III edizione di “Leggere Metropolitano”: “Le Radici. Cartografie del Futuro”

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Questo evento si è tenuto dal 2 giugno 2011 al 5 giugno 2011 presso Castello Bastione di Santa Croce (Cagliari) (tutta la giornata).
L'evento...

III edizione di “Leggere Metropolitano”

“Le Radici”

Cartografie del Futuro

Guardare indietro per andare avanti, nutrirsi di passato per costruire il futuro: affondano verso il basso, le radici, ma è in alto che tendono...

Le Radici. Cartografie del Futuro è il tema della III edizione della rassegna culturale Leggere Metropolitano, in programma a Cagliari -presso il Castello Bastione di Santa Croce- dal 2 al 5 giugno.

Artisti, scrittori, scienziati e filosofi animeranno i quattro giorni della rassegna, che prevede  numerosi incontri-dibattiti, il laboratorio di architettura “In tutti i sensi” (per una mappa “sentimentale” di Cagliari), due concerti, proiezioni di pellicole sul tema del lavoro, spettacoli, reading basati sulle pagine di grandi autori della nostra letteratura, e l'esposizione d'arte e d'artigianato “Con le mani”.

La manifestazione -promossa dall’Assessorato allo Spettacolo e Attività Culturali e dall'Assessorato al Turismo della Regione Autonoma della Sardegna, dalla Provincia e dal Comune di Cagliari, dalla Fondazione Banco di Sardegna, da Enel e dal CEDAC- è a cura dell’Associazione Prohairesis, con la direzione artistica di Saverio Gaeta e la collaborazione del CNR, delle Facoltà di Architettura e Lingue e Letterature straniere dell’Università di Cagliari, e dell’Agenzia Regionale del Lavoro.


Epoca di migrazioni, la nostra. Di barconi che trasportano uomini, e non è semplice spostamento di corpi. è un traghettare culture, linguaggi, visioni del mondo. è un porsi attraverso, un porsi verso l'altro. Qualcuno ne ha paura, teme di perdere qualcosa. Di perdere le proprie radici. Paure infondate perché

“Non stanno le radici, vanno.
Dentro di esse, coesistono l'idea e la natura dell'abitare e dell'andare, del residente e del viaggiatore, del nomade e dello stanziale.
Sono destino e destinazione.
Per questo sono davanti e non dietro; non sono in basso, ma in alto, verrebbe quasi da dire in altro. Rappresentano i nostri polpastrelli, i nostri occhi, ciò che per primo entra in contatto con l'altro. Non sono la nostra cuccia, il nostro rifugio.
Sono le lenti attraverso cui leggere e vivere il mondo.
Sempre in cerca - di sostentamento, di arricchimento, di acqua, di altro -, è con l'altro che fanno i conti. Si ridefiniscono a ogni incontro”

(fonte: http://www.prohairesis.com/leggendo-metropolitano-le-radici/concept)

Al tempo lineare si sostituisce il tempo problematico, in cui tutte e tre le componenti -passato, presente, futuro- non si voltano le spalle ma interagiscono. Si contaminano. Cambiano, dunque, il tempo e lo spazio, quello del singolo e quello della collettività, quello privato e quello pubblico. Cambiano, inevitabilmente. Ma in che direzione vanno? Nei quattro giorni de “Le radici. Cartografie del futuro” si proverà a cercare delle risposte -o, quantomeno, delle domande- riflettendo in compagnia dei tanti ospiti della rassegna. Per andare verso la scrittura collettiva di una nuova mappa -una nuova cartografia- del futuro.

L'anteprima di “Radici” è affidata allo spettacolo “Nel mare ci sono i coccodrilli. Vera storia di Enaiatollah Akbari”, in scena martedì 31 maggio e mercoledì 1 giugno alle ore 21:30, presso il Teatro Civico di Castello (in via De Candia), a Cagliari. Lo spettacolo è l'adattamento teatrale del bestseller di Fabio Geda, per la regia di Paolo Briguglia ed Edoardo Natoli, e racconta l'infanzia difficile e la vita adulta arrivata troppo presto per un giovane afghano, protagonista di un viaggio-odissea che lo porterà in Italia passando per l'Iran, la Turchia e la Grecia. Un'esperienza per entrare in contatto con la miseria e la nobiltà degli uomini.

La prima giornata della rassegna, giovedì 2 giugno, si apre alle ore 10:30 (Sala delle Mura) con un incontro nel corso del quale di discuterà di “Lavoro, memoria e radici” con  Andrea Deffenu, Maria Letizia Pruna e Loris Campetti -moderati da Vito Biolchini- e si assisterà, inoltre, alla proiezione del film documentario “Cancelli di fumo” di Francesco Bussalai, che racconta la vicenda della manifattura Tabacchi di Cagliari, chiusa nell’anno 2001 dopo 150 anni di attività, attraverso la toccante testimonianza degli ultimi dipendenti.

Nel pomeriggio, alle ore 19, spazio alla lectio magistralis di Piergiorgio Odifreddi “Tra fede e ragione scelgo la ragione”, mentre alle 21:30 si chiude parlando di “Immagini, suono, parola: i linguaggi delle radici”, in compagnia di Salvatore Mereu, Fabio Barovero, Igiaba ScegoDavide Ruffinengo.

