Festivaletteratura 2011

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Questo evento si è tenuto dal 7 settembre 2011 al 11 settembre 2011 a Mantova (tutta la giornata).
L'evento...

Festivaletteratura 2011

Dal 7 all'11 settembre a Mantova si rinnova il tradizionale appuntamento con Festivaletteratura, manifestazione giunta alla sua XV edizione e ormai punto di riferimento per gli amanti dell'universo libro, che confluiscono nella città lombarda per incontrare scrittori affermati ed emergenti -italiani e stranieri-, insieme ad artisti e intellettuali, in una full immersion che si propone di indagare non solo la letteratura, ma anche le varie forme espressive che nascono dall'incontro fra parole, musica, scienza e arti visive.

   

Cinque giorni di grande vivacità intellettuale, fra reading, lezioni, incontri con gli autori, laboratori e workshop, che coinvolgeranno adulti e bambini in percorsi letterari, artistici e... urbani: sì, perché l'edizione 2011 di “Festivaletteratura” è caratterizzata dall'idea di “riprendere la piazza”, cioè di riconquistare lo spazio cittadino come dimensione della socialità e del vivere comunitario, riportando l'attenzione sulla ricchezza storico-culturale di monumenti e piazze, e operando per valorizzare spazi abbandonati, che verranno trasformati in botteghe e laboratori culturali. Rispetto alle passate edizioni, quest'anno “Festivaletteratura” allarga ancora di più la propria presenza sullo scenario urbano, conquistando oltre quaranta luoghi ufficiali: un vero e proprio record, che porta la geografia reale a coincidere con quella dell'immaginario e del racconto. L'intreccio emerge con chiarezza in quegli eventi che nascono e si sviluppano all'interno di un palazzo o di un monumento, con la finalità di ripercorrerne la storia: particolarmente suggestive le location offerte dal Castello di San Giorgio, sede di una della più severe carceri austriache durante il Risorgimento, e dai balconi del centro storico.

   

Il ricchissimo calendario del festival si organizza intorno a diverse tracce tematiche, che rappresentano altrettante dorsali attraverso cui scorrere eventi e personaggi: all'attenzione per lo spazio urbano si associa la più ampia riflessione sull'ambiente, osservato attraverso la dimensione del viaggio e della sfida ecologica; lo sguardo sul mondo offerto dalla sezione “Le pagine della cultura” e dai tanti incontri dedicati all'attualità, con un focus sulla crisi del mondo arabo, ma anche sull'Africa e sulla realtà nostrana; la memoria e l'identità nei 150 anni dell'unità d'Italia; il linguaggio come specchio del cambiamento; gli universi paralleli della “Biblioteca della fantascienza”; le scritture emergenti e i grandi classici; i documentari su libri e autori, proposti nella sezione “Le pagine dimenticate”; le contaminazioni espressive fra letteratura, musica, scienza e arte; la sezione “Tracce”, per cogliere i movimenti in corso nella letteratura di oggi, fra libri e nuove tecnologie; e, infine, l'immancabile spazio dedicato a bambini e ragazzi. Di ciascuna di queste tracce tematiche vi proponiamo una carrellata che mette in evidenza alcuni fra i tantissimi eventi del festival. 

I luoghi e le storie
La città non è solo sfondo di narrazione
, ma ne diventa soggetto, con monumenti e luoghi simbolo dell'ambiente urbano che tessono intorno a sé trame tutte da scoprire. Così, il Castello di San Giorgio ospita Giancarlo De Cataldo, che proporrà un racconto dedicato a Felice Orsini, attentatore di Napoleone III (9 e 10 settembre, ore 18:30); e Luca Scarlini, con il suo adattamento in forma di lettura del testamento umano e spirituale dei Martiri di Belfiore, raccolto nelle pagine del Confortatorio di Mons. Martini (appuntamenti l'8, 9 e 10 settembre alle ore 11, 16 e 21:30; e domenica 11 alle ore 11, 14:30 e 17:15). L'intreccio di luoghi e storie coinvolgerà anche cortili, teatri, strade e piazze, e potrà anche accadere di incontrare Alessandro Bergonzoni, che affacciato alle finestre di qualche casa del centro storico inizi a parlare con chi sta di sotto: succede nello spettacolo “Defenestrato. Pensieri dal balcone”, in programma per il 10 settembre alle ore 12:15 e alle 18.

