LetterAltura 2011. Festival di Letteratura di montagna, viaggio, avventura

redazione imieilibri.it Postato da redazione imieilibri.it in Eventi > manifestazioni a tema
Questo evento si è tenuto dal 22 giugno 2011 al 26 giugno 2011 presso Verbania (Verbano-Cusio-Ossola) (tutta la giornata).
L'evento...

LetterAltura 2011

Festival di Letteratura di montagna, viaggio, avventura

La V edizione diLetterAltura 2011. Festival di Letteratura di montagna, viaggio, avventura” riparte da Verbania: dal 22 al 26 giugno la città piemontese sarà teatro di incontri con autori, lezioni in piazza, dialoghi, spettacoli fra musica e teatro, mostre e tantissime attività rivolte ai più piccoli, il tutto pensato con l'obiettivo di riscoprire i tesori -spirituali, letterari, ambientali- della montagna e del suo territorio.

Il lungo cammino del festival si articola in 120 appuntamenti distribuiti in quattro tappe che, nel corso dell'estate, coinvolgeranno l'intero territorio circostante il Lago Maggiore: dopo i cinque giorni di Verbania, la rassegna itinerante toccherà Valle Antrona (dall'1 al 3 luglio), le Valli Antigorio e Formazza (dall'8 al 10 luglio), e Valle Vigezzo (il 16 e 17 luglio). 


Luogo naturale e spirituale, barriera e ponte verso l'altro, scala che sale al cielo e babele di mille culture: questo e molto altro è la montagna. Nel corso della storia -quella “reale” e quella dell'immaginario collettivo-, le vette sono state rifugio di eremiti e asceti in fuga dal mondo, o di partigiani in fuga dal fuoco nemico; luoghi idillici -piccole grandi arcadie- per l'ispirazione di pensatori e poeti; sfide aperte all'audacia e all'insaziabile curiosità degli esploratori. Soprattutto, questi giganti di roccia che fanno il solletico all'atmosfera sono l'immagine più concreta della libertà. Una libertà da scalare, a molti piedi di distanza dalla vita quotidiana, quella della pianura, degli “uomini di sotto”.  

Raccontare la montagna attraverso la letteratura significa intrecciare passione, avventura e viaggio. Significa mettersi in cammino e partire per l'esplorazione di nuove terre, e poco conta se ci si arrampica per davvero su spuntoni di roccia o se la scalata è solo -si fa per dire- di carta, tra i luoghi dell'immaginazione, del ricordo o di un viaggio che ritorna dall'esperienza vissuta da altri.
Per l'edizione di quest'anno “LetterAltura” propone una mappa che traccia diversi percorsi tematici, dal legame tra montagna e spiritualità, alla mucca come simbolo della fauna di questi luoghi; dall'alpinismo (sport e sfida) alle varie forme di (R)esistenza che il territorio offre alla sperimentazione; dal patrimonio gastronomico e culturale dei vini di montagna fino alla storia delle montagne d'Europa. E non mancheranno certo le attività per i bambini, che potranno scatenarsi con arrampicate su pareti artificiali e ponti tibetani, e mettere alla prova la propria creatività e il proprio spirito di adattamento nel “gioco della sopravvivenza” e in diversi laboratori creativi (negli spazi della Biblioteca Civica P. Ceretti), come quello in cui costruire “La montagna immaginata” (giovedì 23 giugno ore 15) modellando con la plastina piante e animali, e altri in cui raccontare -e leggere- viaggi immaginari (venerdì 24, ore 17) e ricchi di mistero (sabato 25, ore 17). 


L'inaugurazione del festival è prevista per mercoledì 22 giugno alle ore 17:30 negli spazi di Villa San Remigio, che subito dopo (a partire dalle 18) ospiterà “Il segreto del lago dell'arcobaleno”, spettacolo di teatro musicale che giocando sull'alternanza di narrazione, musica e canto racconta le leggende del Latèmar e del lago di Carezza, conosciuto in tutto il mondo per i riflessi cangianti delle sue acque.

Tra gli appuntamenti caratterizzati da una vocazione letteraria, giovedì 23 giugno alle ore 17:30 (Società Operaia) segnaliamo l'incontro con la scrittrice Francesca Melandri, che parlerà del sentimento di spaesamento e di non-appartenenza che spesso vive l'abitante delle montagne (e del Sudtirolo in particolare), cittadino di più terre e mai di una sola, sempre a cavallo e al confine fra diversi linguaggi e culture, in una condizione certo non facile eppur fertilissima per l'arricchimento della propria identità. Alle 21:30, poi, chiusura con la satira irriverente di Spinoza.it, eletto miglior sito italiano del 2009 e 2010 e ora anche raccolta di battute a effetto uscita in volume (Spinoza. Un libro serissimo) per Aliberti: a ridere con il pubblico -presso il chiostro- ci sarà Stefano Andreoli, uno dei fondatori della tribù degli spinoziani.

