“Macerata Racconta”. Festa del libro e altre storie

L'evento...

“Macerata Racconta”

Festa del libro e altre storie

Dal 6 all'8 maggio a Macerata tre giorni intensi di letture, storie e dialoghi nella prima edizione di “Macerata Racconta”, Festa del libro e altre storie promossa dall'Associazione Culturale conTESTO in collaborazione con il Comune di Macerata.

Il tema che farà da filo conduttore ai vari eventi in calendario sarà “Racconti d'Italia”, scritture e voci che, ciascuna a modo proprio, aprono la riflessione sullo stato del nostro Paese, nel 150° anniversario dell'unità.

Non soltanto la ricostruzione storica, ma anche la rielaborazione romanzesca, che -spesso- sa cogliere attraverso la fiction problematiche e linee di tendenza che sfuggono all'occhio della cronaca, appiattito sull'oggi e privo di una prospettiva d'analisi più ampia. In questa direzione, non mancheranno esplorazioni noir -anche con declinazioni “etologiche”-, viaggi tra i luoghi del Belpaese e vagabondaggi dell'anima.

Al programma principale del Festival, con il suo ricco calendario di incontri con gli autori, si affiancano importanti iniziative collaterali.

Negli spazi espositivi dell'ex UPIM, in Corso Matteotti, già dal 5 maggio e poi per tutta la durata del Festival è possibile visitare la mostra mercato del libro, vetrina in cui le case editrici e le librerie maceratesi esporranno le pubblicazioni edite nella regione Marche, in un'importante occasione di valorizzazione del settore culturale locale. Durante gli orari di apertura della fiera -giovedì 5 maggio dalle 17 alle 24, mentre nei giorni successivi (fino all'8 maggio) dalle 10 alle 13 e, in serata, dalle 17 alle 24-, inoltre, sono previsti incontri di presentazione di prodotti editoriali legati al territorio, in una sezione speciale denominata “Altri Racconti”.

In questo contesto, giovedì 5 maggio ampio spazio sarà  dato alle riviste, con la presentazione -alle ore 18:45- de “Il nostro lunedì”, periodico di scritture, immagini e voci diretto da Francesco Scarabicchi e ora uscito con un numero dedicato a Lorenzo Lotto; “UT”, rivista bimestrale d'arte e fatti culturali, alle ore 21:15; e, alle ore 22, sarà il momento della rivista di esplorazione “Argo”.

Ci si ricollega al programma principale -sui racconti d'Italia- venerdì 6 maggio, con il volume di Angelo Ventrone “I dannati della rivoluzione. Violenza, politica e storia d'Italia negli anni '60 e '70”, che sarà presentato alle ore 18:30. In serata, alle 21:30, crisi transgenerazionali -dall'adolescenza alle inquietudini dei trentenni- in Non ci sono per nessuno, romanzo d'esordio di Beniamino Cavalli. 

Sabato 7 maggio, in apertura e in chiusura di giornata, due appuntamenti per discutere di alcune realtà del panorama dell'editoria locale: alle 15 si parte con la presentazione del volume di Valentina Conti “Per piccina che tu sia. L'editoria di cultura in Italia: il caso Marche”, mentre alle 21:30 si  termina con l'incontro “Cioran, D'Holbac e gli altri. Scritture invisibili. L'inedito e la saggistica di ricerca delle edizioni Orecchio di Van Gogh”.

Infine, a chiudere il calendario di “Altri racconti” segnaliamo, domenica 8 maggio, alle ore 19, l'incontro in cui si parlerà di “Poeti e poesie” in compagnia di Marina Baldoni, Fiorella Lorenzetti, Marta Migliosi e Pina Pezzullo. 

Tornando a “Racconti d'Italia”, programma principale del Festival, ci aspettano interessanti incontri tra fantasia, noir e storia in compagnia di firme note a livello nazionale.