Le pagine della cultura

L'apertura mattutina delle varie giornate del festival è affidata a questo spazio allestito in Piazza Leon Battista Alberti, che vedrà la presenza di alcuni ospiti della manifestazione impegnati a commentare gli articoli di argomento culturale usciti sui principali giornali e siti web internazionali: dall'8 all'11settembre -a partire dalle ore 9- si susseguiranno, nell'ordine, Howard Jacobson, Ala al-Aswani, Rachel Donadio e Alain De Botton. Inoltre, “Le pagine della cultura” si arricchirà quest'anno di un workshop tenuto da Gianluigi Colin e Stefano Salis (10 settembre, ore 17) che insegneranno a un pubblico di giovani “come si crea una pagina della cultura”, e di una postazione fissa all'angolo della tenda di piazza Alberti, dove sarà possibile consultare ogni giorno le principali testate internazionali

Attualità
Festivaletteratura rivolge un ampio sguardo al mondo, riflettendo sulle complesse dinamiche politiche e sociali emergenti dal contesto internazionale e, in particolare, da quegli scenari che mostrano al proprio interno focolai di cambiamento più radicali che altrove. In questo senso, un primo focus non può che incentrarsi sulle rivoluzioni in atto nel Mediterraneo: l'8 settembre (Palazzo Ducale, ore 15) se ne parlerà in compagnia di Gad Lerner e Tahar Lamri, mentre venerdì 9 arrivano il narratore Ala al-Aswani (Palazzo Ducale, ore 16:45); Amira al-Hussaini e Ramy Raoof, giovani blogger protagonisti del movimento di piazza Tahrir (Aula Magna dell'Università, ore 11:15); e il direttore delle news di Al-Jazeera Mostafa Souag (Teatro Ariston, ore 14:45). Il 10 settembre sarà invece il momento di Hisham Matar (Palazzo di San Sebastiano, ore 10:15).  Più in generale, il Festival raccoglie l'esigenza di capire come stanno cambiando città e territori, e come tali cambiamenti portino in sé i segni e i sintomi di altrettante trasformazioni culturali. Significative, in questo senso, le testominianze che Alain Mabanckou e Uzodinma Iweala porteranno sul progetto Pilgrimages, che li ha visti protagonisti insieme a una ventina di scrittori africani nella rilettura-racconto delle metropoli del loro continente, l'Africa: i due autori saranno insieme venerdì 9 settembre -ore 17- al Chiostro del Museo Diocesano, ma si fermeranno al festival anche il 10 settembre, per altri due incontri dedicati all'Africa, che li vedranno entrambi ospiti di Palazzo Aldegatti: Alain Mabanckou alle ore 14:45, e Uzodinma Iweala alle 19:15.

“Di diversa attualità gli incontri dedicati a due eventi che, cambiando in modo traumatico e improvviso il volto di una città e la pelle di una regione, hanno mutato negli ultimi anni la percezione del mondo e il destino di gran parte dell'umanità”  (tratto dal comunicato stampa “Festivaletteratura” 2011): Francesco Cataluccio, a quindici anni dalla tragica notte del reattore, rifletterà su ciò che Chernobyl ha significato per il mondo (8 settembre, Chiesa di San Maurizio, ore 19:15); mentre William Langewiesche e Lucio Caracciolo saranno protagonisti di un incontro dedicato all'11 settembre, nel decennale della strage delle Torri gemelle (11 settembre, Piazza Castello, ore 18:30).

