“Volta la carta”. Festival e mostra mercato dell’editoria indipendente a L’Aquila

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Questo evento si è tenuto dal 25 maggio 2011 al 29 maggio 2011 presso Cartiera del Vetojo (Aquila) (tutta la giornata).
L'evento...

 “Volta la carta” 

Festival e mostra mercato dell'editoria indipendente

a L'Aquila

Tutto pronto a L'Aquila per la prima edizione di Volta la carta, Festival e mostra mercato dell'editoria indipendente, che prende il via mercoledì 25 maggio e prosegue fino a domenica 29, con prestigiosi ospiti del panorama editoriale, accademico e culturale italiano che incontreranno il pubblico nei tantissimi eventi in programma alla Cartiera del Vetojo. 

Promossa dall'associazione culturale “L'Aquila volta la carta” in collaborazione con la casa editrice Arkhé, la manifestazione si propone di lanciare un messaggio forte:

L'Aquila e gli aquilani hanno voglia di ricominciare. Vogliono ricostruire la propria comunità, andare oltre il terremoto senza dimenticarlo e senza restarne prigionieri: vogliono voltare pagina, “voltare la carta”, con un gesto che non è della superficialità senza tempo, ma dell'intelligenza -e della forza- di chi sa rispondere a qualsiasi capovolgimento della sorte.

Perché la sorte è una cosa strana, un coprire e scoprire carte, un gioco per giocatori esperti, come diceva Fabrizio De Andrè nel testo di quella canzone che, non a caso, dà il titolo al Festival:

“C'è una donna che semina il grano/volta la carta si vede il villano/ il villano che zappa la terra/volta la carta viene la guerra/per la guerra non c'è più soldati/ a piedi scalzi son tutti scappati”

Ciascuna delle cinque giornate di “Volta la carta” si struttura intorno a una particolare traccia tematica, nella direzione di leggere il territorio e, in senso più ampio, le zone d'ombra dell'attualità, attingendo alle risorse che si nascondono tra le pagine di un libro.

Perché voltare la carta è, innanzitutto, il gesto del lettore all'atto di sfogliare un volume. La ricostruzione, allora, può partire proprio da qui: da una riscoperta della cultura, per mettere a punto un progetto più ampio di ricostruzione, che si occupi non solo dei palazzi e del cemento, ma anche della psiche, dell'interiorità e dell'immaginario collettivo.

La giornata di apertura del Festival -patrocinata dal Senato della Repubblica Italiana- è dedicata al libro antico e si sviluppa sul tema “Antiche carte raccontano”. Dopo l'inaugurazione della fiera (alle ore 10), la mattinata prosegue alla terrazza-caffè della Cartiera del Vetojo con la presentazione -alle ore 11:30- della rivista “Berenice” -quadrimestrale di studi comparati e ricerche sulle avanguardie diretta da Gabriel Aldo Bertozzi-, che nel nuovo numero -il 42- celebra il centenario del Futurismo. Nel corso dell'incontro sarà presentato anche il numero 13 dei Quaderni di Luci e ombre del Futurismo.

Alle 12 arrivano Lucilio Santoni e Mirella Fanunza, che raccontano, attraverso le pagine di “Sapore aspro d'amore” (Marte editrice, 2010), la dolorosa e complicata vicenda esistenziale di  Antonella Flati, balzata qualche anno fa agli onori delle cronache per aver sposato una donna diventata uomo.
Ancora alla terrazza-caffè, alle ore 15:30, per ascoltare le favole che un nonno racconta ai suoi nipoti nel volume di Antonio Ranieri “Una foresta grande grande grande” (Arkhè edizioni, 2010), illustrato da Stefania Gigante. Un fiume, una sorgente e la vita avventurosa di una piccola goccia d'acqua.

Variegati aspetti del territorio aquilano emergono dalla ricostruzione storica e dalla fiction narrativa: alle 15.30 -nello spazio interno della Cartiera del Vetojo- Walter Capezzali presenta “Il palazzo di Margherita d'Austria all'Aquila” (Carsa, 2011), studio sulla storia di un edificio risalente alla fine del XIII secolo; alle 17 (terrazza-caffè), fonti documentarie, letterarie e fotografiche ricostruiscono “L'Aquila magnifica citade” (L’Una edizioni, 2010) nel volume di Carlo De Matteis; mentre alle 19:30 (terrazza-caffè) Arturo Bernava, ne “Il colore del caffè” (Edizioni Solfanelli), traccia le vicende del maresciallo Dante Modiano, trasferito alla vigilia della seconda guerra mondiale in un paesino della montagna abruzzese, dove incontrerà tipi umani molto particolari.

