“Il golpe inglese”

Francesca M Postato da Francesca M in Eventi > incontro con autori > presentazioni
Questo evento si è tenuto il 3 dicembre 2011 presso libreria Circolo Pickwick (Messina), alle 19:00.
L'evento...

Giovanni Fasanella

presenta

“Il golpe inglese”

«Più che una guerra, un colpo di Stato»

Sabato 3 dicembre Giovanni Fasanella incontra i lettori alla libreria Circolo Pickwick di Messina (in via Ghibellina 32) per presentare “Il golpe inglese. Da Matteotti a Moro: le prove della guerra segreta per il controllo del petrolio e dell'Italia”, volume scritto a quattro mani con Mario José Cereghino e pubblicato da Chiarelettere nella collana “Principio attivo”.

L'appuntamento è per le ore 19.


Il Libro - Un golpe lungo oltre mezzo secolo e da intendersi non come il rovesciamento repentino di un governo da parte di un altro organo dello stesso Stato, bensì come un piano complesso e di lungo periodo attraverso cui una nazione straniera cerca di condizionare -meglio, di piegare ai propri interessi- la politica interna ed estera di un altro Stato.

Uno scenario internazionale, dunque, che vede protagoniste, seppur in due ruoli profondamente diversi, Italia e Gran Bretagna, con gli inglesi che provano a trasformare la nostra penisola in una base strategica per il controllo delle rotte commerciali sul Mediterraneo e verso il Mar Rosso: questo il quadro tracciato da Giovanni Fasanella e Mario José Cereghino ne “Il golpe inglese”, libro che nasce da accurate ricerche durate diversi anni e condotte su documenti (oggi desecretati) custoditi presso gli archivi di Stato britannici di Kew Gardens.

L'analisi di lettere, cablogrammi, rapporti dei servizi segreti -classificati, a seconda dei casi, come confidential, secret e top secret- permette di collocare alcuni momenti chiave della storia recente dell'Italia in un contesto allargato i cui equilibri sono definiti da un sistema di forze che vede il nostro Paese interagire con altre grandi potenze mondiali, oltre che con i territori geograficamente più prossimi, come il Vicino Oriente. 

Nell'introduzione al volume, si mette in evidenza come lo stretto rapporto Italia-Gran Bretagna abbia radici antiche, tanto da rendere plausibile la tesi di un condizionamento inglese nel processo risorgimentale che porterà poi all'unità d'Italia nel 1861:

“Le mire britanniche sull'Italia nascono, si può dire, con la stessa Italia. Anzi, l'Italia e la sua unità politico-territoriale sono in qualche modo il prodotto delle ambizioni inglesi”

Nello stesso periodo in cui i francesi inauguravano il Canale di Suez (1869), che avrebbe permesso di raggiungere l'Oriente senza doppiare il Capo di Buona Speranza, gli inglesi si mostravano consapevoli della posizione strategica della nostra penisola (al centro del Mediterraneo) e già da allora cercavano di controllarla: dal loro punto di vista l'Italia era “Uno Stato robusto al punto da riuscire a contenere l'espansionismo nell'Europa meridionale e nel Mediterraneo dei nemici storici degli inglesi: Austria, Francia e Russia zarista. Ma non tanto da potersi sottrarre alla tutela del governo di Sua Maestà britannica, minacciandone gli interessi”.

Verrà poi il periodo fascista, e l'alleanza tra Mussolini e la Germania di Hitler durante la Seconda Guerra mondiale spingerà l'Italia a una politica estera che, mirando al controllo di alcuni territori dell'Africa Settentrionale, lederà gli interessi inglesi: sarà allora che la Gran Bretagna, seduta al tavolo dei vincitori dopo la conclusione del conflitto, imporrà la cosiddetta “dottrina Churchill”, una serie di divieti e di norme che assoggettano il nostro Paese al controllo britannico, impedendogli di avere un regime pienamente democratico e di provvedere autonomamente al proprio fabbisogno energetico.

Ed energia, oggi, è sinonimo di petrolio: in epoca recente, infatti, la guerra sotterranea e le innumerevoli tensioni tra Italia e Gran Bretagna nascono proprio dalla corsa all'oro nero.

Nel 1953, con la nascita dell'ENI di Enrico Mattei, l'Italia sembra ritornare protagonista sullo scacchiere internazionale: tratta con altri Stati senza il beneplacito inglese e cerca di arrivare all'autarchia energetica, in un momento in cui, tra l'altro, Egitto e Iran minacciano anch'essi di sottrarsi al tradizionale controllo della corona britannica.

Ma Enrico Mattei, com'è noto, resterà vittima di un misterioso incidente aereo nel 1962, condannato forse dallo stesso sistema di forze che qualche anno dopo, nel 1978, porterà all'assassinio di Aldo Moro, anche lui tra i fautori di una politica estera filoaraba e terzomondista, altamente pericolosa per gli interessi britannici.

 


Gli autori

Giovanni Fasanella
Giornalista, sceneggiatore e documentarista, ha pubblicato diversi volumi in cui si cerca di far luce su periodi ed eventi poco chiari della storia d'Italia, ricordiamo al riguardo “Segreto di Stato. La verità da Gladio al caso Moro” (scritto con Giovanni Pellegrino e Claudio Sestieri), “Che cosa sono le Br. Le radici, la nascita, la storia, il presente” (con Alberto Franceschini), “I silenzi degli innocenti” e “La storia del Risorgimento che non c'è sui libri” (con Antonella Grippo). Inoltre, è autore, insieme al giudice Rosario Priore, di “Intrigo internazionale” (sul nostro sito, il reportage della presentazione del volume durante l'edizione 2010 della rassegna “Città del libro” a Campi Salentina).

Mario José Cereghino
Esperto di archivi statunitensi e britannici, collabora con il quotidianola Repubblica e con l'archivio Casarrubea di Partinico (Palermo). Tra le sue pubblicazioni, ricordiamo i volumi “Che Guevara Top Secret” (scritto con Vincenzo Vasile), “Tango Connection” (con Giuseppe Casarrubea), “La lista di Eichmann” (con Fabio Amodeo), “La fine” (con Giorgio Cavalleri e Franco Giannantoni) e “Lupara nera” (con Giuseppe Casarrubea).

 

 


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