Dallo sguardo critico sull'attualità non poteva certo essere esclusa l'Italia. Oltre alla presenza di Gian Antonio Stella, che al Festival porterà la sua denuncia sullo scempio del nostro patrimonio ambientale e artistico (9 settembre, Teatro Ariston, ore 17:30), due narratori italiani Mauro Minervino e Francesco Pinto confronteranno la loro scelta di raccontare il nostro paese a partire dalle grandi strade che lo attraversano (10 settembre, Chiesa di San Maurizio, ore 21:30).
Inoltre, Rachel Donadio, inviata del New York Times, e Beppe Severgnini cercheranno di raccontare com'è l'Italia vista dall'estero (9 settembre, Piazza Castello, ore 18:30), mentre all'insegna dell'impegno civico e della denuncia sociale saranno gli interventi di Nicola Gratteri sulla necessità di riformare la giustizia per combattere le mafie (Palazzo di San Sebastiano, ore 17:45), e quello di Caterina Cavina e Lorella Zanardo sulla violenza contro le donne (chiesa di San Maurizio, ore 18:45), appuntamenti entrambi in programma per il 10 settembre. Per la stessa data segnaliamo anche l'incontro dal titolo “In vita e in morte di Mauro Rostagno, che vedrà la presenza di Maddalena Rostagno (figlia del giornalista ucciso dalla mafia) e Andrea Gentile, con i quali dialogherà Carlo Lucarelli (Palazzo di San Sebastiano, ore 15:30).  

L'Unità d'Italia
Nell'anno in cui il nostro Paese festeggia i 150 di storia nazionale, si coglie l'occasione per riflettere sull'identità del popolo italiano e sul lungo processo attraverso il quale è nata e si è costruita nel corso del tempo l'idea di patria. Valerio Massimo Manfredi parte da lontano, riflettendo su “L'identità italiana da Augusto a oggi” (8 settembre, Palazzo Ducale, ore 21:15), mentre Giancarlo De Cataldo affronta il Risorgimento soffermandosi in particolare sulla figura di Garibaldi (9 settembre, Palazzo di San Sebastiano, ore 11).  Ancora venerdì 9, originalissimo intervento sul tema “E quindi uscimmo a riveder le stelle”, con Giuliano Turone che, accompagnato da un quartetto di sassofonisti, proporrà una lettura comparata tra la Commedia di Dante e la Costituzione (Conservatorio di musica “Campiani”, ore 21:30).

   

Sabato 10 si entrerà poi nella letteratura patriottica con lo spettacolo “Le confessioni di un'italiana”, racconto per immagini, parole e musiche tratto dalle “Confessioni di un italiano” di Ippolito Nievo e curato da Luca Scarlini, Lucia Pescador e Michele Andrei (Palazzo Ducale, ore 21). Ma il 10 settembre si può guardare anche all'attualità mediatica nostrana, nell'incontro con Donato Carrisi e Alberto Sironi sul tema “Come un romanzo. La fiction tv che racconta l'Italia” (Aula Magna dell'Università, ore 21:30).  Nella giornata finale del festival, l'11 settembre, a parlare di “Unità e disunità d'Italia” ci saranno poi Ernesto Galli della Loggia e Aldo Schiavone (Palazzo di San Sebastiano, ore 17:30).

