Festival della felicità a Pesaro e Urbino

L'evento...

“Festival della felicità”

a Pesaro e Urbino

Uno sguardo verso il futuro, pieno di fiducia e di concreta voglia di fare, viene dal Festival della felicità che, partito il 27 maggio, prosegue fino al 5 giugno con un ricco calendario di eventi concentrati soprattutto nelle città di Pesaro e Urbino, ma con appendici tutt'altro che marginali anche in altri centri della provincia.


Nato da un'idea del presidente della Provincia di Pesaro e Urbino Matteo Ricci, il festival presenta un'anima economico-sociale e un'altra più aperta verso la cultura, intesa nelle sue espressioni letterarie, musicali, teatrali e artistiche. Sociologi, poeti, artisti, giornalisti, economisti, sportivi e politici si danno appuntamento nel cuore dell'Umbria per confrontarsi e discutere su una questione che ormai da tempo traccia le priorità del dibattito pubblico, in varie nazioni europee: rivedere il concetto di felicità o, se preferite, di benessere. Protestare contro una felicità che si vorrebbe chiusa e risolta in un indicatore economico, il PIL. Una percentuale, quella, un numero, che di noi e della nostra vita, dei problemi quotidiani, della sfera più profonda e globale dell'essere umano poco o nulla dice. Stiamo crescendo? Siamo nella media dei Paesi europei? Quanto siamo sviluppati? E, soprattutto, prima di ogni altra cosa, che significa sviluppo? è qui la lacuna del PIL, qui la sua mancanza: nel misurare la felicità -o nel pretendere di farlo- senza sapere né che cosa sia la felicità, né attraverso quali forme si manifesti.

“...Il PIL non tiene conto della salute delle nostre famiglie, della qualità della loro educazione o della gioia dei loro momenti di svago. Non comprende la bellezza della nostra poesia o la solidità dei valori familiari, l’intelligenza del nostro dibattere o l’onestà dei nostri pubblici dipendenti. Non tiene conto né della giustizia nei nostri tribunali, né dell’equità nei rapporti fra di noi. Il Pil non misura né la nostra arguzia né il nostro coraggio, né la nostra saggezza né la nostra conoscenza, né la nostra compassione né la devozione al nostro paese. Misura tutto, in breve, eccetto ciò che rende la vita veramente degna di essere vissuta…” 
(Robert Kennedy
; fonte: http://www.festivaldellafelicita.it/introdue)

Fra gli incontri di taglio letterario, o comunque portatori di riflessioni che trovano nei libri uno spunto per svilupparsi, segnaliamo giovedì 2 giugno, a Pesaro, l'incontro con Marcello Sorgi, che alle ore 18 -presso il cortile di Palazzo Gradari- presenta il “Il grande dandy”, libro ricco di quell'impasto di suggestioni e incanti, miti e leggende, storia pubblica e grandi passioni private che caratterizzò la vita del principe siciliano Raimondo Lanza di Trabia. Misterioso tombeur de femmes, spia fascista durante la guerra spagnola e mediatore con i partigiani nella Roma “città aperta” del 1943, le vicende di questo eccentrico -e ultimo- “Gattopardo” si confondono nelle pieghe reali e fantastiche della storia del nostro Novecento.

Alle ore 19, si resta ancora nel cortile di Palazzo Gradari per passare dai mirabolanti mondi della letteratura a quelli più solidi -ma certo non meno intricati- del sistema giudiziario italiano, di cui Luigi Piero Vigna -procuratore nazionale antimafia dal 1997 al 2005- parla nel volume “In difesa della giustizia”. Attraverso il suo racconto riemergono alcune delle pagine meno felici della cronaca nera e dei grandi misteri politici del nostro tempo, dalle indagini sul mostro di Firenze, alla lotta al terrorismo nero e alle Brigate rosse, passando per il sequestro Moro e le figure simbolo della criminalità organizzata.

