“Babel”. Festival della parola in Valle d’Aosta

L'evento...

“Babel”

Festival della parola in Valle d'Aosta

Partito lo scorso 21 aprile, Babel. Festival della parola in Valle d'Aosta prosegue il suo viaggio fino all'8 maggio, scegliendo come compagni di strada scrittori, giornalisti, attori, registi, musicisti, poeti, fotografi e lettori, che discutono, dialogano e tentano di costruire un mondo migliore mettendo a frutto le tante occasioni di incontro e i tanti appuntamenti previsti dal calendario del festival.

La regione più piccola d'Italia, dunque, si apre all'universo del linguaggio, lo sonda, lo esplora nelle sue più diverse articolazioni, perché il linguaggio è l'uomo e la parola fornisce lo specchio più chiaro e le chiavi di lettura più incisive attraverso cui comprendere il reale.

Il Festival -organizzato dall'Assessorato Istruzione e Cultura della Regione autonoma Valle d'Aosta- è alla sua seconda edizione e questa volta sceglie come traccia tematica delle varie iniziative il coraggio, tema che si colloca nel solco del percorso esplorato l'anno scorso, in quella prima edizione che ebbe per filo conduttore l'esilio. Esilio e coraggio, binomio con legami molecolari interni molto forti, a indicare condizioni esistenziali limite, banchi di prova per le fibre nervose e psichiche dell'uomo, momenti di scelta, di svolta. Esilio e coraggio come due passaggi che determinano cambiamento, soglie che tracciano spartiacque e confini netti fra il prima e il dopo. Anche quest'anno, dunque, Babel si propone come luogo e contenitore di un racconto collettivo tutto da scrivere, un racconto che, lungo quanto la storia dell'uomo, intreccia passato e presente, parole di ieri e di oggi, parole di singoli e di interi popoli, di grandi personalità e di gente comune. Il coraggio, infatti, muove sentimenti, esplorazioni del ricordo e della memoria, del vissuto personale e della storia familiare, ma determina anche la struttura delle epoche storiche, del corpo sociale, dell'immaginario collettivo.

Come già nella scorsa edizione del Festival, il cuore del programma di Babel si concentra intorno a due luoghi simbolo della città di Aosta: la Casa di Babel, tensostruttura allestita in Piazza Chanoux, sarà il teatro degli eventi serali e degli incontri principali del Festival, e proporrà al suo interno un percorso che racconta il coraggio attraverso filmati sui grandi discorsi della storia -da quelli di Plutarco a quelli di Martin Luther King-, e un allestimento di immagini, parole e libri a tema; la libreria Agorà -anch'essa in piazza Chanoux-, sarà, invece, lo spazio pubblico che ospiterà la presentazione di novità editoriali, gli incontri con gli autori ospiti del festival, le attività riservate alle scuole e gli aperitivi letterari di BabelAssaggi.
Altri luoghi del Festival sono la Biblioteca Regionale di Aosta, il Criptoportico forense, l'Hôtel des états, il Centro Saint-Bènin, il Teatro Giuseppe Giacosa, il Thèâtre de la Ville e Palais Saint-Vincent.

Babel si articola in diverse sezioni, volte a esplorare le tante forme di espressività a disposizione dell'uomo, perché la parola non è solo scritta e letta, ma può avere un corpo sonico e grafico, iconico, visuale, o, addirittura, tattile e gustativo.