Collegata alle celebrazioni per il compleanno della nostra patria è anche la sezione “Quaderni di scuola”, con uno spazio allestito presso il liceo classico “Virgilio”, dove “sarà possibile immergersi nei ricordi, sfogliando alcuni quaderni “virtuali” realizzati, a seguito di un approfondito lavoro di ricerca effettuato in fondi documentaristici, raccogliendo reali componimenti scolastici. Grazie agli scritti dei bambini che fummo, ordinati cronologicamente seguendo argomenti chiave, si potrà così capire come sono cambiati dal 1861 ad oggi alcuni concetti, come quelli di nazione, famiglia, lavoro, immaginario e religione, permettendoci di comprendere i mutamenti principali che hanno segnato il nostro Paese”  (fonte: http://www.festivaletteratura.it/news.php?azione=dettaglio&id=89).
I visitatori del festival potranno partecipare all'iniziativa portando -sempre al liceo classico- i propri quaderni scolastici o quelli compilati in epoche diverse dai vari membri della propria famiglia: i materiali raccolti saranno messi a disposizione degli studiosi e custoditi presso il Museo della scuola “Paolo e Ornella Ricca” dell'Università degli Studi di Macerata, all'interno di un fondo dedicato alla memoria di Davide Montino, appassionato studioso delle scritture infantili scolastiche e recentemente scomparso. “Quaderni di scuola” propone, inoltre, tre incontri con autori, per affrontare vari temi legati al rapporto fra istruzione ed evoluzione del contesto socio-culturale dell'Italia. Ne “La Fabbrica degli Italiani” (8 settembre, Chiostro del Museo Diocesano, ore 17) Maurizio Viroli e Simonetta Polenghi dialogheranno sul come gli insegnanti abbiano affrontato le specificità culturali degli alunni dello Stivale e sul modo in cui le lezioni fatte in aula abbiano costruito e fortificato l'universo di valori nei quali si identifica ogni popolo. A seguire, nell'incontro dal titolo “Angeli in grembiule” (9 settembre, Chiostro del Museo Diocesano, ore 14:45), Loredana Lipperini e Simonetta Soldani si confronteranno sul contributo dato dalla scuola al miglioramento della condizione femminile. Chiudono Pietro Trifone e Luisa Revelli, che nell'intervento “Il tortuoso cammino dell'italiano a scuola” (10 settembre, Chiostro del Museo Diocesano, ore 14:30) indagheranno come “nella pratica quotidiana, i bambini siano stati guidati nel leggere e nello scrivere, quale italiano sia stato insegnato loro e in che misura sia cambiato nel corso degli anni, tra resistenze e aperture ai nuovi termini che pian piano vengono “ammessi” anche nei dizionari più prestigiosi”  (fonte: http://www.festivaletteratura.it/news.php?azione=dettaglio&id=89).

Lingua e identità
A definire la fisionomia di un popolo interviene certamente anche il linguaggio, da sempre specchio attraverso il quale osservare le trasformazioni vissute dai gruppi sociali e dalle varie epoche storiche. Partendo da questo presupposto, la sezione “Lingua e identità” coinvolge tutti i componenti del festival -ospiti, lettori, addetti ai lavori-, che in qualità di esperti della propria parlata locale saranno chiamati a portare le parole intraducibili dei propri dialetti (gli “sciarà”) presso la postazione attiva in piazza Erbe.  Questa raccolta popolare di parole sarà visibile -oltre che sul sito internet di doppiozero, partner dell'iniziativa- su una sorta di muro che si propone di mettere a confronto le diverse parlate della nostra penisola. Sabato 10 settembre (Chiostro del Museo Diocesano, ore 17) un momento di lettura collettiva degli “sciarà” sarà condotto da Stefano Bartezzaghi, con Marco Belpoliti, Stefano Chiodi e Raffaella De Santis. Non mancheranno poi gli appuntamenti in lingua originale (senza traduzione): fra questi segnaliamo gli interventi di Alain Finkielkraut su “L'amour dans l'oeuvre de Milan Kundera” (10 settembre, Chiostro di San Francesco, ore 18:30), e di Salvatore Scibona su “On Fussing. Word choice in english prose” (11 settembre, Chiesa di Santa Maria della Vittoria, ore 17:45).

Viaggi e ambiente
Particolarmente vicine al cuore del Festival di quest'anno risultano le presenze di alcuni dei più grandi interpreti della letteratura di viaggio - gli inglesi William Darlymple (“Incontri sulle vie dell'India”, 8 settembre, Palazzo di San Sebastiano, ore 16:45) e Colin Thubron (10 settembre, Chiostro del museo Diocesano, ore 21:15); i nostri Stefano Malatesta e Giuseppe Cederna (10 settembre, Chiesa di San Maurizio, ore 10:15)- e quella del francese Michel Le Bris, direttore del prestigioso festival francese Etonnants Voyageurs (domenica 11, Chiesa di San Maurizio, ore 11).

Mentre l'ormai tradizionale percorso notturno condotto da Stefano Scansani si muove tra i luoghi della città che serbano la memoria del passaggio degli scrittori-viaggiatori - da Dickens a D'Annunzio, fino agli ospiti di “Festivaletteratura” - giunti a Mantova nel corso dei secoli (“Nelle osterie degli scrittori”, 9 e 10 settembre, Piazza Dante, ore 21:45).  

