Icone della fine. Andrea Tagliapietra ospite di “Leggere per non dimenticare”

redazione imieilibri.it Postato da redazione imieilibri.it in Eventi > incontro con autori > presentazioni
Questo evento, inserito nell'ambito di Leggere per non dimenticare XIV edizione, si è tenuto il 4 maggio 2011 presso Biblioteca delle Oblate (Firenze), alle 17:30.
L'evento...
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“Icone della fine”

Andrea Tagliapietra ospite di
“Leggere per non dimenticare

Mercoledì 4 maggio alla Biblioteca delle Oblate di Firenze un nuovo incontro del ciclo Leggere per non dimenticare: si parlerà di apocalissi e catastrofi -cosmiche o collettive- in compagnia di Andrea Tagliapietra, che presenterà il volume “Icone della fine. Immagini apocalittiche, filmografie, miti”, edito da Il Mulino nel 2010.
Nel corso della serata, introdotta da Diego Fusaro e Roberto Mordacci -con inizio alle ore 17:30-, alcune proiezioni rafforzeranno la potenza narrativa delle parole, ripercorrendo quel binomio scrittura/immagine che è elemento fondante del saggio di Tagliapietra.


A che ora è la fine del mondo? Per aver risposta riesumiamo tradizioni e calendari esotici, chiediamo oracoli ai Maya, a Nostradamus, alla saggezza di popoli scomparsi -che, appunto, essendo scomparsi non possono smentire né confermare le nostre paure-, alla religione di Stato, alle medium, ai ricercatori, ai dottori. Ai fondi di caffè.

L'idea della fine è un ectoplasma che colonizza ogni singola piega dei nostri lobi cerebrali, svolazza tra i neuroni, li spaventa, li atterrisce, non si fa mai mettere le mani addosso. La fine, infatti, è la sospensione, l'annullamento. La fine è il nulla. E nessuno può afferrare il nulla, meno che mai il pensiero, meno che mai la parola.

Una soglia, un paradosso davanti al quale la mente intellettiva comincia a balbettare. Si inceppa. Ma se non si può teorizzare la fine, certamente la si può rappresentare attraverso immagini, simboli, figure. Attraverso icone. E in questa direzione la nostra società delle immagini ha affinato le armi. Disaster movies campioni di incassi -da “Titanic” ad “Apocalypse now” e “The day after tomorrow”-, eroi letterari che hanno fatto epoca, come il Conte Dracula e Frankenstein, fino alla fasciata Mummia e ai vari zombie e vampiri resuscitati o sopravvissuti a qualche epidemia capace di sterminare il genere umano. Città sommerse, edifici rasi al suolo, uomini non più uomini, alterati nella genetica, trasformati in mostri fuori controllo. Realtà e fantasia intrecciate nelle catastrofi raccontate ai tg, spettri concretissimi di derive ecologico-ambientali impossibili da arginare. Immagini che contraddistinguono la cultura di massa, tragedie pop, drammi quasi pubblicitari, molto americani. Ma non c'è solo questo nel saggio di Tagliapietra: troviamo anche la filosofia di Kant; i dipinti di Kandiskij; le riflessioni che Walter Benjamin elabora -nelle “Tesi di filosofia della storia”- sull'idea di progresso e di tempo, a partire dal dipinto “Angelus Novus” di Paul Klee; le decisioni prese nel lontano Concilio di Nicea ( nel 787 d.C.) circa il culto delle immagini sacre, e molto altro ancora. 

L'autore - Docente di Storia della filosofia e Storia delle idee ed ermeneutica filosofica all'Università San Raffaele di Milano, Andrea Tagliapietra ha all'attivo diverse pubblicazioni, tra cui ricordiamo "La forza del pudore" (Rizzoli, 2006), "Filosofia della bugia" (Bruno Mondadori, II ed. 2008), "La metafora dello specchio" (Bollati Boringhieri, 2008), "Il dono del filosofo" (Einaudi, 2009), "Non desiderare la donna e la roba d'altri" (scritto con Gianfranco Ravasi, Il Mulino, 2010). 

 

 


Evento organizzato da Assessorato alla Cultura del Comune di Firenze, Anna Benedetti e pubblicato anche qui!

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