Nel solco di un confronto-contrasto fra antico e moderno, segnaliamo tre incontri nello spazio interno della Cartiera: alle ore 16 il prof. Umberto Longo parla del rapporto tra oblio e memoria e della necessità di custodire le testimonianze della nostra civiltà; mentre alle ore 17:30 si passa a una rilettura cantata in latino del “Cantico dei Cantici”, e a seguire -alle ore 18- incontro con Piero Dorfles per riflettere sulle contraddizioni e le evoluzioni della modernità -con gli annessi rischi di impoverimento culturale- a partire dal saggio Il ritorno del dinosauro (Garzanti, 2010).

Giovedì 26 maggio si discute di legalità, in una giornata che ha il Patrocinio della Camera dei Deputati e mette in scena pezzi da novanta del nostro panorama culturale e letterario.

Nello spazio interno della Cartiera -alle ore 10- Dacia Maraini incontra gli studenti delle scuole secondarie per presentare “Sulla mafia” (Giulio Perrone editore, 2009), libro che fonde narrativa, inchiesta, reportage e colloquio, proponendo un'acuta riflessione sulla multiforme realtà italiana, divisa tra sete di giustizia e cinismo, collaborazione e omertà.

 

Dall'omertà alla menzogna che, al pari della prima, nasconde e insabbia: se ne discuterà -a partire dalle ore 11:30- con Andrea Camilleri e Gaetano Savatteri che si confrontano con i ragazzi delle scuole secondarie sul tema “Pinocchio, il potere della bugia”. Nel pomeriggio, invece, -alle ore 15:30- la discussione passa dal taglio social-esistenziale a quello scientifico con l'astrofisica Margherita Hack e il ricercatore Marco Santarelli.

 

Il prima e il dopo la distruzione, il ricordo e la necessità di riprendere la vita emergono nel libro “Le verità del terremoto” (Libreria Universitaria Benedetti, 2010) che Francesco Sidoti presenta alle ore 16:30, in un doppio incontro che vedrà protagonista anche Donato Carrisi con il thriller “Il suggeritore” (Longanesi, 2009); nei dossier che “Kermes, la rivista del restauro” (Nardini editore, 2011) -presentata alle ore 17:30, alla terrazza-caffè- dedica ai monumenti aquilani visti nel post-terremoto; e nell' “Orazione civile per le vittime del terremoto” (ore 18), teatro civile nei luoghi della narrazione e dell'inchiesta di e con Daniele Biacchessi.

Donne e letteratura, tradizione, avanguardia e normalità: questi i temi intorno a cui si costruisce la giornata di venerdì 27 maggio.
Alle ore 11:30 c'è “Nannarella. Una donna avanti”, documentario basato sul libro “Nannarella. Il romanzo di Anna Magnani” (Minimum Fax, 2008) dello scrittore e giornalista Giancarlo Governi; mentre alle 17 (alla terrazza-caffè) Paola Calvetti in “Noi due come un romanzo” (Mondadori, 2009) racconta la storia di Emma che, arrivata alla soglia dei cinquantanni con un figlio adolescente, una brillante carriera e un marito ormai ex, decide di rivoluzionare la propria vita aprendo nel cuore di Milano una libreria -“Sogni&Bisogni”- che ospiterà solo romanzi d'amore.

Ancora scritture al femminile alle ore 18, con Daria Bignardi e il suo “Un karma pesante” (Mondadori, 2010), libro che getta uno sguardo insolito e brillante sulla storia italiana degli ultimi trent’anni, disegnando, al contempo, la vicenda di una donna spietata con se stessa ma teneramente fragile, allegra, materna, tanto dolorosamente vicina all’autenticità della vita che abbiamo l’impressione di conoscerla almeno quanto conosciamo noi stessi.

E infine, alle ore 19, reading di poesie al femminile organizzato dall'Associazione Editori Abruzzesi: le voci saranno quelle di Manuela Ardingo, Nicoletta Di Gregorio, Marilena Ferrone, Anna Maria Giancarli, Bibiana La Rovere, Francesca Luzi, Daniela Quieti, Gulnara Sharafutdinova, Patrizia Tocci, Isabella Tomassi e Anna Ventura.