L'attenzione verso città e territorio non può che legarsi all'attenzione più ampia verso l'ambiente: fra i tanti incontri dedicati alla trattazione di tematiche ecologiche segnaliamo quello con il noto meteorologo di “Che tempo che fa” Luca Mercalli, che proporrà un “piano di salvataggio” contro lo spettro delle catastrofi ambientali (7 settembre, Palazzo Ducale, ore 21:30); e l'intervento “Mari molto agitati” (11 settembre, Teatro Bibiena, ore 18:15) che vedrà Carl Safina -uno dei più importanti oceanologi a livello mondiale- dialogare con il biologo Luigi Boitani.

La biblioteca di fantascienza
“Se i mutamenti climatici ci costringono a ragionare sugli scenari che ci attenderanno da qui al prossimo periodo, ben oltre, in uno spazio-tempo immaginato ed evocato verrà proiettato il pubblico della biblioteca di fantascienza, allestita a Palazzo San Carlo. I lettori saranno chiamati a compiere un salto spazio-temporale e a immaginarsi di entrare in un'era anteriore alla nostra di milioni di anni. La biblioteca che i visitatori avranno il privilegio di frequentare altro non sarà che la piccola biblioteca di una città di un pianeta sperduto, in una galassia assolutamente marginale, in cui grazie alle cure di uno zelante bibliotecario -Tullio Avoledo - si sono conservati alcuni dei libri che testimoniano che cosa è successo, in tutti questi anni, nel nostro universo e in quelli paralleli. In questo gioco, i libri di fantascienza scritti dall'antichità ad oggi saranno trattati al pari di cronache “vere”, come vere sono le paure, le tensioni, le speranze che questo straordinario genere letterario ha sempre saputo catturare. Oltre a celebrare una letteratura ricchissima, la biblioteca vuole essere in qualche modo un monito, un presidio per la conservazione del futuro, prima che sparisca dai nostri orizzonti per troppa attenzione al presente. Alla biblioteca, che sarà aperta alla libera consultazione per tutta la durata del Festival, si affiancheranno gli “incontri della biblioteca”, che saranno condotti da e vedranno partecipare tra gli altri Giorgio Faletti (9 settembre) e il russo Dmirty Glukhovsky (11 settembre), vero autore di culto tra gli adolescenti del suo paese anche per la trasposizione in videogames dei suoi romanzi" (tratto dal comunicato stampa “Festivaletteratura 2011). Entrambi gli scrittori saranno ospiti del Palazzo dell'Agricoltura, alle ore 16. 

Scritture giovani
Dal 2002 lo spazio Scritture Giovani presenta al pubblico di Festivaletteratura alcuni tra i più promettenti scrittori emergenti europei under 32. Tra questi ci sono talentuosi stranieri non ancora pubblicati nel nostro paese o italiani poco noti al grande pubblico. Una finestra di confronto e di scoperta che dallo scorso anno si è arricchita di un cantiere di scrittura, formato da dieci ragazzi italiani selezionati tramite un bando e motivati ad esprimersi attraverso la letteratura. Per muovere i primi passi nell'universo delle parole, provando a fare di queste un possibile futuro mestiere, i dieci prescelti sono stati guidati in alcuni seminari tenuti in primavera da editor e scrittori esperti.

  Nel corso dell'edizione 2011 di “Festivaletteratura”, “Scritture giovani” propone tre incontri a tema, che si terranno in Piazza Leon Battista Alberti alle ore 21:30. Nel primo, in programma per l'8 settembre, Chiara Valerio incontra i dieci giovani scrittori selezionati e affronta insieme a loro le dinamiche del rapporto fra lettura e scrittura. A partire dal secondo appuntamento -venerdì 9 settembre- verranno presentati gli scrittori emergenti selezionati per quest'edizione, mentre a condurre il dibattito con il pubblico e gli ospiti ci sarà la scrittrice e giornalista Chicca Gagliardo, che cura questo spazio dal 2007. Con lei dia logheranno lo scrittore e saggista britannico Tim Parks, e le scrittrici Susanne Heinrich e Anna Lewis. La terza e ultima serata -sabato 10 settembre- sarà incentrata sulla scrittura per il cinema e la televisione: Chicca Gagliardo, in compagnia di Loriano Macchiavelli (scrittore, giallista, sceneggiatore teatrale e televisivo), incontrerà la scrittrice greca Kallia Papadaki e l'italiano Paolo Piccirillo.

