“Il secolo della donna. Dall’esclusione alle pari opportunità”. VIII edizione del festival “Passepartout”

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Questo evento si è tenuto dal 11 giugno 2011 al 19 giugno 2011 presso Cortile di Palazzo di Collegio (Asti) (tutta la giornata).
L'evento...

“Il secolo della donna. Dall'esclusione alle pari opportunità”

VIII edizione del festival “Passepartout”

Dall'11 al 19 giugno Asti ospita l'VIII edizione di Passepartout, festival-incontro che -nel cortile di Palazzo di Collegio (in via Carducci 64) ad Asti- riunisce scrittori, giornalisti, saggisti, politici e intellettuali nella discussione di tematiche legate a un preciso riferimento cronologico: in ogni edizione, infatti, si sceglie di partire da un anno, più o meno lontano nel tempo, mettendo in evidenza accadimenti e “rivoluzioni” piccole o grandi che, pur appartenendo al passato, esercitano ancora una forte influenza sulla società contemporanea.

Riannodare i fili del passato è infatti operazione complicata e mai conclusa, sempre in fieri come in fieri è l'identità dell'uomo, che si costruisce giorno per giorno, quasi fosse un mosaico di tessere a incastro tenute insieme da equilibri fragilissimi e secolari allo stesso tempo.
L'obiettivo del festival, inoltre, è quello di creare una dimensione circolare di dialogo, in cui non ci siano gerarchie o distinzioni fra chi parla e chi ascolta, ma tutti abbiano la possibilità di mescolare la propria voce a quella dell'altro, di intervenire, dire la propria, all'insegna di un confronto che recupera l'antica funzione della piazza come luogo-non luogo di costruzione dell'identità di un gruppo sociale.

Come riferimento cronologico dell'edizione di quest'anno, “Passepartout” sceglie il 1911, per festeggiare e ricordare “Il secolo della donna. Dall'esclusione alle pari opportunità”, attraverso un'analisi che investirà aspetti di costume, artistici, teatrali, politici ed economici. Proprio nel marzo di cento anni fa, infatti, numerosi Paesi europei -quali Germania, Austria, Svizzera, Danimarca e Francia- celebrarono per la prima volta la “Giornata Internazionale della donna”, sul modello del “Women’s Day” promosso negli Stati Uniti dal Partito socialista in favore del diritto di voto femminile.


L'anteprima del festival, mercoledì 8 giugno (Biblioteca Astense, ore 18), avrà la voce di Stefano Zecchi: il più noto professore di Estetica in Italia interverrà sul tema “La donna e la Bellezza”, riprendendo alcuni punti cardine del suo pensiero filosofico. Secondo Zecchi il concetto di Bellezza è da intendersi come il fondamento per comprendere lo sviluppo della metafisica occidentale, e come una forza in grado di contrastare nel modo più radicale possibile il nichilismo -grave malattia spirituale del nostro tempo-, essendo l’idea del bello mai dissolutiva o negativa, ma sempre progettuale, utopica, propositiva e sovversiva nel suo guardare in avanti, in direzione del futuro.

Si entra poi nel vivo della manifestazione sabato 11 giugno, con Natascia Curto, Giulia Fassio, Arianna Santero, Valentina Porcellana e Lia Zola che -alle ore 18:30 presso il Cortile di Palazzo Collegio, sede di tutti gli incontri- discutono di “Donne tra esclusione e cambiamento”. In serata, alle ore 21, c'è la tenacia delle donne lavoratrici, che scrivono pagine importanti della storia e dell'economia del territorio in cui si muovono, come emerge dai testi che Nicoletta Fasano, Franco Rabino e Mario Renosio propongono in una serata dal titolo “L'anello forte: storie di vita e di lavoro di donne astigiane (1860-1960)”.

Tra gli appuntamenti in programma domenica 12, c'è la tavola rotonda “Ma adesso parliamo noi”, con le giornaliste piemontesi Emmanuela Banfo, Alessandra Comazzi, Silvia Rosa Brusin e Marina Verna (ore 11); mentre alle 18 le “regine di carta” Rosellina Archinto, Inge Feltrinelli, Mariella Enoc, Gianna Martinengo (con la presenza maschile di Mario Baudino) parleranno di editoria al femminile.

La caduta dell'Occidente verrà denunciata nei suoi aspetti più negativi -alle ore 21- da Luciano Violante, attraverso le pagine del libro “Viaggio verso la fine del tempo. Apocalisse di Lilith”, che prende spunto da un'antica leggenda ebraica che narra di come la prima moglie di Adamo, Lilith, rifiutandosi di piegarsi all'autorità maschile e rivendicando l'uguaglianza fra i sessi, fu maledetta per sempre da Dio. Alle 22:30 la serata si chiude con lo spettacolo “A case of you: donne tra le canzoni di Joni Mitchell”, cantautrice canadese che ha segnato un'intera generazione e che rappresenta la quintessenza della musica al femminile.