Da Pesaro ci si sposta a Urbino per assistere, alle ore 21 -presso il cortile del Collegio Raffaello- allo spettacolo di Andrea Scanzi “Se Gaber fosse Gaber”, una performance che mescola canzoni, video e letture per conoscere meglio una delle personalità più carismatiche e rivoluzionarie della musica -e non solo- del nostro tempo.

Venerdì 3 giugno -in barba al PIL...- la felicità e il benessere passano attraverso la psiche, il miracolo della vita e il potere disarmante della risata.

Alle ore 17, il cortile del Palazzo Gradari di Pesaro ospita Luigi Longhin che presenta il volume “Il benessere mentale. Psicoanalisi e filosofia alla ricerca della serenità e della felicità” e traccia un nuovo percorso attraverso il quale progettare e costruire il benessere della propria interiorità.

Stessa location e stesso orario anche per l'incontro con l'attrice e scrittrice Beatrice Luzzi, che nel libro “Mi è nata una famiglia” racconta -con toni ricchi di pathos, ma anche di sano divertimento, senza mai prendersi troppo sul serio- la straordinaria opera d'arte che è la procreazione e la felicità senza pari di mettere al mondo un figlio.

Direttamente da Zelig alle ore 21 -in Piazza del Popolo- arriva il “sommo poeta” Maurizio Lastrico che nello spettacolo “Se fai qualcosa in giro dimmelo” intreccerà ghirigori verbali e vocaboli con patina d'arcaico in un vortice di verve comica che racconta gli italiani di oggi con una lingua presa in prestito da Dante.

 

 

Nel solco delle celebrazioni dei 150 anni dell'unità d'Italia, presso il Palazzo De Cuppis di Fano è visitabile fino al 26 giugno la mostra storico-documentaria “Memorie Risorgimentali dalla città di Fano”, che espone oggetti simbolo della storia e della cultura cittadina, tra cui le divise della Guardia Nazionale di Fano (1860) -restaurate per l’occasione-, armi, dipinti che ritraggono personaggi importanti del Risorgimento, e antichi documenti, come una serie di spartiti musicali relativi alla Marcia Reale e all’Inno Nazionale inviati da Lorenzo Valerio, il quale ne raccomandava al Comune di Fano l’utilizzo nelle patriottiche esultanze. La mostra è aperta al pubblico sabato, domenica e nei giorni festivi dalle 17:00 alle 19:30.

Storia d'Italia al centro anche della mostra “Pro memoria 150°” che, allestita presso il museo oliveriano di Pesaro, raccoglie una selezione di libri, periodici, manoscritti, manifesti, bandi e altri documenti non librari -come medaglie e cimeli-, raccolti per rappresentare e interpretare le modalità celebrative che hanno accompagnato la proclamazione e poi, nel 1911 e nel 1961, le diverse commemorazioni nel cinquantenario e centenario dell’Unità.

Tra gli altri eventi che ruotano intorno a un'idea di cultura che tocca orizzonti diversi rispetto a quelli del libro ricordiamo il “Festival antirazzista” (al parco Miralfiore di Pesaro) con vari appuntamenti distribuiti tra venerdì e domenica -già a partire dalla mattinata- fra incontri, concerti, giochi e spazi riservati alla gastronomia, per far squadra e combattere le discriminazioni, in tutte le loro forme; e la “Festa della longevità” di Urbino -venerdì 3, ore 15:30, collegio Raffaello-, dedicata ai cittadini più anziani.


L'evento è organizzato dalla Provincia di Pesaro e Urbino, in collaborazione con Regione Marche, UPI, Comune di Pesaro, Comune di Urbino, Camera di Commercio di Pesaro e Urbino e con il sostegno della Banca dell’Adriatico e della Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro. La manifestazione, inoltre, si avvale della collaborazione scientifica dell’ISTAT e dell’Università degli Studi di Urbino.

 

 


Evento organizzato da Provincia di Pesaro e Urbino, in collaborazione con vari enti istituzionali e pubblicato anche qui!

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