“Non saremo confusi per sempre” a “Lo scaffale degli scrittori”

Francesca M Postato da Francesca M in Eventi > presentazioni
Questo evento, inserito nell'ambito di "Universi diversi". Iniziative culturali per la primavera e l'estate a Padova , si è tenuto il 10 maggio 2011 presso Centro Culturale Altinate (Padova), alle 21:00.
L'evento...

Non saremo confusi per sempre”

Marco Mancassola ospite de “Lo scaffale degli scrittori”

Martedì 10 maggio, a Padova, ultimo appuntamento della rassegna “Lo scaffale degli scrittori”, inserita nel calendario di “Universi diversi, iniziative culturali per la primavera e l'estate padovane.

Protagonista dell'incontro -che si terrà presso l'Auditorium del Centro Culturale Altinate, alle ore 21- sarà Marco Mancassola con “Non saremo confusi per sempre” (Einaudi), volume in cui l'autore reinterpreta attraverso l'immaginazione e la finzione letteraria noti casi di cronaca nera che hanno sconvolto il nostro Paese negli ultimi anni. Alla presentazione del volume si affiancherà un reading musicale.
Introduce la serata Alberto Fassina.


C'è chi muore in una notte d'estate, con uno sparo che rompe il sonno tranquillo su una barca ferma in spiaggia; chi cade in un pozzo e il mondo della superficie non potrà vederlo mai più, mentre quel mondo, schierato compatto, guarda lui, il disceso, l'involontario -sfortunatissimo- viaggiatore negli inferi con biglietto di sola andata; e poi lei, che di ritorno da una festa con amici diventa un'altra, nello scorcio brevissimo di un incidente stradale, nello scorcio lunghissimo di 17 anni di coma vegetativo; un corpo che cambia di sostanza, che si annulla di sostanza, disciolto nell'acido: la morte, in fondo, è una reazione chimica; e la polizia che pesta, a morte, a sangue, a soli 18 anni.

I protagonisti dei racconti di “Non saremo confusi per sempre” si chiamano Dirk Hamer, Alfredino Rampi, Eluana Englaro, Giuseppe Di Matteo e Federico Aldrovandi. Erano giovani, giovanissimi, quando qualcosa li ha interrotti, tradendo “quel tipo di promessa che sembra esserci per chiunque sia abbastanza giovane, o abbastanza ignaro da crederci. Credere che non c'è motivo di morire adesso. C'è solo vita adesso”. Un libro basato su storie realmente accadute, come si suol dire. Ma non basta, perché se la letteratura fa da specchio alla cronaca, lo specchio, in ogni caso, ha la superficie deformante, opaca, troppo lucida o... lucida in altro modo.

Non deve seguire nessun mondo, la scrittura. è lei che i mondi li crea, e può farli diversi, può intrecciare il reale al possibile il qui ed ora all'altrove, può farci vedere quello che la cronaca ci ha precluso, quello che poteva accadere e non è stato. Mancassola prende triturati frammenti da tg, incredibili casi di giustizia o di in-giustizia, boli da reality neri ancora in germe, e prova a dar loro -e alle vittime che ne furono protagoniste- una dimensione diversa, un altro modo per dirsi, una parola e una storia che cancellino la memoria forte della violenza e del male, per fare di quelle vite favole in cui, perché no, il lieto fine non è melenso e non è assurdo.

La scena del crimine diventa la scena per il dispiegarsi della scrittura

“Sull'isola, nella notte fatale, i fari avevano illuminato la baia, facendola brillare come una cava d'argento. Un piccolo arco di sabbia attorno alla distesa illuminata dell'acqua, proprio come la scena di un perfetto teatro”
(da “Un principe azzurro”)

 

L'autore
Tra gli ultimi libri di Marco Mancassola, nato a Vicenza nel 1973, ricordiamo “Il ventisettesimo anno” (minimun fax, 2005) e “La vita erotica dei superuomini” (Rizzoli, 2008).

 

 


Evento organizzato da Assessorato alla Cultura del Comune di Padova e pubblicato anche qui!

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