Riscoperta dei classici e dei più grandi autori di sempre
Insieme al lavoro condotto sulle dinamiche della letteratura odierna e sugli autori emergenti, negli ultimi anni “Festivaletteratura” si è impegnato nel riproporre classici e capolavori di indiscusso valore letterario spesso ingiustamente dimenticati.  Nella prima giornata del festival -mercoledì 7 settembre-, c'è la lezione di Alessandro Baricco su Walter Benjamin (Piazza Castello, ore 19), mentre tra gli omaggi dedicati ad alcuni protagonisti della letteratura italiana e internazionale segnaliamo quelli che celebrano Edoardo Sanguineti (8 settembre, Sagrestia di San Barnaba, ore 10:15); Dacia Menicanti (9 settembre, Sagrestia di San Barnaba, ore 10); Virginia Woolf (Chiesa di San Maurizio, ore 16:30) e Rabindranath Tagore (Sagrestia di San Barnaba, ore 10:15), entrambi in programma sabato 10 settembre; e, ancora, l'omaggio a Nikos Kazantzakis (11 settembre, Sagrestia di San Barnaba, ore 9:30).

Nei tre incontri di “letture vintage” rivivono altri libri e scrittori italiani dimenticati: si parte l'8 settembre (Conservatorio di musica “Campiani”, ore 15:30) con Bruno Gambarotta e Paolo Nori, che discutono su Riccardo Bacchelli proponendo alcune letture tratte dai suoi libri “Il mulino del Po” e “Il Diavolo al Pontelungo”; venerdì 9 (Palazzo Aldegatti, ore 14:45) sarà il momento de “Il Paese della cuccagna” di Matilde Serao -prima direttrice donna di un quotidiano in Italia-, su cui si confronteranno Maurizio De Giovanni e Giuseppina Torregrossa; infine, sabato 10 (Palazzo Aldegatti, ore 17), prenderanno la parola Donatella Di Pietrantonio e Chiara Valerio, per rileggere “La Signora Ava” di Francesco Jovine, romanzo ambientato in un Molise popolare, alle soglie dell'unità d'Italia.  

Ricco di dediche ad autori scomparsi è anche il programma di “Pagine Nascoste”, la serie di documentari su libri e scrittori ormai parte integrante del programma del Festival. Quest'anno, tra i film presentati segnaliamo “José y Pilar”, dedicato a Josè Saramago e presentato a Mantova da Pilar del Rio, moglie dello scrittore premio Nobel (l'8 settembre alle ore 16 Teatro Ariston; il 10 in replica al Teatreno, ore 15); e “The Owl in Daylight: Philip K. Dick is here”, pellicola dedicata a Philip Dick (in anteprima italiana l'8 settembre al Teatreno, ore 21:30; in replica sabato 10 alle ore 12:15, sempre al Teatreno).  

Contaminazioni espressive: la letteratura incontra musica, arte e scienza Non solo libri e non solo parola scritta, nell'edizione 2011 di “Festivaletteratura”: la creatività si scatena senza vincoli espressivi e dà vita a forme ibride, di incontro e di contaminazione fra linguaggi diversi. Indagano i territori della scrittura e delle arti visive i laboratori “Disegna come scrivi” (per ragazzi dai 13 anni in su), con l'illustratore Alessandro Sanna che farà scoprire quanto calligrafia e disegno siano vicini (Palazzo Ducale, 7 settembre ore 16; 8 settembre ore 15:30); e, per gli adulti, “Ri-tratto”, con lo stesso Sanna e Massimiliano Tappari (Bernardelli Boutiques, sabato 10 ore 15:30; domenica 11 ore 15:45). 

Parola agli artisti anche negli incontri di “Abbecedario d'arte”, in programma l'8, 10 e 11 settembre alle ore 10; e venerdì 9 alle 14:30 (sempre all'angolo tra via Nievo e via Cappello).

