“InferNapoli”

redazione imieilibri.it Postato da redazione imieilibri.it in Eventi > incontro con autori > presentazioni
Questo evento si è tenuto il 6 giugno 2011 presso Feltrinelli Libri e Musica, Piazza Piemonte (Milano), alle 18:30.
L'evento...

Peppe Lanzetta presenta

 “InferNapoli”

Un'Italia nera, molto nera. Quasi infernale.

Ha il ritmo del pulp “InferNapoli”, ultima fatica letteraria di Peppe Lanzetta: a presentare il romanzo, lunedì 6 giugno presso la Feltrinelli Libri e Musica di Piazza Piemonte a Milano, ci sarà l'autore, intervistato da Luca Crovi.

All'incontro, che avrà inizio alle ore 18:30, prenderà parte anche Paolo Rossi.


Vincent Profumo è un fanatico del Vetiver di Guerlain: “anche quando friggeva una cotoletta o si preparava le alici in tortiera, in cucina si sentiva quell'odore di Vetiver che si mischiava col fritto, coll'aglio, col sugo, con l'odore del rosmarino o dell'origano”. E poi, Profumo ha due miti: Padre Pio e Maria Callas, che ogni volta che fa vibrare la sua ugola lo commuove fino alle lacrime, tanto da spingerlo a chiamare Maria -ma con delle varianti astronomiche: MariaSole, MariaStella e MariaLuna- tutte e tre le sue figlie. Un mito sacro e uno profano, giusto per non farsi mancare nulla, insieme alle stoffe tigrate e leopardate, degno abbigliamento del Trimalcione moderno.
Ostentatore di lusso e cattivo gusto, Vincent Profumo potrebbe quasi far simpatia. Ma abbiamo dimenticato di aggiungere un dettaglio: Vincent Profumo è uno dei boss più feroci e potenti della camorra. Il più temuto, il più rispettato. Un cristiano dall'animo sensibile alla musica e alla tentazione del sangue, uno che, quando si tratta di ammazzare, di scrupoli se ne fa ben pochi. Senza esclusione di colpi sarà infatti la sua lotta con il Cinese, il nemico che vorrebbe sottrargli il controllo sul territorio.

In “InferNapoli”, uscito il 12 maggio di quest'anno per Garzanti, Peppe Lanzetta irrompe nell'intimità di un boss e ne racconta pensieri, paure, ragionamenti, istinti, restituendoci un personaggio pieno di contraddizioni: forte e debole, spietato ma anche portatore di una certa simpatia che emana dalla sua figura per qualche aspetto grottesca. Intorno a lui c'è una città, Napoli, palpitante di nero e di rosso, di sangue e di fango, un inferno perverso ma allo stesso tempo disperatamente vitale. 

L'autore
Nato a Napoli nel 1956, alla fine degli anni '70 Peppe Lanzetta esordisce nel cabaret all'Osteria del Gallo di Napoli con altri artisti partenopei. Attento alle problematiche giovanili, nel 1983 il suo spettacolo “Napoletano pentito” si innesta sul filone sociale, trattando il tema dell'emarginazione; seguiranno poi “Bombatomica” e “Roipnol” (entrambi nel 1984). Tra i molti spettacoli teatrali di cui è attore e interprete, ricordiamo inoltre “Malaluna”, con cui ottiene il premio Olimpici del teatro 2004.

Ha lavorato anche per il cinema e la televisione, insieme a personaggi del calibro di Piscicelli, Tornatore, Cavani, De Crescenzo, Loy, Martone, Asia Argento, Scimeca e Abel Ferrara.

Tra i libri da lui pubblicati citiamo “Figli di un Bronx minore”, “Incendiami la vita” e “Giugno Picasso”  (premio Domenico Rea 2006).

 

 


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