“Il bene di tutti”

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Questo evento si è tenuto il 23 giugno 2011 presso Casa della Cultura (Milano), alle 21:00.
L'evento...

Enrico Grazzini presenta

“Il bene di tutti”

Gestione collettiva delle risorse per allontanare lo spettro della recessione: l'invito viene dalle pagine de “Il bene di tutti. L'economia della condivisione per uscire dalla crisi” (Editori Internazionali Riuniti), volume che Enrico Grazzini presenta giovedì 23 giugno alla Casa della Cultura  di Milano.
 
All'incontro, che avrà inizio alle ore 21, prendono parte insieme all'autore
- Salvatore Bragantini, ex commissario Consob ed editorialista de Il Corriere della Sera
- Emilio Molinari, membro del Comitato per l'acqua pubblica
- Massimo Mucchetti, vicedirettore de “Il Corriere della Sera”
- Francesco Perrini, direttore del Centro ricerche su sostenibilità e valore dell'Università Bocconi


Esistono beni che sono di tutti e non di uno solo. Non si può metterli sul mercato, non si può pensare di ricavarne profitti solo per sé, ai danni della comunità. Sì, perché i “commons”, per loro stessa natura, non possono sottrarsi alla condivisione, a una gestione comunitaria: come si fa a dare in appalto a uno solo l'aria, l'acqua, le risorse naturali, il sapere, le scienze, l'informazione e internet, la moneta, le reti di comunicazione e di trasporto?
I commons dettano dunque una nuova strada all'economia globale, la sola percorribile -secondo la tesi avanzata da Grazzini in questo volume- per uscire dalla recessione in cui la speculazione selvaggia delle corporation ha gettato l'intero pianeta.
L'origine della crisi può essere datata all'agosto 2007, con lo scoppio della bolla immobiliare americana, cui fece seguito nel settembre 2008 il collasso della Lehman Brothers: sono passati quattro anni da allora, ma gli effetti collaterali non paiono ancora del tutto assorbiti. Se è vero che le economie dei Paesi avanzati hanno ricominciato a crescere, altrettanto vero è che il ritmo di incremento è piuttosto lento -intorno al 2,5 per cento- e tutt'altro che sanate sono le cause che determinarono la crisi. 

“La speculazione selvaggia e praticamente senza regole continua ancora, nonostante tutto, quasi indisturbata. Le cosiddette “forze di mercato” continuano a riproporre gli enormi privilegi di cui hanno goduto dagli anni Ottanta in poi, e la speculazione insiste (purtroppo con successo) per avere le mani completamente libere. Il sistema finanziario globale è tutt'ora molto fragile, ma sta riproponendo le stesse operazioni speculative che hanno già portato alla crisi economica globale e al salvataggio delle banche con i soldi dei contribuenti”

L'unico modo per uscirne, secondo Grazzini, è “creare e sviluppare un'economia policentrica fondata sui beni comuni e non solo sulla monocultura del mercato o sull'intervento dello stato”.

L'autore
Laureato in Scienze Politiche con master in Comunicazione di Massa presso l’Università Cattolica di Milano, Enrico Grazzini è giornalista, analista, ricercatore e consulente aziendale specializzato in economia, comunicazione e innovazione. Collabora da quindici anni con “Il Corriere della Sera”, cura la rubrica Nuovi Media sulla rivista Prima Comunicazione ed è nel comitato di redazione di Beltel, mensile specializzato nell’Ict. Ha collaborato nella newsletter del Financial Times e ha tenuto corsi di Economia dei Media presso lo Ied di Milano e presso l’Istituto Superiore per le Telecomunicazioni Reiss Romoli de L’Aquila. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo anche il saggio “L'economia della conoscenza oltre il capitalismo” (codice editore).


 

 


Evento organizzato da Casa della Cultura e pubblicato anche qui!

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