Prepariamoci

Francesca M Postato da Francesca M in Eventi > incontro con autori > presentazioni
Questo evento si è tenuto il 18 giugno 2011 presso Centro polivalente, Darzo (Trento), alle 21:00.
L'evento...

“Prepariamoci”

“Chi crede che una crescita esponenziale possa continuare all'infinito in un mondo finito è un pazzo, oppure un economista”  
(Kenneth E. Boulding)

All'ambiente, tra sfide e nuove crisi, è dedicato l'incontro che si terrà sabato 18 giugno al Centro polivalente di Darzo (frazione del Comune di Storo, in provincia di Trento), dove Luca Mercalli presenterà il volume dal titolo “Prepariamoci”, edito da Chiarelettere.

L'appuntamento è per le ore 21.


Vivere senza risorse energetiche, senza tutti i comfort della modernità (no riscaldamento, no auto, via l'elettricità, rubinetti aperti a singhiozzo): ci avete mai pensato? Probabilmente no. Non seriamente, perlomeno. A certe cose si pensa al massimo nello spazio di un talk show televisivo o, peggio, di una pubblicità progresso. Coscienza civile a tempo, la nostra. Della durata di un'ora e trenta, o di trenta secondi. Poi ognuno pensa al suo, che sulla Terra ci si sta una volta sola e tutti vogliono starci al meglio. Il meglio del qui e ora, chiaramente. Il meglio del singolo, perché la collettività è un'astrazione senza corpo e senza organi, con troppe voci diverse per poter mettere insieme un discorso razionale, o anche solo un discorso -di qualunque tipo- che però sia di tutti e non di uno solo.

“Boh, io faccio il possibile per consumare la mia quota finché ce n'è. Prima che ce la fottano tutta i cinesi e gli indiani”  
(frase raccolta in un forum italiano nel 2006 e riportata in “Prepariamoci”)

Insomma, se l'aria è sempre più inquinata, se l'acqua minaccia di esaurirsi e la terra si copre della glassa bianca del cemento, o sputa fuori ortaggi e verdure avvelenate, l'unica cosa da fare è arrivare primi. Affrettarsi, non per mettere una pezza al disastro ma per assicurarsi la propria parte. Tirare a campare finché si può. Al meglio possibile. Caccia alle ultime particelle di ossigeno e di H2O disponibili, caccia all'ultimo scampolo di suolo per tirar su catene alberghiere: ecco la lotta per la sopravvivenza declinata in chiave contemporanea, nella razionalissima e democraticissima civiltà occidentale. 

La politica disinformata e pigra diventa fonte di emulazione per una collettività naufragata nella dispersione delle sue tantissime parti componenti. La nostra società è un puzzle esploso, con i pezzi finiti dappertutto e contenti di stare ognuno per conto proprio. Ognuno a difesa dell'interesse personale, ognuno aizzato contro l'altro. Pronto a fregarlo. E a fregare la natura. Ma la natura non si frega e, al contrario, prepara la sua vendetta da servire caldissima. Tanto calda da far sciogliere i ghiacci del Polo. Tanto calda da bruciare il futuro alle nuove generazioni. E allora, dice Luca Mercalli, “Prepariamoci”. A sviluppare una coscienza che guardi all'io collettivo, e sia capace di consumare, inquinare, distruggere e pesare sull'equilibrio ecologico globale un po' meno. Oppure, prepariamoci a scoprirci impotenti davanti a un futuro che, di questo passo, non riserverà nulla di buono. In un verso o nell'altro, prepariamoci. Tutti.

L'autore
Nato a Torino nel 1966, Luca Mercalli ha studiato scienze agrarie in Italia e climatologia in Francia. Presiede la Società meteorologica italiana e da vent'anni è impegnato in ricerche e campagne di informazione sulla crisi climatica ed energetica, i cui scenari ha illustrato in oltre mille conferenze per il grande pubblico, seminari per la scuola e l’università, lavori scientifici e articoli di divulgazione apparsi su testate quali la Repubblica”, “La Stampa”, “Donna Moderna” e “Gardenia”.
Fondatore della rivista “Nimbus”, membro del comitato scientifico di AspoItalia e del Climate Broadcast Network dell’Unione Europea, Mercalli è anche un volto noto della tv, grazie agli interventi alle trasmissioni di Rai3 “Che tempo che fa” e “Ambiente Italia”, e a “TG Montagne” su Rai2. Tra i suoi libri più recenti ricordiamo: “Le mucche non mangiano cemento” (Sms, 2004), “Filosofia delle nuvole” (Rizzoli, 2008), “Che tempo che farà” (Rizzoli, 2009) e “Viaggi nel tempo che fa” (Einaudi, 2010).

 

 


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