Festival degli scrittori – “Premio Gregor von Rezzori” a Firenze

L'evento...

Festival degli scrittori

“Premio Gregor von Rezzori

a Firenze

Nell'edizione di quest'anno -la quinta-, il Premio Gregor von Rezzori, che si propone di valorizzare i più originali talenti del panorama della letteratura internazionale, diventa un vero e proprio Festival letterario, il “Festival degli scrittori”, in programma a Firenze dal 15 al 17 giugno.

L'evento nasce dall’esperienza maturata negli anni dalla Fondazione Santa Maddalena e dal Premio von Rezzori-Città di Firenze, entrambi presieduti da Beatrice Monti della Corte, moglie del grande scrittore mitteleuropeo Gregor von Rezzori che proprio a Santa Maddalena, sulle colline del Valdarno, ha vissuto e lavorato per più di trent’anni.

Nelle giornate del festival ci sarà spazio per reading, dialoghi, presentazioni letterarie e recital che animeranno luoghi istituzionali della città -come Palazzo Medici Riccardi e Palazzo Vecchio-, ma anche librerie e teatri, oltre al cinema teatro Odeon e all'ex carcere delle Murate, con la presenza di traduttori internazionali e scrittori italiani e stranieri. Grandi protagonisti del festival, infatti, saranno gli autori finalisti delle due sezioni del premio, quella dedicata alla miglior opera di narrativa straniera tradotta in Italia, e quella in cui si elegge la miglior traduzione in italiano di un'opera di narrativa straniera: nella prima sezione troviamo Aleksander Hemon con “Il progetto Lazarus”, David Mitchell con “I mille autunni di Jacob de Zoet”, Marie NDiaye con “Tre donne forti”, Miguel Syjuco con “Ilustrado” e Wells Tower con “Tutto bruciato, tutto devastato”

Nella seconda sezione, invece, un ex-equo tra Franca Cavagnoli, Tommaso Pincio e Roberto Serrai per la traduzione del capolavoro di Francis Scott Fitzgerald Il grande Gatsby.

 

Mercoledì 15 giugno si parte proprio con i vincitori del “Premio Gregor von Rezzori per la traduzione”, che incontreranno il pubblico alle ore 17, presso la libreria Feltrinelli, in via dei Cerretani. Mentre alle 18 ci si sposta a Palazzo Medici Riccardi (sala Luca Giordano) per ascoltare la lectio magistralis di Zadie Smith sul tema “Perché scrivere”.

Nella seconda giornata del festival -giovedì 16 giugno-, cominciano gli incontri con gli autori che si contendono il premio per la miglior opera di narrativa straniera tradotta in Italia: questi presenteranno al pubblico i loro testi dialogando con altri importanti scrittori italiani.

In mattinata, -ore 11, libreria MelbookstoreElena Stancanelli incontra Marie NDiaye, che in “Tre donne forti” racconta altrettante storie femminili di coraggio e di lotta -contro il dubbio, la paura, l'ignoranza altrui e la propria disillusione-, in un contesto geografico che abbraccia Africa ed Europa. Ancora, alle 12 (libreria Edison) c'è Wells Tower che discute con Chiara Valerio di “Tutto bruciato, tutto devastato”, un libro per due storie che hanno al loro centro una mascolinità distruttiva e autodistruttiva, circondata da impulsi violenti.

Nel pomeriggio, alle ore 17 (libreria Feltrinelli), oscuri traffici ed efferati delitti soffiano al largo delle coste giapponesi attraverso le pagine de “I mille autunni di Jacob de Zoet”, che David Mitchell presenta dialogando con Gianluigi Ricuperati; mentre alle 19 (ex carcere delle Murate) Livia Manera incontra Zadie Smith.

Chiusura in dolcezza alle ore 21 con “Sull'amore”, recital a due voci che vedrà protagonisti Isabella Rossellini e Colm Tóibín. Lo spettacolo -in scena presso il cinema teatro Odeon- mescola a testi tratti da opere di Oscar Wilde, Antonio Gramsci, Italo Calvino, Cole Porter, Garibaldi e James Joyce, le musiche curate da FLAMEnsemble.

Nell'ultima giornata del festival, venerdì 17, arriva Miguel Syjuco, che in un incontro cui prenderà parte anche Lorenzo Pavolini (ore 11:30, libreria Edison), presenterà “Ilustrado”, saga familiare che prende le mosse dal ritrovamento del cadavere di un celebre scrittore per ricostruire 150 anni di storia delle Filippine. Alle 15:30 (libreria Melbookstore) sarà invece la volta di Aleksandar Hemon che, intervistato da Giorgio Vasta, presenta “Il progetto Lazarus”, storia di un uomo sopravvissuto al pogrom di Kishinev e trucidato a Chicago.

L'appuntamento più atteso è forse quello delle ore 18:30 presso il Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio, dove si svolgerà la cerimonia di premiazione della migliore opera di narrativa straniera tradotta in Italia, mentre Isabella Rossellini leggerà alcuni brani tratti dalle opere di Gregor von Rezzori.

La chiusura del festival (ore 21, ex carcere delle Murate) è affidata alle voci di Ernesto Ferrero, Alberto Manguel, Edmund White, Björn Larsson, Colm Tóibín che -coordinati da Gianluigi Ricuperati- rifletteranno sul proprio “libro della vita”, quel testo che -diverso per ciascun lettore- è capace di tormentare, sedurre e affascinare anche molto tempo dopo la prima lettura, restando impresso per sempre nella mente di chi lo ha incontrato.

 

 


Il Festival degli scrittori è sostenuto dal Comune e dalla Provincia di Firenze, dall’Ente Cassa di Risparmio e dalla Banca CR Firenze, e si avvale della collaborazione della Regione Toscana, di FST - Mediateca e de la Repubblica di Firenze come media partner.

Tutti gli incontri del festival sono a ingresso gratuito, eccetto il recital “Sull'amore”, che prevede un biglietto d'ingresso del costo di 8 euro (ridotto, 5 euro), acquistabile presso il boxoffice del cinema teatro Odeon.

 

 


Evento organizzato da Fondazione Santa Maddalena, comitato Premio Gregor von Rezzori e pubblicato anche qui!

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