Superzelda. La vita disegnata di Zelda Fitzgerald di Daniele Marotta/Tiziana Lo Porto

Il commento...

“Superzelda. La vita disegnata di Zelda Fitzgerald”
di Tiziana Lo PortoDaniele Marotta


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“La magia fatale di due barche che si incontrano durante un viaggio controcorrente”

«Quando due persone, entrambe simbolo di un’età, si incontrano, cosa succede?»

Potremmo provare a paragonare l’evento ad un allineamento dei pianeti, al passaggio di una cometa, oppure a quanto succede quando il caldo umido dell’oceano incontra il freddo dell’atmosfera. E nasce un uragano. Ecco, quando Zelda Sayre incontra Scott Fitzgerald quello che accade è esattamente lo stesso: dapprima Zelda respinge Scott, ma poi non può resistere a quello scrittore che così bene scrive e interpreta la gioventù del tempo – o, per dirlo con le parole di Hemingway, la generazione perduta.

Insieme diventano il prototipo della coppia bella e dannata, di quelle coppie che ovunque vadano riescono a far parlare di sé e a farsi notare per la propria eccentricità. Come quando, nel giorno stesso del loro matrimonio, vengono cacciati dall’hotel in cui avevano prenotato una suite per il party, anche quello, dannato. Uno di quei party alla Grande Gatsby, per intenderci.

Tiziana Lo Porto, alla penna, e Daniele Marotta, alla matita, hanno voluto rendere omaggio alle tinte forti di questa vita a due con una graphic novel bicolor, in bianco e blu.

Il titolo mette subito l’accento sulla natura eccezionale della protagonista, “Superzelda. La vita disegnata di Zelda Fitzgerald” (edito da minimum fax, disponibile online su laFeltrinelli e IBS) Il romanzo disegnato è un compendio di racconti, romanzi e lettere dei coniugi Fitzgerald, tutti materiali dall’elevato valore autobiografico. Basti pensare che Francis Scott per creare le sue migliori eroine si è ispirato, prima fra tutte, alla propria amata.

Un esempio? Di qua dal Paradiso”, il suo primo bestseller, è stato scritto da Fitzgerald dopo essere stato respinto da Zelda, e per riuscire a riconquistarla vi ha calato un’eroina che le somigliasse platealmente. Zelda se ne innamorò: sia del romanzo, che dell’autore.
Oppure lo stesso primo e unico libro di Zelda, Lasciami l'ultimo valzer” (disponibile online su laFeltrinelli e IBS), uno scritto parzialmente autobiografico ambientato tra Alabama, New York, Francia e Italia, e che racchiude molti episodi della sua vita coniugale che andranno poi a costituire la materia di Tenera è la notte”, capolavoro di Francis Scott.

Prima flapper degli anni ruggenti, paladina dello stile “maschiaccio”, è stata un'eroina già per molte altre generazioni.
Ne scrive una biografia Nancy Milford nel 1970, ed è questo il libro che Janis Joplin si portava nella borsetta nell’estate di quello stesso anno, e che Patti Smith lesse da bambina facendone un modello di vita.
O ancora, Woody Allen cita Zelda nel suo “Manhattan”, per poi riprenderla nel recente “Midnight in Paris”. Zelda era una donna non convenzionale, che andava controcorrente anche da sola: portava i capelli corti, ballava a più non posso, si ubriacava senza ritegno e conosceva uomini durante le feste.

Quando sposa Scott le cose non cambiano molto perché i loro stili di vita sono piuttosto simili. Questo porterà entrambi, però, ad un baratro.
Zelda entra in una clinica psichiatrica per la prima volta nel 1930 con la diagnosi di schizofrenia. Viene ricoverata nuovamente nel 1932, subito dopo la morte del padre, e ancora nel 1936. Nel frattempo riesce comunque a pubblicare il suo libro, scritto nel tempo record di sei settimane. La sua salute, ad ogni modo, non migliorerà più e la nostra supereroina morirà proprio in un ospedale psichiatrico nel 1948, otto anni dopo il marito. Gli ultimi anni della loro vita assieme erano stati marcati non solo dalla malattia di lei, ma anche dalla caduta senza ritorno di lui nell’ alcolismo.

Tiziana Lo Porto e Daniele Marotta hanno quindi scelto di narrare con delle tavole colorate una storia d’amore e distruzione che ha per sfondo (e simboleggia) la mitica età del jazz degli anni 20, un tempo in cui le note strillanti e stridenti degli ottoni rincorrevano i pizzicati del contrabbasso in un glissando frenetico, spesso pericoloso. Zelda e Scott, benedetti dalla fonte della giovinezza, vi hanno ballato sopra fastosi e senza sosta, pensando soltanto a come sprecare il tempo a essere felici.


Tiziana Lo Porto (1972) è giornalista e traduttrice; Daniele Marotta (1972) crea fumetti; insieme scrivono recensioni illustrate di libri per D, la rivista settimanale di La Repubblica. Questo è il loro primo libro.

Per gli appassionati di Scott e Zelda Fitzgerald ricordiamo che il prossimo anno sarà in uscita il film Il Grande Gatsby (quarta interpretazione cinematografica del libro di Fitzgerald -quasi quaranta anni dopo l'ultima interpretata dai grandi Robert Redford e Faye Dunaway - n.d.r) con Leonardo DiCaprio (Jay Gatsby), Carey Mulligan (Daisy Buchanan) e Tobey Maguire (Nick Carraway).


 

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