“Prenditi cura di lei”. Kyung-Sook Shin al Museo del Risorgimento di Milano

redazione imieilibri.it Postato da redazione imieilibri.it in Eventi > incontro con autori > presentazioni
Questo evento si è tenuto il 26 maggio 2011 presso Museo del Risorgimento, via Borgonuovo 23 (Milano), alle 18:30.
L'evento...

“Prenditi cura di lei”

Kyung-Sook Shin al Museo del Risorgimento di Milano

Giovedì 26 maggio il Museo del Risorgimento di Milano (in via Borgonuovo, 23) ospita la scrittrice  coreana Kyung-Sook Shin, che presenterà al pubblico il romanzo “Prenditi cura di lei”, uscito per l'editore Neri Pozza.

L'incontro, promosso da Neri Pozza e dall'Unione Lettori Italiani, avrà inizio alle ore 18:30, con l'introduzione di Marilena Poletti Pasero.

Converserà con l'autrice Alessandra Casella. Interverrà, inoltre, il Console Han Jae-Young.


Le stazioni della metropolitana sono uguali dappertutto: c'è gente che urta altra gente, senza chiedere scusa e forse senza accorgersene. Masse di estranei gli uni contro gli altri, come birilli ciechi. E poi i bagagli, il più delle volte pesantissimi. Lo è anche quello di un uomo anziano, precipitatosi a prendere il treno insieme alla moglie. Un treno importante, che dal paesino di campagna porta alle nuove case dei figli (il primogenito da poco dirigente di un'impresa immobiliare, e la secondogenita scrittrice di romanzi). Il bagaglio è già a bordo, forse i due ce la fanno anche questa volta a partire. Ma nella folla manca qualcosa, l'uomo se ne accorge -immediatamente-, perché è un'assenza che porta via dettagli troppo familiari: mancano la camicetta celeste, la giacca bianca e la gonna beige a pieghe, manca una testa dai capelli argentati freschi di permanente. Lì, nella sterminata marea umana della metropolitana di Seul, manca sua moglie, Park So-nyo. Inghiottita, scomparsa chissà dove, senza documenti e senza denaro, senza tracce,  lei che non sa neppure scrivere, lei che ha dedicato completamente la vita ai suoi figli, dimenticandosi di sé stessa.

C'erano dei segnali, che nascono prima ma vivono sempre nel dopo. C'erano, da un po' di tempo, le tazze in bilico sul lavello, il cesto degli stracci rovesciato sulla stuoia in soggiorno, la biancheria gettata alla rinfusa sul divano. C'era Park So-nyo -non più impeccabile casalinga- seduta in cortile a stringersi la testa con le mani, ansimando con volto smarrito e membra afflosciate, come se non riuscisse più a sopportare lo sforzo di contenere il dolore. Ma di che dolore si trattava? Qual era il male capace di piegare una donna della tempra di Park So-nyo? Nella testa e nel cuore dei figli, ora che lei è sparita nel nulla, le domande e i sensi di colpa si urtano come in un vicolo cieco. Come i passanti nella metropolitana, come le tazze sul lavello. Si urtano, i pensieri. E vanno da Park So-nyo, che ovunque sia, ora -per la prima volta- ha bisogno di qualcuno che la accudisca. Qualcuno che si prenda cura di lei.

L'autrice
Nata nel 1963 in una remota regione montuosa nella Corea del Sud, Kyung-Sook Shin ha esordito come scrittrice nel 1985 con il racconto “Fiaba d’inverno”, seguito poi nel 1993 dalla raccolta di racconti “Dov’era un tempo l’harmonium”. Con “Prenditi cura di lei”, tradotto in tutti i maggiori Paesi occidentali, ha ottenuto uno strepitoso successo internazionale.

 

 


Evento organizzato da Casa editrice Neri Pozza, Unione Lettori Italiani

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