“Tu sei il male”

Francesca M Postato da Francesca M in Eventi > incontro con autori > presentazioni
Questo evento si è tenuto il 14 gennaio 2012 presso Circolo Arci "Nicolò Puccini" (Pistoia), alle 19:00.
L'evento...

Roberto Costantini presenta

“Tu sei il male”

Sabato 14 gennaio il Circolo Arci “Nicolò Puccini” di Pistoia si tinge di noir e alle ore 19 ospita la presentazione di “Tu sei il male”, romanzo d'esordio di Roberto Costantini, edito da Marsilio.


Roma: una serata estiva piena di birre e televisioni accese su un campo di calcio, i tricolori appesi su ogni balcone e nell'aria l'adrenalina di una vittoria già data per acquisita, una vittoria che il fischio dell'arbitro deve solo confermare. Non c'è tempo né voglia per seccature di lavoro, se qualcuno vuol buttarsi di sotto, che aspetti il giorno dopo. Ma gli imprevisti arrivano anche quella sera: arriva una telefonata, giusto nell'intervallo fra il primo e il secondo tempo della finale fra Germania e Italia, ai mondiali di Spagna 1982 (è l'11 luglio). Avverte che una ragazza, Elisa Sordi non è tornata a casa dal lavoro. Scomparsa nel nulla.

Lei è bellissima, “la dea”, la chiama il commissario Balistreri, uno che di donne se ne intende. La dea lavora come impiegata in una società immobiliare del Vaticano, è stata a sistemar fascicoli per tutto il pomeriggio, e forse all'ultimo minuto, senza dir nulla ai genitori, ha deciso di andare a vedere la partita a casa di qualche amico. Una serata uguale a quella di tutti gli italiani. Ma la partita finisce, l'Italia vince, la gente festeggia, ed Elisa non si trova.

Per Balistreri la scomparsa di Elisa è un pensiero che fa fatica a occupare la mente, almeno quella sera. Il commissario pensa che fra poco, complice il fascino tenebroso che tutte gli riconoscono e l'euforia dei festeggiamenti, spoglierà un'altra donna, una che sta per sposarsi ma non sa rinunciare -come altre prima di lei- alla tentazione di oltrepassare con lui i limiti imposti dal buon senso:

“Michele Balistreri era il piccolo lato oscuro di ogni donna, quella linea di confine di cui le ragazze sapevano, che temevano e sognavano senza osare avvicinarsi troppo. Capivano presto che con Michele Balistreri si sconfinava oltre la buona condotta, ma sapevano che avrebbero sempre potuto tornare indietro […]. Era molto più divertente così, era uno spasso corrompere i loro buoni principi sino al punto in cui oltre ai vestiti si sfilavano l'involucro protettivo costruito con anni di educazione e autocontrollo”

Troppe coincidenze, quella sera, per prendere sul serio la scomparsa di una ragazza, finché lei, Elisa, verrà ritrovata morta sul greto del Tevere. Un omicidio brutale, inspiegabile e irrisolto. Un omicidio senza colpevole che segnerà per sempre la vita del commissario Balistreri.

Come in un ritorno circolare del passato, a ventiquattro anni dai mondiali dell' '82 e dalla morte di Elisa, la nazionale sta giocando un'altra finale, questa volta contro la Francia. Rigore di Fabio Grosso e l'Italia vince i mondiali di Germania. è il 6 luglio 2006 e quel rigore è come un segnale, un appuntamento per fare i conti con i propri demoni: la madre di Elisa si alza dal divano e si suicida, gettandosi dal balcone, mentre il commissario Balistreri, tormentato dai rimorsi, riaprirà l'inchiesta sulla morte della ragazza, che da troppi anni aspetta di arrivare a un punto fermo.

Menzione speciale al Premio Scerbanenco 2011 e in corso di traduzione in cinque Paesi, pur essendo un romanzo d'esordio, “Tu sei il male” si è imposto come un vero e proprio caso letterario che promette di tener desta a lungo l'attenzione degli appassionati del genere. Infatti, dopo la recente uscita di questo primo volume (in libreria dal 7 settembre 2011), l'autore rivela di avere già in serbo altre due puntate della saga -o meglio, della trilogia- noir-poliziesca con protagonista il commissario Balistreri.

Se “Tu sei il male” risulta un giallo in sé compiuto, nel senso che alla fine della storia si scoprono assassini e colpevoli, è pur vero che il libro non esaurisce tutte le risposte, lasciando aperti, piuttosto, diversi interrogativi che saranno chiariti soltanto nei due libri successivi, man mano che si scaverà più a fondo nel passato personale di Balistreri, ma anche nella storia recente del nostro Paese, intrecciata -e schiacciata- di omertà e poteri forti che tengono insieme trame particolarmente aggrovigliate. Come sottolinea lo stesso autore, la forza di questo noir sta proprio nella capacità di indagare il vissuto collettivo di una nazione, scoprendo i lati oscuri di una realtà amaramente vicina e tutt'altro che immaginaria.

L'autore
Nato a Tripoli nel 1952, Roberto Costantini è ingegnere e consulente aziendale, lavora anche per l’Università Luiss di Roma come responsabile Fund Raising, Relazioni esterne e internazionali. Pur non essendo uno scrittore di professione, ha sempre nutrito un amore profondo per la scrittura e i libri, soprattutto quelli gialli (a cominciare dai classici di Agatha Christie, letteralmente divorati da ragazzo).

 

 


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