Arriviamo a sabato 28 per una giornata dedicata al confronto su vecchie e nuove migrazioni, sulla necessità di ripensare le frontiere, intese anche come confine temporale, linea che divide e insieme unisce passato e futuro.
E proprio il binomio ieri-oggi emerge nel dvd “Un altro domani”, audio-video-racconto tratto dal libro “Ricomincio da zero anzi da 3,32” (Arkhè edizioni, 2009), il cui ricavato permetterà il restauro di due importanti opere site nella chiesa dei frati Cappuccini di S.Chiara, presso Borgo Rivera a L’Aquila. All'incontro -in programma per le ore 16- sarà presente l'autrice, Paola Aromatario, che parlerà dell'importanza di riallacciare il filo della memoria con il passato, per capire questo presente travolgente e tornare ad immaginare di nuovo il futuro.

Ancora racconti dall'inferno e ritorno alle ore 17.30, con Romolo Di Francesco e il suo “La notte dell'Aquila” (Dario Flaccovio editore, 2010), un libro che mette nero su bianco parole dolorose, parole che mostrano come la vita umana conti poco quando si parla di macroeconomia, speculazioni edilizie e movimenti tellurici.

Nel paesaggio duro delle campagne abruzzesi si muove anche la protagonista di “Marsasso” (Gruppo Albatros/Il filo, 2009), che Chiara Santoro presenta alle ore 18. è la storia di una donna capace di ascoltare e di seguire il proprio istinto contro le convenzioni e, spesso, anche contro se stessa.

Analisi e riflessioni sull'emergenza alle ore 19, con Antonello Ciccozzi e il lavoro compiuto dall'Osservatorio universitario permanente sul terremoto dell'Aquila, un atto d'amore di questa istituzione accademica verso la città.
Dalla situazione locale alla storia nazionale, in un intreccio di passato e futuro che celebra i 150 anni dell'unità d'Italia: questo il senso dell'incontro con Romano Canosa, che alle ore 17 presenta il volume “Storia del brigantaggio dopo l'Unità” (Menabò, 2010).

Domenica 29 maggio “Volta la carta” si chiude all'insegna di storie di bellezza, impegno e principi.
Si parte in mattinata, alle ore 10, con la proclamazione dei vincitori del Premio Letterario “Volta la carta”, indetto dalla casa editrice Arkhé e riservato a scritti inediti declinati su tematiche legate alla parola carta (carta da forno, carta da pacchi, carta da regalo, carta carbone, carta da lettera, carta riciclata, carta da gioco, carta stradale, carta paglia, carta assorbente, carta moneta, carta da bollo, carta di giornale, carta igienica, carta da zucchero, carta del pane, carta vetrata, carta fotografica, carta da musica, carta patinata, carta di riso).

Si prosegue alle ore 11 con Carlo De Matteis e la raccolta “In lingua e in dialetto”  (Arkhé edizioni, 2011), antologia di testi dei maggiori poeti italiani del Novecento, con un approfondimento sulla poesia dialettale del centro Italia.

Nel pomeriggio si va dallaMeccanica celeste (Feltrinelli, 2010) di Maurizio Maggiani (ore 15:30), alla conferenza di chiusura della fiera (ore17), con Rolando Picchioni,  Paolo Leone e   Valeria Valeri che si confrontano sulla possibilità di far rinascere L'Aquila partendo dalla cultura e riallacciando le reti della socialità in una non-città.

 

A poche settimane dal referendum del 12 e 13 giugno, di stretta attualità è l'incontro con Giuseppe Marino, che affronta il complicato tema della privatizzazione del servizio idrico all'interno del volume “La casta dell'acqua” (Nuovi mondi media, 2010), presentato alle ore 18.

Ciascuna delle cinque serate di “Volta la carta” è chiusa da appuntamenti musicali, che vanno a formare la sezione “Note a piè di pagina”.

 

Per il programma completo del Festival visitate il sito ufficiale all'indirizzo www.laquilavoltalacarta.it/

 


 

 


Evento organizzato da associazione culturale “L'Aquila volta la carta”, in collaborazione con la casa editrice Arkhé e pubblicato anche qui!

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