteca San Giorgio; la mostra documentaria “Mafia e Terrorismo: una fusione di poteri” alla Biblioteca Forteguerriana; e una rassegna di pellicole a tema, proiettate (sempre alle ore 16) presso la saletta cinema della Biblioteca San Giorgio, che dopo i primi appuntamenti prosegue secondo il seguente calendario:

- 16 gennaio: "A ciascuno il suo" di Elio Petri (1967)
- 23 gennaio: "Il giorno della civetta" di Damiano Damiani (1968)
- 30 gennaio: "Il caso Moro" di Giuseppe Ferrara (1986)

Per tutta la durata della manifestazione sarà presente un punto vendita libri curato delle librerie cittadine.


Il Festival del giallo di Pistoia è organizzato da Comune di Pistoia , Biblioteca San GiorgioBiblioteca Forteguerriana e Club Amici del Giallo.


Il programma completo è consultabile anche qui.

 

 


Evento organizzato da Comune di Pistoia, Biblioteca San Giorgio, Biblioteca Forteguerriana, Club degli Amici del Giallo e pubblicato anche qui!

Ti piace questo post? Segnalalo ai tuoi amici...
o condividilo sul tuo Social Network...  
  • Share/Bookmark
Ti piace “imieilibri.it”? Faccelo sapere...
Sottoscrivi gli aggiornamenti de “imieilibri.it” su Facebook...

Scrivi la tua opinione su questo post...