Intorno alle “lavagne” di Piazza Mantegna vari studiosi parleranno di scienza, misteri dell'universo, e del rapporto tra musica e letteratura. Segnaliamo, al riguardo:

-“L'equazione dell'universo”, con Francesca Vidotto (mercoledì 7, ore 20:30)
-“Tempo senza fisica, fisica senza tempo”, con Carlo Rovelli (giovedì 8, ore 10)
-“Che cos'è la musica classica?”, con Giovanni Bietti (giovedì 8, ore 18)
-“La distanza delle stelle”, con Francesco Sylos Labini (giovedì 8, ore 20:30)
-“Perdere la faccia con la matematica?”, con Piergiorgio Odifreddi (sabato 10, ore 10) 

Al Conservatorio di musica “Campiani” spazio ancora alla musica e alle parole, che Giovanni Bietti analizza in quanto mezzi di comunicazione: venerdì 9 (ore 16:45) lezione sul tema “Prima la musica o prima le parole?”, mentre sabato 10 (ore 18:15) nell'intervento “Musica poetica, poetica musicale” si riflette sulle concordanze tra poetica e linguaggio verbale. Al Conservatorio arrivano anche Gabriele Lolli e Silvio Perrella, per un originale confronto tra le “Lezioni americane” di Calvino e la matematica (10 settembre, ore 15:30).

Per i più piccoli
Ampio lo spazio dedicato a bambini e ragazzi, che attraverso il gioco saranno guidati alla scoperta di culture diverse, grandi personaggi della storia, avventure mozzafiato e stili di vita rispettosi dell'ambiente.
Tra i tanti appuntamenti in programma segnaliamo:

-“Divertirsi con la storia”, con Janna Carioli (Palazzo del Mago, 9 settembre, ore 18:15)

Sabato 10 settembre:
-“Fumetti clandestini”, con Pierdomenico Baccalario (Piazza Virgiliana, ore 11)
-“Fiabe che vengono da lontano. Letture e racconti dal mondo”, con Sofia Gallo (Palazzo del Mago, ore 11:15)
-“La poesia e la musica sono cugine”, con Janna Carioli e Frida Forlani (Piazza Virgiliana, ore 17:30)

Domenica 11:
-“Conoscere Gandhi per cercare la pace”, con Brunilde Neroni e Roberto Pittarello (Palazzo del Mago, ore 11:15)
-“Cuore d'avventuriero”, con Pierdomenico Baccalario (Palazzo del Mago, ore 15:45)
-“Viaggio nel Paese dove non si spreca nulla”, con Maurizio Pallante (Casa Slow, ore 17)

Tracce
Tenda Sordello ospita la sezione “Tracce”, in cui narratori, artisti e saggisti si incontrano e si interrogano sulle tendenze in atto nella letteratura odierna, ma anche nel giornalismo, nella musica e, più in generale, nella società, con un occhio di riguardo alle nuove tecnologie in ambito editoriale e alla rivoluzione e-book. Si riflette, si osserva, si scrivono tracce e percorsi di conoscenza. Tra gli appuntamenti previsti in questa sezione segnaliamo: -“McLuhan. L'uomo che vedeva il futuro”, con Marco Belpoliti (8 settembre, ore 19) -“Il giardiniere delle lingue perdute”, con Erri De Luca (8 settembre, ore 21) -“Tocqueville e la dittatura della maggioranza”, con Piero Dorfles (9 settembre, ore 17:30) -“Una saga afghana: 1930-2011”, con Alberto Cairo (10 settembre, ore 19) Tutti gli incontri di “Tracce” sono a ingresso gratuito.


Il programma completo di “Festivalletteratura” è scaricabile qui in formato pdf.

Per conoscere il costo dei biglietti d'accesso agli eventi e per qualsiasi altra informazione utile, consultate il sito ufficiale http://www.festivaletteratura.it/.

 

 


Evento organizzato da Comitato Festivaletteratura, in collaborazione con Associazione Filofestival e con il sostegno di numerosi sponsor e pubblicato anche qui!

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