Armando Spataro presenta “Ne valeva la pena”

redazione imieilibri.it Postato da redazione imieilibri.it in Eventi > incontro con autori > presentazioni
Questo evento si è tenuto il 13 maggio 2011 presso il Liceo scientifico "Vanini", Casarano (Lecce), alle 19:00.
L'evento...

Armando Spatato presenta

“Ne valeva la pena”

Venerdì 13 maggio all'Auditorium del Liceo scientifico "Vanini" di Casarano (in provincia di Lecce) un appuntamento per parlare di attualità, delle molte piaghe ma anche delle importanti vittorie del sistema giudiziario italiano: in una serata che avrà inizio alle ore 19, il magistrato Armando Spataro presenterà il volume, edito da Laterza, “Ne valeva la pena. Storie di terrorismi e mafie, di segreti di Stato e giustizia offesa”.
All'incontro, moderato dalla direttrice de “
Il tacco d'Italia” Maria Luisa Mastrogiovanni, interviene, insieme all'autore, il presidente della Corte d'Assise di Lecce Roberto Tanisi.
 
L'evento è organizzato dall'edicola “Prima pagina” e dal circolo cittadino di “Italia dei valori”.


“Come è potuto accadere che a due pubblici ministeri, sino a quel momento oggetto di denunce sporte solo da mafiosi e terroristi da loro inquisiti, siano state attribuite condotte costituenti gravi reati dal presidente di un governo di centro-sinistra il cui programma elettorale prevedeva la strenua difesa della legalità? E, soprattutto, come è potuto accadere che due governi di diverso orientamento politico abbiano uno dopo l’altro apposto il segreto di Stato su notizie già universalmente note perché da tempo circolanti sul web? I fatti possono essere finalmente raccontati, in modo rispettoso tanto dei limiti di questo anomalo segreto di Stato, quanto dei diritti degli imputati” 

Il riferimento è alla vicenda -che apre il libro- del sequestro dell'imam egiziano Abu Omar, catturato il 17 febbraio del 2003, a Milano, in un'operazione concertata dai servizi segreti americani e italiani.
Un caso che Spataro ha seguito in prima persona, nel suo ruolo di magistrato, scontrandosi con gli ostacoli e le reticenze opposte sia dal governo Prodi che da quello Berlusconi, e riuscendo, nonostante tutto, a portare sul banco degli indagati uomini della Cia e del Sismi. I vertici della gerarchia, i poteri forti, per una volta chiamati a dar conto di fronte alla legge del proprio operato e di quello che, proprio grazie alle indagini condotte da Spataro e dal suo gruppo, è stato definito dal Parlamento Europeo e dal Consiglio d'Europa come uno dei casi meglio documentati di abusi compiuti in nome della lotta al terrorismo.
Ma non c'è solo questo nei 34 anni di carriera di Spataro nella magistratura: ritroviamo anche le indagini sulle Brigate Rosse, su personaggi e momenti che hanno segnato in maniera violenta la storia recente del nostro Paese, attentando alla solidità delle istituzioni democratiche e lasciando dietro di sé una scia di morti in cui finirono, tra gli altri, Walter Tobagi, Emilio Alessandrini e Guido Galli.

Il testo di Spataro racconta un percorso a ostacoli verso la giustizia -quando, spesso, il nemico opera all'interno delle stesse istituzioni che dovrebbero combatterlo- e con precisione documentaria cita nomi, date e fatti che vanno a tracciare una mappa dettagliata degli anni di piombo a Milano, passando poi a parlare della lotta alla mafia, dell'uso dei pentiti e delle intercettazioni, fino ad aprire riflessioni sulle riforme e controriforme recentissime (leggi ad personam e varie) che minano l'autonomia e le funzioni del nostro sistema giudiziario. 

L'autore
Nato a Taranto nel 1948, Armando Spataro lavora dal 1975 alla  Procura della Repubblica di Milano, dove dal 2003 è Procuratore Aggiunto. Dal 1998 al 2002, inoltre, è stato membro del Csm. Tra le inchieste da lui condotte, le principali riguardano la lotta al terrorismo -interno e internazionale-, alla mafia e alla criminalità organizzata. Al suo attivo anche saggi e pubblicazioni di carattere scientifico in materia di criminalità organizzata e terroristica, tecniche investigative e procedura penale.

 

 


Evento organizzato da Edicola "Prima Pagina", circolo cittadino di "Italia dei valori"

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