Ecco dunque la sezione Babel Film che, in collaborazione con “Il giro del mondo in sessanta film” della Saison Culturelle, propone pellicole “coraggiose”, tra cui “Des Hommes et des dieux” di Xavier Beauvois, e “Il Grinta” dei fratelli Cohen; Babel Musica, con canti e suoni della diversità, da quella poetico esistenziale di Vinicio Capossela e del suo ultimo album “Marinai, profeti e balene” (venerdì 6 maggio, ore 21, Palais Saint-Vincent), alla diversità territoriale, con l'energia e il coraggio delle “Civette sul comò” della giovane Christine “Naif” Hérin (domenica 8 maggio, ore 21, Casa di Babel); Babel Percorsi, una sorta di segnaletica visiva e testuale (presso la Casa di Babele) che comprende l'allestimento video sui grandi discorsi della Storia, la mostra “Parole e visioni del coraggio” (visitabile dal 22 aprile all'8 maggio presso la Casa di Babel) con dodici libri e dodici fotografie sul tema, e, infine, la mostra di fotoreportage “Soldats. I valdostani e la seconda guerra mondiale”, dedicata alla memoria dei reduci valdostani; le attività di Babel ècole riservate agli studenti; le degustazioni letterarie di Babel Assaggi (ogni sera presso la Libreria Agorà, alle ore 19:30), in cui il fascino del testo scritto, recitato dalla voce dell'attrice e regista Paola Corti, si lega al gusto dei migliori vini valdostani, offerti dall'Associazione italiana Sommeliers Valle D'Aosta; Babel Lab, sezione dedicata al dibattito su forme e linguaggi creativi della narrazione e della poesia, con incontri di avvicinamento alla lettura per bambini e adulti (tra cui segnaliamo “A caccia di parole. Storie per crescere” -a cura di Susi Petit-Pierre-, in programma mercoledì 4 maggio alle ore 16 presso la libreria Agorà); e, infine, gli incontri con i tanti autori del panorama nazionale e locale.

Tra le attività dedicate agli studenti, mercoledì 4 maggio -ore 10:30, Casa di Babel- segnaliamo le letture sonore a cura dell'attrice Argia Coppola e delle orchestre delle scuole secondarie di primo grado a indirizzo musicale.

Giovedì 5 maggio -ore 10:30- si passa invece al Teatro Giuseppe Giacosa per una mattinata dedicata alla quinta edizione del concorso letterario “Scrivere con gioia”, nato per ricordare la figura di Alberta Sarti, docente capace di educare i ragazzi alla sottile arte dell'ironia, attraverso la lettura e la produzione di racconti umoristici. Nel corso dell'incontro, cui partecipa lo scrittore per ragazzi Luciano Comida, verranno premiati i testi migliori realizzati dagli studenti.

Il ricordo di Enzo Siciliano, uno degli intellettuali più complessi e rigorosi dell'Italia del dopoguerra, scrittore, filosofo, critico letterario cresciuto nell'epoca di poeti e narratori quali Alberto Moravia e Pier Paolo Pasolini, rivive -a cinque anni dalla morte- nell'incontro di venerdì 6 maggio (ore 11) alla Casa di Babel. La memoria dell'autore è affidata alle parole di Arnaldo Colasanti e del suo libro “La stanza chiara”, e al documentario “Enzo Siciliano, lo scrittore e il suo guscio”, di Catherine Mc Gilvray, entrambi -libro e video- raccolti nel cofanetto “Enzo Siciliano. Quel giorno di indimenticabile bellezza” (Fandango). L'appuntamento è riservato agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado.

Nei tanti incontri con gli autori, grande attenzione verrà riservata al tema della storia d'Italia -più o meno recente-, di cui si discute sabato 7 maggio (ore 18, Casa di Babel), partendo dai saggi politici “La convergenza: mafia e politica nella Seconda Repubblica”, di Nando Dalla Chiesa, e “La Repubblica di un solo giorno”, di Ugo Riccarelli; mentre nella mattinata di domenica 8 maggio (ore 11, Casa di Babel), si rilegge il Risorgimento e il tributo pagato dal popolo meridionale partendo dal  libro di Giordano Bruno Guerri Il sangue del Sud. Antistoria del Risorgimento e del Brigantaggio”.

Ma il coraggio è anche quello del cuore, e di sentimenti si parlerà con Sveva Casati Modignani e il romanzo “Mister Gregory” (presentato venerdì 6 maggio, ore 18 alla Casa di Babel), e con l'ultimo libro di Federico Moccia “L'uomo che non voleva amare”, nell'incontro di domenica 8 maggio, ore 18, alla Casa di Babel.

Per il programma completo del Festival visitate il sito ufficiale alla pagina http://prep-www.regione.vda.it/babel/programma/default_i.asp

 

 


Evento organizzato da Assessorato Istruzione e Cultura della Regione autonoma Valle D'Aosta e pubblicato anche qui!

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