“Patriottico” il primo incontro di venerdì 3 giugno, alle ore 10:30 (Sala delle Mura): con Corrado Bonifazi, Sergio Benvenuto, Mariangela Sedda e Vito Biolchini si parlerà, infatti, di “Radici e migrazioni: il caso Italia dall’Unità a oggi”.

“Radici nella natura” e “Radici davanti”, verso il futuro, sono i temi dei dibattiti in programma-rispettivamente- alle ore 17 presso la Sala delle Mura (con Antonio Navarra, Andrea Possenti e Silvie Coyaud) e alle 18:30 presso il Chiostro (con Gian Luca Favetto, Fabio Barovero e Saba Anglana).

Del peso della letteratura nella formazione della nostra identità -di singoli e di popolo- discutono invece Romana Petri, Antonio Franchini e Paolo Mauri nell'incontro dal titolo “I libri che ci hanno fatto”, che avrà inizio alle ore 21:30 e sarà condotto da Saverio Simonelli.
Chiusura in musica alle ore 23, con il concerto Magmadogma.

Cinema documentario anche nella mattinata di sabato 4 giugno, che alle 10:30 propone la proiezione della pellicola “Circolare notturna” di Paolo Carboni, viaggio nella Cagliari notturna, raccontata attraverso le voci di chi per vivere s'ingegna tra lavori precari e spesso ai limiti del lecito. Ne discuteranno Marco Rovelli, Marco Zurru e Mario Gregu.
Conduce Vito Biolchini.

I fantastici mondi possibili della letteratura e gli incontri di culture sono al centro degli incontri del pomeriggio e della sera: alle 17 (Chiostro) con Alessandro Zaccuri si parlerà di Leopardi, la cui storia -rivisitata e deformata con molta originalità- è al centro del romanzo “Il signor figlio”; alle 18 (Sala delle Mura) c'è Giorgio Fornoni , intervistato da Gian Luca Favetto; alle 19:30 Alice Zeniter, Saba Anglana e Karim Metref -moderati da Gianni Biondillo- si confrontano sul tema “Lo straniero che è in te”; alle 21:30, invece, Randa Ghazi, Helena Janeczek e Paula Siega -moderati da Michele De Mieri- prenderanno in esame le “Le radici nella lingua”.
Alle 23:30 chiude la serata il concerto dei Jacaré featuring.

Nell'ultima giornata di “Radici.Cartografie del futuro”, domenica 5 giugno, alle ore 10:30 (Sala delle Mura) ancora una pellicola di Paolo Carboni: “Cattedrali di sabbia”, racconto di una Sardegna che ha creduto e ceduto al miraggio dell'industrializzazione, svendendo la propria cultura contadina per sposare l'utopia della tuta blu e della fabbrica. Se ne parlerà in compagnia di Gianfranco Bottazzi  e Antonio Sciotto.

Linguaggi diversi si incontrano nel pomeriggio: alle ore 17 (Chiostro) “Terra territorio e scrittura” sono al centro del dibattito che vede coinvolti Davide Longo e Roberto Alajmo, moderati da Saverio Simonelli; alle 18:30, invece, (sempre nel Chiostro) radici osservate dal cinema, nell'incontro con Steve Della Casa, Vinicio Canton, Cinzia Bomoll, condotto da Gian Luca Favetto.

Lo scrittore Moni Ovadia, autore di tanti libri sulla cultura ebraica (tra cui “Il popolo dell'esilio” e “Il conto dell'ultima cena. Il cibo,lo spirito e l'umorismo ebraico”), sarà il protagonista -alle ore 20- di un'intervista condotta da Michele De Mieri, sul tema “Il viaggio e il libro”.

Chiude la serata -e il festival- lo spettacolo di BAU, “Brigata di Armonizzazione Urbana”, alle ore 21:30.

Un discorso a parte meritano poi i quattro reading -uno per ogni giornata- dedicati ad altrettante grandi penne della nostra letteratura, in una declinazione più poetica o più tesa verso l'impegno e la lotta politica. Il primo appuntamento di questo ciclo -giovedì 2 giugno- è dedicato a Giacomo Leopardi, di cui Lia Careddu leggerà alcuni brani; venerdì 3 si passa a Piero Gobetti, che rivive nella voce di Elio Turno Arthemalle; il 4 giugno tocca ad Antonio Gramsci, letto da Gisella Vacca; e, per finire, domenica 5 giugno ci sono Ennio Flaiano con il suo “Diario notturno”, cui darà voce Senio Barbaro Dattena. 

 

Il programma completo della rassegna è scaricabile in formato pdf qui.

Per info e costi sullo spettacolo “Nel mare ci sono i coccodrilli” visitate invece la pagina http://www.prohairesis.com/news/26/nel-mare-ci-sono-i-coccodrilli.html

 

 


Evento organizzato da Regione Sardegna, Comune e Provincia di Cagliari,Fondazione Banco di Sardegna,Enel,CEDAC e pubblicato anche qui!

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