Venerdì 24 (ore 11, chiostro), in compagnia della scrittrice Laura Pariani facciamo un “Viaggio nel cuore della povertà” sulle orme del poeta-barbone Dante (protagonista del romanzo “Milano è una selva oscura”), che nel suo vagare scopre una metropoli simile all'inferno dantesco, suddivisa in ideali gironi popolati da studenti in sciopero, anarchici e disoccupati.

Alle 12:15 (Società operaia) la storia d'Italia passa attraverso i luoghi, con il giornalista Pietro Crivellaro che racconterà il Monviso come simbolo nazionale e monumento alla patria, scalato nel 1863 da Quintino Sella insieme ai nobili Paolo e Giacinto Ballada di Saint-Robert e al deputato calabrese Giovanni Barracco, in un'impresa che fu un omaggio all'unità appena raggiunta.

Identità intrecciate e perdute, da conquistare e da incontrare, emergono con forza negli incontri del pomeriggio.
Alle 15 (parco di Villa Pariani) c'è Daniela Dawan, che dall'Italia alla Tunisia racconta le due sponde del Mediterraneo, tra presente e passato, quotidianità e ricordo, sullo sfondo del fascismo e delle leggi razziali. Il centro della narrazione si sposta invece a Torino nell'incontro con Margherita Oggero (ore 15, chiostro), che elegge questa città -multietnica e misteriosa, austera ed elegante- a palcoscenico di tanti suoi romanzi.

Identità e contaminazioni linguistiche, in una girandola di suoni che mescola italiano, tedesco e romancio sarà il tessuto delle montagne svizzere raccontate (16:30, Casa Ceretti) dal giovane scrittore Arno Camenisch, mentre Piero Dorfles (16:30, chiostro) si interroga sul rapporto -sempre vincente- che intercorre fra lo scrivere e il camminare, fra i sentieri di terra e quelli dell'inchiostro, a metà strada fra diario di viaggio e meditazione filosofica. In cammino anche il collettivo di scrittori Wu Ming 2, che con “Il sentiero degli dei” alle 17:45 (chiostro) propone il diario di una camminata lunga e lenta alla scoperta di un Appennino selvaggio (da Bologna a Firenze), che ospita ancora cinghiali, caprioli, faggi e tante storie che attendono di trovar voce.

Inoltre, alle ore 17:45 (parco di Villa Pariani) Paola Lugo ci conduce lungo i sentieri della resistenza, in quei luoghi che, dal cuneese all'Altopiano di Asiago e giù fino all'Appennino emiliano, a partire dall'8 settembre del 1943 divennero rifugio e nascondiglio dal nemico.

Sabato 25 giugno (ore 11, chiostro) la montagna si fa da brivido con Andrea Fazioli e le sue storie che colorano di giallo le cime svizzere e la zona di Lugano e del Ticino. Si ritorna invece nei luoghi della nostra penisola con Bruno Gambarotta e Giorgio Ficara, che alle ore 11 (parco di Villa Pariani) fanno una dichiarazione d'amore alla riviera ligure e la raccontano -fra ricordi e aneddoti storici- come un luogo dell'anima; mentre alle 15 (sempre al parco di Villa Pariani) con Franco Arminio si scende nelle ultime stazioni del Sud, in quell'Appennino lucano prossimo a Eboli, che Carlo Levi vedeva come ultimo approdo del progresso. Apertura verso le vette europee con lo scrittore sloveno Bozidar Jezernik, che racconta i Balcani come terra di stravaganze esotiche ed efferate crudeltà (ore 15, Società operaia); e con Marina Jarre, in un percorso che si snoda tra la Lettonia degli anni '20 e '30 e le valli valdesi dei giorni nostri (ore 17:45, ancora presso la Società operaia).


Nella giornata finale di “LetterAltura 2011” a Verbania, domenica 26 giugno (ore 11,Villa Pariani) segnaliamo il reading “Per seguir virtute e canoscenza”, che ripercorre il viaggio della Divina Commedia sottolineandone il tessuto simbolico di cammino verso la conoscenza.

Nel pomeriggio arrivano il grande esploratore e narratore del mare Folco Quilici (ore 16:30, chiostro), e lo scrittore Sebastiano Vassalli, che racconta i mille volti del Piemonte e delle sue comunità racchiuse fra fiumi, colline, risaie, laghi e Alpi (ore 18, piazza San Vittore).

Alle 19 (piazza San Vittore) si chiude con “Fantasiosa...mente”, spettacolo teatrale realizzato dai bambini di alcune scuole elementari della zona partendo dalla riscrittura delle favole di Gianni Rodari.

Per il programma completo dei “LetterAltura 2011”, visitate il sito ufficiale http://www.letteraltura.it/

Il festival è promosso dall'associazione culturale LetterAltura, con il sostegno di sponsor privati e partner istituzionali.


 


Evento organizzato da Associazione culturale LetterAltura e pubblicato anche qui!

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