Cose che nessuno sa di Alessandro D'Avenia

Il commento...

“Cose che nessuno sa”
di Alessandro D’Avenia


Acquista su laFeltrinelli/IBS/inMondadori

“Quello che so è che cerchiamo la vita. Il nostro respiro non ci basta e vogliamo il respiro di un altro. Vogliamo respirare di più, vogliamo tutto il fiato di tutta la vita…”

Dopo il successo dell’esordio con “Bianca come il latte rossa come il sangue”, Alessandro D’Avenia torna a parlare del mondo degli adolescenti, lo fa con “Cose che nessuno sa” (edito da Mondadori; disponibile online su laFeltrinelli/IBS/inMondadori): una delicata poesia delle piccole cose, una poesia che odora di quotidiano, di torte fatte in casa, di banchi di scuola testimoni di amori e amicizia.

Margherita -la protagonista del romanzo- mette un passo dopo l’altro su un filo sottile come tela di ragno e attraversa due mondi vicini e incredibilmente distanti.

Lei ha un fratellino di cinque anni che ama il rumore dei pop-corn e parla “spesso da solo, seguendo il filo di trame e personaggi immaginari”. Una nonna, Teresa, con la memoria corta come quella di un pesce rosso; e un armadio buio dove chiudersi e aspettare qualcuno che vada ad abbracciarla quando le cose non filano per il verso giusto.
E ancora, Margherita ha il primo anno di liceo che sta per iniziare, un padre che la rassicura -“andrà tutto bene”- salvo poi dirle, con un messaggio in segreteria, che non tornerà più da lei, a casa.

Margherita ha i suoi quattordici anni che non sa proprio dove mettere, perché quattordici anni sono la misura esatta dell’insoddisfazione, troppi per essere piccola, troppo pochi per dirsi grande. Il tempo, intanto, cammina per lei, o contro di lei, la trascina in alto lungo quel filo che segna un confine, le cambia il corpo, le cambia le cose intorno, bussa al guscio dell’infanzia in cui si è rifugiata e cerca di farlo a pezzi.
Perché, pare, è così che si cresce, sempre così: attraverso trasformazioni che rompono equilibri precedenti.

“Margherita [...] era un mollusco chiuso in una conchiglia, che un predatore ha sorpreso aperta e indifesa. La carne tenera cerca di far aderire i lembi perfettamente, come una cassaforte capace di resistere a tutta la pressione del mare, ma impreparata alle chele affilate e chirurgiche del nemico. Il predatore cercava di strapparla dalle sue pareti sicure, lasciarla vuota, deserta, guscio spezzato, sbattuto dalle correnti…”

Ingrediente nascosto nell’impasto narrativo è un dolore da adulti, una prova di quelle difficili a qualsiasi età: l’abbandono di un padre che, per Margherita, è come la terraferma su cui camminare.

“L’amore non è un aperitivo o una cena fuori, ma una dannatissima quotidianità che diventa una sorpresa ogni giorno grazie al fatto di essere in due. Tu questo non lo sai. Tu non sai cos’è amore. Tu ti esalti con i tuoi libri, ami loro, non le persone. Ami le parole, non la vita, perché la vita ha le ombre fa male. Tu parli, parli, ma non ascolti. Tu prendi, prendi, ma non dai nulla…”

Quando lui andrà via, lei dovrà trovare la forza non solo di percorrere un nuovo cammino, ma di inventarlo, di scriverne le strade sperimentando quell’atto magico che consiste nel rivoltare il male in bene, trasformando il dolore in ricchezza. Ad accompagnarla ci saranno i saggi proverbi di nonna Teresa, nuove amicizie, il primo amore e un giovane professore innamorato dei libri.

Francesca M

© 2011 - 2014 imieilibri.it


L’autore
Alessandro D’Avenia nasce a Palermo nel 1977. Dopo la maturità frequenta la Facoltà di Lettere Classiche a Roma e, laureatosi in letteratura greca, prosegue con un dottorato di ricerca in “Antropologia del mondo antico”, presso l’Università di Siena. Alla passione per l’insegnamento (è professore di greco e latino nei licei) coniuga quella per la scrittura. Ed è proprio la voglia di imparare a “raccontar storie” che nel 2006 lo spinge a frequentare il master in “Scrittura e produzione per la fiction e il cinema” a Milano, percorso che lo avvicinerà a esperienze di scrittura come sceneggiatore (scrive alcune puntate di una serie televisiva targata Disney e una conferenza-sceneggiatura che indaga il mondo della MTV generation). Il suo esordio nella letteratura avviene nel 2010, con “Bianca come il latte rossa come il sangue” (edito da Mondadori; disponibile online su laFeltrinelli/IBS/inMondadori).
Di recente ha lavorato alla riduzione cinematografica del suo primo romanzo “Bianca come il latte rossa come il sangue”, nelle sale dal 2012.



Lucio Battisti - “La Canzone del Sole”


Alessandro D’Avenia, “Cose che nessuno sa”
Disponibile online su:
- laFeltrinelli
- IBS
- inMondadori

 

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