“Teresa”

redazione imieilibri.it Postato da redazione imieilibri.it in Eventi > incontro con autori > presentazioni
Questo evento si è tenuto il 17 giugno 2011 presso la Officina culturale “Babilonia” di Taormina (Messina), alle 18:30.
L'evento...

Claudio Fava presenta

“Teresa”

Venerdì 17 giugno l'Officina culturale Babilonia di Taormina (ME) ospita lo scrittore Claudio Fava, che alle ore 18:30 presenterà il romanzo “Teresa”, uscito per Feltrinelli nella collana “I narratori”.

L'incontro, pur avendo per oggetto un libro scritto da un uomo, s'inserisce perfettamente nel quadro della rassegna letteraria La voce della luna, che fino a luglio vedrà arrivare all'Officina culturale Babilonia diverse scrittrici siciliane, per riflettere sulle donne di questa terra, spesso divise fra rappresentazioni stereotipate o mitizzanti, che inevitabilmente ne appiattiscono le sfaccettature. 


“Fu allora che mi misi in testa di ammazzarlo. Non avevo mai ucciso nessuno. Non sapevo nemmeno se ne sarei stata davvero capace: solo che a volte le cose vanno fatte e basta. Senza girarci troppo attorno, altrimenti ti dimentichi tutto, anche la rabbia. E senza rabbia si ammazza solo nei film o nei libri. Per finta”

«Una donna alla Modigliani»
così Claudio Fava definisce la protagonista di questo suo romanzo.

Una siciliana dal profilo altero e il collo lungo, una bellezza olio su tela in fuga dall'isola degli agrumi e della mafia, da una madre che tiene tutto in ordine e dal ricordo di un padre coraggioso e ostinato, strappatole via con la violenza criminale riservata a chi non accetta i ricatti. A Roma Teresa trova un alloggio, un'amica -Gisella, con la sua missione di insegnarle i misteri del sesso-, un fidanzato pizzaiolo e un nuovo lavoro, che le fa riscoprire la vita proprio nei corpi su cui la morte ha posto l'ipoteca. Teresa tiene compagnia ai malati terminali, ne assorbe la sorprendente vitalità, gli slanci non previsti dalle cartelle cliniche, la forza di chi forza -dicono- non dovrebbe più averne. Sembra andare tutto per il meglio. Roma non è la Sicilia e questo presente non è più il passato, non il suo passato. Mondi e tempi diversi. Con le cose di ieri lasciate da parte, chiuse a chiave in pensieri finiti chissà dove. Dove non possono far danno.

Ma poi succede qualcosa. Succede che il nuovo malato da assistere è un certo Libero Ferrari. è scorbutico, un uomo intrattabile. è un ex brigatista. Un condannato per omicidio.

Il presente scatena il passato e la memoria si aggrappa a ricordi di altre terre -della terra di Teresa-, si fa cibo avvelenato, pensiero da masticare a mandibole nervose, rabbia da ingestione bulimica. I nervi saltano, saltano anche le chiavi che sigillavano le cose di ieri. Ora quelle tornano, torna tutto -da certa rabbia non si guarisce- e Teresa deve prendere una decisione.

Il sangue della terra degli agrumi non può essere dimenticato: chiede vendetta, la chiederà sempre
Teresa non sa come si ammazza un uomo, non ci ha mai pensato. Ma improvvisamente ha voglia di farlo.

L'autore
Nato a Catania nel 1957, Claudio Fava è sceneggiatore, scrittore e politico.

Ha pubblicato i romanzi  “Nel nome del padre”, “Il mio nome è Caino” e “La notte in cui Victor non cantò”, tutti usciti per l'editore Baldini Castoldi Dalai. Per il cinema e la televisione ha firmato le sceneggiature di pellicole di successo quali “I cento passi”, “Il capo dei capi” ed “Enrico Mattei”.

 

 


Evento organizzato da Officina culturale Babilonia e pubblicato anche qui!

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