“Per mare”. Festival internazionale di letteratura a Chiasso

L'evento...

“Per mare”

Festival internazionale di letteratura a Chiasso

Il mare c'è anche quando non c'è.
Se l'acqua non bagna i corpi, diventa liquido in cui far navigare la fantasia, placenta nutritiva di sogni.


Nel weekend dal 6 all'8 maggio, Chiasso -nel Canton Ticino della Svizzera, al confine con l'Italia- ospita “Per mare”, VI edizione del Festival internazionale di letteratura che quest'anno sceglie appunto il mare come filo conduttore del ricco calendario di eventi in programma.

L'iniziativa è promossa dall'Associazione ChiassoLetteraria, nata nel novembre del 2005 con l'obiettivo di dar vita a un vivace festival di letteratura, che nel corso degli anni si è imposto come uno dei maggiori appuntamenti culturali della Svizzera, contando anche sul supporto del Comune di Chiasso e di diversi sponsor pubblici e privati.

Luogo simbolico di passaggi e attraversamenti, geografia della scoperta, elemento rituale e arcaico di rigenerazione, il mare è punto di incontro e confine che separa. Intreccio di culture e di civiltà, area di comunicazione, ma anche barriera, come insegna la cronaca recente -si pensi all'acqua nemica dei barconi di migranti- e il mito, con l'acqua delle colonne d'Ercole a contrastare il cammino di Ulisse, emblema dell'ingegno -e della curiosità- dell'uomo che non accetta che qualcosa gli resti ignoto, precluso alla conoscenza.

Una sfida blu che cammina da costa a costa, s'infrange sugli scogli, spumeggia bianca nella sua ambizione di staccarsi da terra, sparpagliandosi in cielo, perdendosi in esso.

Non porto di mare nel senso fisico, Chiasso si pone comunque come zona franca e bivio all'incrocio di strade e di storie che possiedono molti timbri diversi. Voci di scrittori e comuni viaggiatori, voci dei grandi del passato -da Omero a Dante, da Leopardi a Baudelaire, da Coleridge a Conrad, da Hemingway all'indimenticabile Moby Dick di Melville-, voci di terre lontane e vicine -l'America, la stessa Svizzera, l'Italia, la Libia-, acque poetiche e acque inquinate, acque di salvezza e di naufragio.

Tre giorni di conversazioni, interviste, letture, concerti, mostre, cene e proiezioni, concentrati intorno allo Spazio Officina -ex garage adibito a sala espositiva e polifunzionale- e allo storico Cinema Teatro Comunale. Ma non mancheranno neppure “incursioni” in luoghi inusuali, quali tipografie, gallerie, negozi, bar e grotti, secondo l'idea di un viaggio letterario che è movimento fisico di scoperta di luoghi, passeggiata per le strade come -fra le onde- verso l'incontro con libri, personaggi, vicende e mondi di cui, magari, non si sospetta ancora l'esistenza.

L'inaugurazione del Festival è prevista per venerdì 6 maggio, in un appuntamento che avrà luogo alle  ore 18 presso lo Spazio Officina e vedrà come protagonista il regista e scrittore italiano Folco Quilici, uomo che vive il rapporto con il mare in maniera viscerale, tanto da averne fatto il tema portante della sua produzione creativa, tra romanzi ( “Cacciatori di mari”, “Alta profondità”, “L'abisso di Hatutu”, “Mare Rosso”), saggi (“I mari del Sud”, “Il mio Mediterraneo”, “I miei mari”), film e serie televisive. A intervistarlo ci sarà Marco Blaser.
Segue -alle ore 19- un aperitivo.

Chiude la serata, alle ore 21 presso il ristorante Mövenpick, la cena con gli scrittori, allietata dal concerto di Jamie Wong-Li e Sandro Schneebeli, tra jazz, pop e blues. Prenotazioni al numero 091 682 53 31.

La seconda giornata -sabato 7 maggio- si apre con una mappa di mitografie, “corrispondenze” e rappresentazioni poetiche tracciate e ripercorse da Antonio Prete nella lectio magistralis “Il mare e l'infinito: da Leopardi a Baudelaire”. L'appuntamento, presentato da Federica Fedriani, è per le ore 10:30 al Cinema Teatro.

