Salone dell’Editoria Sociale

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Questo evento si è tenuto dal 28 ottobre 2011 al 2 novembre 2011 presso la sede di Porta Futuro, Via Galvani 106 (Roma) (tutta la giornata).
L'evento...

Salone dell'Editoria Sociale

Agli amanti del libro consigliamo di non perdere l’appuntamento con la terza edizione del Salone dell’Editoria Sociale, che quest’anno avrà luogo a Roma, a Porta Futuro, dal 28 ottobre al 1 novembre.

Cinque giorni di incontri tra case editrici, operatori sociali e organizzazioni di terzo settore sulle produzioni editoriali che si occupano dei temi dell’intervento sociale: immigrazione e marginalità, educazione e scuola, disabilità e solidarietà.

Il file rouge che legherà la serie di eventi che si svolgeranno al Salone sarà “L’etica e la responsabilità sociale” , per aiutarci a comprendere con intelligenza la crisi economica e sociale attuale. Alcune ragioni di ordine etico sono infatti alla base della sfortunata situazione che, dopo aver ridotto in miseria il Terzo Mondo, sta colpendo l’Occidente: la mancanza di altruismo e onestà, il cinismo e l’opportunismo, lo strapotere dei pochi e la disinformazione di molti.

Il Salone ci spinge a considerare con rinnovata forza il mondo del volontariato e dell’editoria sociale come soluzioni per uscire dalla recessione e dalla crisi d’identità sociale odierna.

In particolare vi consigliamo di assistere a alcuni degli interventi che avranno luogo:

La Lectio magistralis “Quale crisi, quale futuro?” di Susan George, che aprirà il salone intervenendo venerdì 28 alle 10.30.

Nel suo intervento, la George, riepilogherà i punti fondamentali del suo ultimo scritto: se verrannò eliminate le diseguaglianze tra i pochi ricchi e i molti poveri attraverso delle reali politiche sociali e economiche, basate sulla sostenibilità e località dell’economia, Utopia non sarà un sogno irrealizzabile ma un progetto concreto e attuabile.

Susan George è membro di Greenpeace International e di Attac France, di cui è presidente onorario. Inoltre è co-fondatrice e presidente del board del Transnational Institute di Amsterdam. Tra le sue pubblicazioni: "L’America in pugno. Come la destra si è impadronita di istituzioni, cultura, economia" (Feltrinelli, 2008), "Un Altro mondo è possibile se..." (Feltrinelli, 2004), "Whose crisis, whose future?" (Polity Press, 2009).

La Lectio magistralis dal titolo“Quali sono i problemi sociali, oggi?” di Zygmunt Bauman, decano della sociologia europea e professore emerito di Sociologia nelle Università di Leeds e Varsavia.

Tra i suoi libri tradotti in italiano: "Lineamenti di una sociologia marxista" (Editori Riuniti, 1971), "Memorie di classe" (Einaudi, 1987), "La decadenza degli intellettuali" (Bollati Boringhieri, 1992), "La società dell’incertezza" (il Mulino, 1999), "La solitudine del cittadino globale" (Feltrinelli, 2000), "Modernità liquida" (Laterza, 2002), "Modernità e globalizzazione" (con Giuliano Battiston, Edizioni dell’Asino, 2010). La lectio, che in maniera analitica e chiara individuerà i nodi deboli nella rete sociale moderna, avrà luogo sabato 29 dalle ore 11.00 alle 12.30.
Inoltre potrete approfondire la vostra conoscenza su Bauman, leggendo il nostro reportage inerente al suo ultimo intervento al Festival della Filosofia.

La lettura di Moni Ovadia, ricercatore, cantante, attore e interprete di musica etnica e popolare di vari paesi, delle poesie di Janusz Korczak, pedagogo e poeta polacco dello scorso secolo che ha rivoluzionato il modo di rapportarsi all’infanzia attraverso la scrittura di “Come amare il bambino” (Luni 1996),“Il diritto del bambino al rispetto” (Luni 2004),
“Quando ridiventerò bambino” (Luni 1995),“Diario del ghetto”(Luni 1997).

Un piccolo assaggio di ciò che ascolterete domenica 30 ottobre, alle ore 21.00:

«Dite:
è faticoso frequentare i bambini.
Avete ragione.

Poi aggiungete:
perché bisogna mettersi al loro livello,
abbassarsi,inclinarsi,curvarsi,farsi piccoli.
Ora avete torto.

Non è questo che più stanca.
E' piuttosto il fatto di essere obbligati ad innalzarsi fino all'altezza dei loro sentimenti.
Tirarsi,allungarsi,alzarsi sulla punta dei piedi.
Per non ferirli.»

(Janusz Korczak)


Dulcis in fundo
, martedì 1 novembre, alle ore 21.30 potrete assistere allo spettacolo “Dalla parte dei perdenti” di Ascanio Celestini, (già protagonista di un bel post su “imieilibri.it”)attore teatrale e regista cinematografico, considerato uno dei rappresentanti della seconda generazione del teatro di narrazione. Tra i suoi lavori teatrali ricordiamo: Fabbrica; Scemo di guerra; Radio clandestina. Roma, le Fosse Ardeatine, la memoria; La fila indiana. Il razzismo è una brutta bestia; Pro Patria. Senza prigioni, senza processi.

All’interno del Salone sarà presente anche l’esposizione di 27 editori; potrete leggere l’elenco dei partecipanti, qui.

Puoi trovare il programma completo dell’evento, qui.

 

 


Evento organizzato da Salone dell'Editoria Sociale e pubblicato anche qui!

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