Spiare e tradire. Dietro le quinte della Guerra fredda

redazione imieilibri.it Postato da redazione imieilibri.it in Eventi > incontro con autori > presentazioni
Questo evento si è tenuto il 15 giugno 2011 presso Fondazione Giangiacomo Feltrinelli (Milano), alle 18:00.
L'evento...

“Spiare e tradire”

Dietro le quinte della Guerra fredda

Tensioni, complotti e misteri: mercoledì 15 giugno la Fondazione Giangiacomo Feltrinelli di Milano ospita un pomeriggio dedicato alla presentazione di “Spiare e tradire. Dietro le quinte della Guerra fredda”, uscito quest'anno per Feltrinelli.

L'incontro avrà inizio alle ore 18 e vi prenderanno parte Mario Del Pero (coautore del volume insieme a Phillip Deery), Bruno Cartosio, Aldo Giannuli e Silvio Pons.


Corsa alle armi intensificata e niente più spari. Arsenali pieni di ordigni che potrebbero far saltare in aria la Terra. Studi, ricerche, denaro e menti per realizzare la bomba perfetta, quella che metterà in ginocchio il nemico e farà salire alle stelle il potere contrattuale di chi la possiede. Bombe sofisticatissime e pericolosissime. Che non esploderanno mai. E che decidono tutto. All'indomani della seconda guerra mondiale, con ancora negli occhi le macerie fumanti di Hiroshima e Nagasaki, la cosa più logica -strana logica- apparve a tutti una sola: andare avanti. Per costruire la pace si costruiscono armi di violenza. Per difendersi dagli spari si costruiscono bombe che nessuno ha interesse a far saltare in aria. è una guerra strana, il parto più raffinato dei paradossi contemporanei. è la Guerra fredda.

A combatterla non ci sono più soldati nel fango delle trincee, fucile alla mano. Ci sono, invece, spie e traditori, nascosti e infiltrati nei centri di potere, macchina da scrivere alle dita. Pronti a fare la soffiata decisiva, quella capace di cambiare le sorti di un conflitto-non conflitto dove le uniche bombe sganciate -quelle che davvero esplodono- sono le parole.

Da una parte e dall'altra della Cortina di ferro, nel blocco sovietico e in quello occidentale, dagli anni Trenta fino alla caduta del muro di Berlino nel 1989 le parole d'ordine erano proprio queste: spiare e tradire. Per ideali politici, per un'utopia. Magari per denaro, o per desiderio di distinguersi. Per diventare la pedina da cui dipende la stoccata finale.

La storia della nascita e del periodo di massima diffusione dei servizi segreti è storia affascinante e piena di retroscena. è una bomba ad orologeria. Imprevedibile più dell'atomica, che qui i reattori non sono atomi ma uomini, e dagli uomini non si sa mai bene cosa aspettarsi.

Quelle raccontate da Mario Del Pero e Phillip Deery in “Spiare e tradire” sono otto storie pubbliche e private. Otto storie di uomini e di donne, otto spie sullo sfondo di Paesi ossessionati dalla paura di saltare in aria o di tingersi di rosso. L'atomica e il comunismo, la sorveglianza e il maccartismo. A finire nei guai, in quegli anni, bastava poco: bastava un sospetto.

Con diversi destini, nelle maglie dello spionaggio internazionale finirono scienziati, come il fisico Klaus Fuchs, o cittadini comuni, come i coniugi Ethel e Julius Rosenberg, questi ultimi condannati alla sedia elettrica nel 1953 con l'accusa di aver passato ai sovietici segreti di Stato riguardanti le armi nucleari. Insieme a loro e a molti altri, ci furono anche Alger Hiss, accusato di simpatie comuniste nel clima repressivo del maccartismo americano; Igor Gouzenko che, traditi i sovietici, iniziò una nuova vita sotto falso nome; e chi, come Aldrich Ames, tradì per mere ragioni economiche, in quegli anni Ottanta che segnarono l'irreversibile sgretolarsi delle motivazioni ideali.

Gli autori

Mario Del Pero è professore associato all'Università di Bologna, dove insegna Storia degli Stati Uniti, occupandosi prevalentemente di aspetti legati alla politica estera.
Tra le sue pubblicazioni più recenti ricordiamo “Libertà e impero. Gli Stati Uniti e il mondo” (Laterza, 2008) e “The Eccentric Realist. Henry Kissinger and the Shaping of American Foreign Policy” (Cornell University Press, 2009).

Phillip Deery insegna Storia degli Stati Uniti e Storia delle relazioni internazionali alla Victoria University di Melbourne ed è uno dei massimi esperti di Storia della Guerra fredda in Estremo Oriente e nel Pacifico. Attualmente si sta occupando della campagna anticomunista coordinata dai governi di Australia, Stati Uniti e Gran Bretagna durante i primi anni della Guerra fredda e del caso Alger Hiss.

 

 


Evento organizzato da Fondazione Giangiacomo Feltrinelli e pubblicato anche qui!

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