Ci si sposta poi allo Spazio Officina, dove alle ore 11:30 Fabio Pusterla incontra lo scrittore svizzero Peter Bichsel, che presenta al pubblico il suo ultimo libro dal titolo “Quando sapevamo aspettare”, raccolta di 38 brevi storie -dalla forma di elzeviri che si leggono in poco più di un minuto- scritte dall'autore tra il 2005 e il 2007, spesso in treno, durante il viaggio da un luogo a un altro. Sono storie di tempi sospesi, attese di stagioni -della natura o della vita-, attese di anni che si travasano gli uni negli altri, di persone che vanno e di altre che arrivano.

Un classico della letteratura, un grande del cinema, il mare: questo il trio che si ritrova nel film “Orson Well's Moby Dick”, stralci del capolavoro di Melville interpretati da uno dei massimi registi del XX secolo, in una pellicola che, presentata sabato 7 maggio da Tiziana Mona (alle ore 13:30, presso il m.a.x. Museo), sarà proiettata a ciclo continuo per tutta la durata del festival.  

Il mare è anche business, luogo di produzione di ricchezze, traffici e prospettive di profitti da valutare però con grande attenzione: se ne parlerà in compagnia di Sergio Bologna -autore de “Le multinazionali del mare”-, in un appuntamento alle ore 14 presso lo Spazio Officina.
Alle 15, invece, arriva la denuncia sul degrado ambientale del nostro pianeta, una denuncia sedimentata negli scatti del pluripremiato fotografo documentarista Didier Ruef, che al festival di Chiasso (ore 15, Galleria ConsArc) presenterà in anteprima “Recycle”, libro che riunisce vent'anni di fotografie scattate in tutto il mondo a testimonianza delle catastrofi ecologiche e della vita ai margini delle megalopoli, in una cruda requisitoria contro la società dei consumi.

Sempre alle 15, ma questa volta presso la Tipografia progetto stampa, prende la parola lo scrittore-viaggiatore Blaise Hofman, autore di racconti di viaggio in lingua francese quali “Billet aller simple”, “Estive” e “L'assoiffée”, percorsi tra Europa, Asia, Africa, terre di pastori e fughe in bicicletta.
Ancora libri con gli incontri-reading in compagnia di Flavio Stroppini e ZenoGabaglio (ore 16:30, Magazzino 6 FFS), e Simonetta Agnello Hornby, con il suo “Un filo d'olio” (ore 18, Spazio Officina).

Si chiude in musica, con due appuntamenti alle ore 21: al Cinema Teatro, concerto di Vinicio Capossela con il nuovo album “Marinai, profeti e balene” che, registrato tra Ischia e Creta, incorpora in sé il tema del mare, rivisitato attraverso molte suggestioni letterarie (Conrad, Melville, Coleridge, Dante, Omero e molti altri); mentre presso il Centro Culturale Las Vegas, poesie, racconti, reportage, fotografie e suoni, linguaggi diversi si incontrano nel “Party GroundZero & Radio Gwen”.

Domenica 8 maggio, la giornata conclusiva del festival propone, tra gli altri, gli incontri con lo scrittore italiano Michele Mari (ore 10:30), l'americano William T. Vollmann, autore di storie di uomini e donne ai margini della guerra, della povertà e della speranza (ore 11:30), e il libico Ibrahim Al-Koni, con la sua narrativa che ha al centro il deserto del Sahara (ore 15). Tutti e tre saranno ospiti dello Spazio Officina.

Squarci di mondi contemporanei e vicinissimi nella lectio magistralis di Cesare Poppi, dal titolo “Il Romito di Lampedusa ed altre storie mediterranee”, alle ore 14 presso il Cinema Teatro Foyer. Si raccontano alcune delle vicende storiche meno note di un Mediterraneo che, nel percorso verso la modernità, ha vissuto sulla sua pelle gli scontri di civiltà che opposero Islam e Cristianità.

Chiudono il festival, alle ore 19 presso il Grotto del Giuvan, la cena con gli scrittori e il concerto del Trio Malena. Prenotazioni al numero 091 646 11 61.

Tra gli eventi collaterali del festival, inoltre, segnaliamo due mostre librarie che espongono le opere degli autori ospiti di “Per mare”: la prima presso la Biblioteca dell'Accademia di Archituttura (aperta al pubblico dal 18 aprile all'11 maggio), la seconda presso il m.a.x. Museo, visitabile durante i tre giorni del festival.

Per ulteriori informazioni sul festival, visitate il sito ufficiale all'indirizzo http://www.chiassoletteraria.ch/

 

 


Evento organizzato da Associazione ChiassoLetteraria,Comune di Chiasso,sponsor pubblici e privati e pubblicato anche qui!

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