Margaret Mazzantini presenta “Mare al mattino”

Ada Rocha Postato da Ada Rocha in Eventi > presentazioni
Questo evento si è tenuto il 23 novembre 2011 presso via Bogino 9 (Torino), alle 21:00.
L'evento...

Margaret Mazzantini presenta

“Mare al mattino”

«Due storie sulle sponde dello stesso mare»

Mercoledì 23 novembre Margaret Mazzantini presenta il suo nuovo libro “Mare al mattino”, alle ore 21 presso il Circolo dei lettori di via Bogino 9, a Torino.


Il Libro - Abbiamo due storie parallele nello stesso libro, due storie con due madri, due figli e due guerre differenti. In mezzo, il mare. è il nuovo libro di Margaret Mazzantini, “Mare al mattino”, uscito il 18 novembre

Una storia ha per protagonisti una madre e un figlio libiciJamila e Farid, in fuga dall’orrore della guerra, destinazione: oltre il mare. Jamila è perfettamente consapevole dei pericoli che il mare riserva per lei e per il ragazzo, ma non li può e non li deve ammettere per il bene di Farid. L’unico pensiero fisso che si può permettere è proteggerlo e non abbandonarlo, tanto da arrivare a sperare che sia lui il primo a morire, se proprio così deve essere, e non lei. Non si perdonerebbe mai di averlo lasciato solo.

E quando Farid, per la prima volta, fa conoscenza col mare, ne rimane stordito. Lui, che il mare l’aveva intuito soltanto tra le antiche conchiglie che l’acqua aveva perso nel deserto, e che aveva sempre vissuto nella sua oasi, accerchiato dalle dune punteggiate di dromedari, non riesce a capirlo il manto blu, senza fine, che gli si stende davanti sulla costa. Quello che si era concesso prima di quel giorno era solo di immaginarlo, quel mare. Intanto la madre lo rassicura, sapendo di mentire: “il viaggio durerà poco, non ti preoccupare”

Tutto il resto, si sa, è storia dei nostri giorni e dei nostri mari.

Sull’altra sponda di quel mare si affaccia invece la storia di un ragazzino siciliano, Vito, e della madre Angelina. Angelina fino a undici anni è stata libica, figlia di quella parte d’Italia che il fascismo aveva spinto a trasferirsi a Tripoli, roccaforte dell’impero italiano.

Sotto l'impulso di Mussolini, nel 1939 gli italiani in Libia erano il 13% della popolazione, concentrati nella costa intorno a Tripoli e Bengasi (dove erano rispettivamente il 37% ed il 31% della popolazione). La protagonista di questo versante del mare sogna ancora i dolci tempi tripolini, ricordi nei quali si staglia vivido il volto di un amore.

Tutto era finito con la cacciata degli italiani da parte di Gheddafi nel 1970 seguita al colpo di stato, e la fuga dei tripolini aveva appena lasciato il tempo di salutare chi fino a quel momento era stato parte della sua vita. Davanti al figlio Angelina lascia trasparire una nostalgia malinconica per quella vita interrotta, ma al tempo stesso la nasconde, e si limita a volgere lo sguardo al mare mentre si arrampica tra le rocce della costa siciliana.

Ci si chiede allora, giunti a questo punto, se le due famiglie si incontreranno, se potranno almeno ricavare, da una condivisione di storie e di sofferenze, un conforto lenitivo. La penna della scrittrice, però, le divide, forse più di quanto potesse fare il mare. I quattro non si incontreranno se non nella carta e nell’inchiostro che li racchiude nello stesso libro; o nell’abbraccio più ampio che è la storia di continui andirivieni delle genti che si muovono sullo specchio del Mediterraneo.

Libia e Italia appaiono ancora una volta unite e divise, sospinte e riavvicinate dalle onde di un mare che forse questi strani giochi di forze nemmeno li avverte.


L’autrice - Margaret Mazzantini è nata a Dublino nel 1962 dallo scrittore Carlo Mazzantini e la pittrice Anne Donnelly. Trascorre la sua infanzia spostandosi per l’Europa, fino a stabilirsi a Tivoli. Frequenta l'Accademia d'arte drammatica Silvio D'Amico di Roma, dove si diploma, e dalla quale partirà il suo percorso artistico di grande successo. è solo nel 1994, però, che fa il suo esordio in letteratura, con Il catino di zinco, Premio Selezione Campiello. Seguono “Manola” (1999) e nel 2001 “Non ti muovere”, con cui vince nel 2002 il premio Strega e, tra gli altri, il premio Grinzane Cavour e il premio internazionale Zepter come miglior libro europeo. “Non ti muovere” è stato un caso editoriale da quasi due milioni di copie ed è stato tradotto in 35 paesi. Nel 2008 pubblica “Venuto al mondo”, che vince il Premio Campiello 2009 e del quale è al momento in fase di preparazione il progetto di realizzazione del film. “Nessuno si salva da solo”, pubblicato nel 2011, è il suo penultimo romanzo.

Per chi, incuriosito, volesse anticipare la lettura dando una sbirciata al testo.

Per chi volesse sentire anche un parere che si discosta dal coro sul libro.

Per chi fosse interessato a testi che parlano delle relazioni storiche tra Italia e Libia, anche sottoforma di romanzo


 

 


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