Tra gli appuntamenti di venerdì 6 maggio puntiamo l'attenzione sulla presentazione -alle ore 19, presso gli Antichi Forni- di  “Hotel a zero stelle” di Tommaso Pincio, storia ambientata in una pensione -quasi un inferno dantesco porzionato in Inferno, Purgatorio e Paradiso- per vagabondi dell'anima che restano chiusi in camera a riflettere -nel mondo “normale” non lo si fa quasi mai- su ciò che vogliono fare della propria vita e del proprio futuro, riscoprendo il piacere della confidenza, del confronto e del rapporto con l'altro.

Chiude la serata, alle ore 21 (presso la Sala Conferenze Filarmonica), Ruggero Cappuccio con “Fuoco su Napoli”, romanzo sulle possibilità di rigenerazione o di distruzione totale che un mondo bello e dannato come quello partenopeo cova in sé.

Nella mattinata di sabato 7 maggio si comincia con la tavola rotonda “Non c'è cultura senza libri. L'editoria necessaria”, che vedrà riuniti editori e operatori di settore, alle ore 10, presso la Sala Guizzardi della Camera di Commercio di Macerata. Si prosegue poi con un variegato percorso all'interno del noir: alle ore 11, presso la Sala degli Specchi della Biblioteca Mozzi Borgetti, Sergio Sottani presenta la raccolta di racconti “La legge dei figli”, che mette insieme alcuni tra i più noti scrittori della giustizia italiana -tra magistrati e agenti delle forze dell'ordine- per delineare, partendo dagli articoli della Costituzione, il ritratto di un'Italia gravata dall'ombra di ricatti, corruzione e indagini insabbiate; alle 16:30 (Cortile del Municipio) con Felice Cimatti e il suo “Senza colpa” si indaga una dimensione “etologica” del noir, con strani esperimenti sugli animali, per provare se questi possano giungere a un grado di crudeltà paragonabile a quello dell'uomo; alle 21 (Teatro Filarmonica) con Luigi Bernardi si fa il passo successivo, dall'indagine e i misteri da svelare alle confessioni dei colpevoli, in “Niente da capire”, una serie di racconti che sono altrettanti squarci sull'incomprensibilità e la mancanza di logica dei gesti umani, soprattutto quelli più estremi.

Stacca dal filone del noir per riportarci in una dimensione più propriamente storica, la lectio magistralis di Corrado Augias sul tema “La Repubblica romana del 1949”, alle ore 18:30 presso il Teatro Filarmonica.

Nella giornata finale del Festival, domenica 8 maggio, un appuntamento dedicato ai bambini con il laboratorio di letture animate sul libro “L'Astronave dei sogni”, alle ore 10:30 presso la Biblioteca Mozzi Borgetti.

In serata, si esplorano storie e territori con Angelo Ferracuti (ore 16, Cortile del Municipio) e il suo “Viaggi da Fermo”, dove Fermo non è condizione di assenza di moto, ma cittadina delle Marche, una delle tante tappe di un treno che sferraglia e s'insinua nelle pieghe crude dell'umanità, tra morti bianche e sfruttamento delle ragazze dell'Est.

Alle ore 19, invece, appuntamento con il non sense di Charms e le riflessioni sulla dittatura, l'oppressione e la necessità di tutelare la libertà nelle pagine de La straordinaria utilità del filo a piombo, che Paolo Nori presenta presso la Sala Conferenze Filarmonica.
A chiudere il Festival, alle ore 21 presso la Biblioteca Mozzi Borgetti, un omaggio a Pier Paolo Pasolini, nel reading di Simone Pieroni e Giancarlo Trapanese.

Segnaliamo, inoltre, la mostra dell'Accademia di Belle Arti sul tema “Racconti d'Italia”, allestita in Galleria Mirionima (Piazza della Libertà) e aperta al pubblico durante le giornate del Festival, dalle  ore 17 alle 20.

Il programma completo del Festival è scaricabile qui.

Qui invece il pdf con il calendario della sezione “Altri Racconti”.

 

 


Evento organizzato da Associazione Culturale conTESTO, Comune di Macerata e pubblicato anche qui!

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