Le difficoltà di conciliare carriera e impegni familiari saranno poi al centro dell'incontro di lunedì 13 “Lavorare stanca”, con Isabella Bossi Fedrigotti e Marisa Fumagalli.

Martedì 14, donne in una storia gloriosa, e altre in una storia diversa -di oggi-, che le umilia e le mortifica: se alle ore 18 Emilia Sarogni e Valerio Zanone parlano di donne nel Risorgimento, alle ore 21 Maria Venturi e Bice Biagi si chiedono che cosa succede se l'antimodello femminile per eccellenza -la escort- diventa oggetto di narrazione, entrando in un romanzo.

“Confessioni reporters”, racconti difficili, di coraggiose battaglie contro le prigioni amate/odiate del quotidiano vengono alla luce mercoledì 15 giugno nell'incontro (alle ore 18) con le giornaliste Anais Ginori, Monica Maggioni e Stella Pende, mentre in serata -alle ore 21- Philippe Daverio, critico d'arte e conduttore del noto programma “Passepartout” in onda su Rai3, ci affascina parlando di “Muse inquietanti”, le donne nell'arte del XX secolo.

Giovedì 16 arrivano le “donne con le stellette”: una delegazione di soldatesse dell'esercito italiano, accompagnate dal generale Luigi Francesco De Leverano, farà visita al festival alle ore 18.

La ribellione di una giovane donna alle leggi di un mondo fatto di campagne assolate e assassine, e  di uomini davanti ai quali chinare il capo, è al centro del romanzo “L'ora di pietra”, che Margherita Oggero presenta alle ore 21, in un incontro cui partecipano anche Antonia Arslan e Marina Verna.

Donne che prendono l'iniziativa, che investono e innovano, sono le protagoniste della tavola rotonda di venerdì 17 (ore 17:30) sull'imprenditoria culturale al femminile, che vedrà confrontarsi Caterina Bottari Lattes, Giovanna Cattaneo Incisa, Alessandra Pivato, Patrizia Sandretto Re Rebaudengo e Renato Rizzo. “Le ferite della scuola” saranno invece scoperchiate -alle ore 19- da Paola Mastrocola (autrice di Togliamo il disturbo. Saggio sulla libertà di non studiare) e Vera Slepoj, mentre alle 21 -nell'incontro dal titolo “Le mie chimere”- Sebastiano Vassalli e Giovanni Tesio parlano di donne un po' “streghe”, temute e invidiate per il loro essere diverse.

La tranquilla vita di un operaio di provincia  sconvolta dall'ondeggiare di figure femminili sarà raccontata sabato 18 giugno -alle ore 11:30- da Laura Calosso che, dialogando con Antonio Riccardi, presenta il libro “A ogni costo l'amore”.

 

Sulla schiavitù della bellezza e l'impossibilità di uscire dalla giovinezza, sui riflettori, la chirurgia, la moda e le fragilità dello stereotipo femminile proposto -o imposto- dalla tv- riflettono, alle ore 16:30, Francesca Paci, Alberto Sinigaglia, Stefano Mosti, Dina Nani e la senatrice Maria Rizzotti. Ancora, uno sguardo ai problemi -ma anche alle ricchezze nascoste- della società multiculturale e multietnica è lanciato nell'incontro delle ore 19 “Donne d'Islam: rivoluzione e transizione democratica”, con Francesca Paci, Lilia Zaouali, Younis Tawfik e Khaled Foud Allam.

Nell'ultima giornata di “Passpartout”, domenica 19 giugno, alle ore 17:30 Silvia Ronchey, Nicla Vassallo e Giulio Giorello  parlano del ruolo delle donne nella storia del pensiero Occidentale prendendo parte all'incontro “Filosofia è un sostantivo maschile?”; mentre in chiusura, alle ore 21 , l'ultimo appuntamento è dedicato al “Potere rosa”, con gli interventi di Maria Teresa Armosino, Angela Motta, Giovanna Quaglia, Rosanna Valle, Giorgio Galvagno, e le conclusioni di Suor Giuliana Galli ed Emmanuela Banfo

Al festival è collegato anche il laboratorio di giornalismo, in programma dal 13 al 18 giugno -ore 14:30- presso la Biblioteca Astense. Il corso, completamente gratutito, è curato da docenti dalla professionalità riconosciuta quali Massimo Cotto, Gabriele Ferraris, Franco Zanetti, Fabio Gallo, Alberto Sinigaglia, Marialuisa Ferraro ed Emanuela Crosetti, che guideranno i partecipanti in un percorso tra lezioni frontali ed esercitazioni pratiche alla scoperta del giornalismo musicale. Il laboratorio è riservato a giovani al di sotto dei 25 anni. Le iscrizioni vanno inoltrate entro il 9 giugno all'indirizzo di posta elettronica passepartout.festival@gmail.com.


Il programma completo del festival “Passpartout” è scaricabile qui in formato pdf.

L'evento è organizzato dalla Biblioteca Astense.

 

 


Evento organizzato da Biblioteca Astense e pubblicato anche qui!

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