Espansioni di memoria. Festival delle resistenze contemporanee

redazione imieilibri.it Postato da redazione imieilibri.it in Eventi > manifestazioni a tema
Questo evento si è tenuto dal 25 aprile 2011 al 1 maggio 2011 a Bolzano (tutta la giornata).
L'evento...

“Espansioni di memoria”

Festival delle resistenze contemporanee

Resistenza è sfida. Alla corrente, alla massa, alle forze avverse. (R)esistere è esistere in forme nuove, diverse. è recupero dell'umanità.

Partito il 25 aprile, nella giornata della liberazione dell'Italia dal nazifascismo, a Bolzano prosegue fino al 1° maggio “Espansioni di memoria”, Festival delle resistenze contemporanee, con un ricco calendario di incontri, dibattiti, tavole rotonde, ma anche musica, arte e spettacolo. 

Il sostantivo, non a caso, è usato al plurale, perché non una ma tante sono le forme e le dimensioni della resistenza. Non solo le armi dei partigiani, le loro fughe clandestine, la lotta in cattività contro la dittatura. Non solo la brutalità dello sterminio, del lager, dell'uomo marchiato con un numero e ridotto a cifra. Il nemico, oggi, non agisce più a volto scoperto: ha compreso che la brutalità dell'oppressione non sarebbe tollerata in una società che fa della democrazia e del pluralismo le coccarde da appuntarsi al petto. Coccarde a colori sgargianti, sempre esposte, così presenti da diventare, paradossalmente, luogo comune.
Ciò che si vede sempre, finisce per non esser più visto. E intorno alla libertà -che si ritiene ormai dato acquisito una volta per sempre- la passione della lotta e il calore dell'impegno si affievoliscono.

Il nemico lo sa bene. Sa che per lui c'è ancora spazio e s'infiltra direttamente nelle nostre case, dagli schermi della tv, dagli stacchi pubblicitari. Il nemico è la passività che mostriamo davanti al reale. è la superficialità per ciò che ci accade intorno.

Combatterlo, però, è possibile. è possibile resistere, tornando alla Costituzione e partendo da essa. Nel testo base del nostro Stato, infatti, rintracciamo tutte le tappe delle resistenze possibili, enunciate in vari articoli ai quali è dedicata ciascuna delle sette giornate del Festival di Bolzano: dopo aver preso in considerazione la resistenza al nazifascismo (art.1), all'omologazione (art.33),  allo spreco (art. 9) e  alle discriminazioni (art. 3), nelle giornate di venerdì 29, sabato 30 aprile e domenica 1° maggio si parlerà di resistenza all'oblio (art. 21), per poi spostare il focus della riflessione -in occasione della festa dei lavoratori- su precarietà (art.54) e morti bianche (art.36).

Dunque, dalle resistenze dell'altro ieri si passa alle lotte della stretta contemporaneità: quest'ideale passaggio di testimone si ritrova anche nell'immagine scelta come logo del festival, che mette un uomo anziano accanto ad una ragazza. L'uomo è  è Franz Thaler, uno dei pochi che ebbero il coraggio di opporsi alla dittatura nazifascista in Alto Adige. Nel ’44 venne chiamato alla armi dalla Wehrmacht. Fuggì sui monti, ma dopo 4 mesi " quando venne minacciata la sua famiglia " si arrese, fu arrestato, condannato a 10 anni di lavori forzati e deportato a Dachau. Quando tornò a casa, il 19 agosto 1945, pesava 30 chili. Nel 2010 è stato nominato cittadino onorario della città di Bolzano.

Nella giornata di venerdì 29 aprile -dedicata alla “resistenza all'oblio”- segnaliamo il workshop “Fumetti resistenti” che si svolgerà in piazza Matteotti -alle ore 17- e vedrà i ragazzi del centro giovanile Charlie Brown confrontarsi con i fumettisti Armin Balducci e Claudio Calia sulla creazione di vignette sul tema della resistenza. L'appuntamento -a ingresso gratuito- consente di esplorare temi d'attualità attraverso un medium espressivo capace ormai di varcare le barriere generazionali.

Alle 18 ci si sposta presso la Biblioteca Civica Cesare Battisti per una serata di letture dedicate allo scrittore peruviano -Premio Nobel per la letteratura 2010-Mario Vargas Llosa. All'incontro -a ingresso gratuito- prendono parte Mauro Di Vieste, Glauco Felici -che cura per Einaudi la traduzione italiana delle opere dell'autore-, mentre Monica Trettel leggerà alcuni passi tratti dal romanzo “Avventure della ragazza cattiva” e dal discorso “Elogio della lettura e della finzione”, con il sottofondo musicale del cantautore boliviano Felipe Rossel. Conduce la serata Vincent Raynaud.

Così Vargas Llosa nell' “Elogio della lettura e della finzione”: “Leggere è protestare contro le ingiustizie della vita, così come scrivere. Chi cerca nella finzione ciò che non ha, dice, senza necessità di dirlo, e forse senza saperlo, che la vita così com'è non è sufficiente a soddisfare la nostra sete di assoluto. E che dovrebbe essere migliore”.

Chiude la serata, alle ore 21 in Piazza Matteotti, il “Concerto resistente” degli “A67” di Scampia, gruppo che ha fatto dell'impegno sociale la propria bandiera.
 
Passando a sabato 30 aprile, in una giornata dedicata alla lotta contro la precarietà, si comincia alle ore 10, in Piazza Matteotti, con un incontro riservato alle scuole, sul tema “Resistenze a confronto”. Santo Peli, uno dei massimi esperti di Storia della Resistenza, dialoga con Don Aniello Manganiello, prete anticamorra del rione Scampia, in un incontro teso ad attualizzare i valori della resistenza, che oggi significa lotta contro le mafie e il degrado dell'illegalità.

Alle ore 11 -al Teatro di Gries-, ancora un appuntamento riservato alle scuole con lo spettacolo “Orfeo in guerra”, riduzione teatrale del romanzo Italo Calvino “I sentieri dei nidi di ragno”. Nel pomeriggio incontri sulla decrescita e sulla situazione dei giovani nelle città, con le tavole rotonde -in Piazza Matteotti- in compagnia di Mauro Bonaiuti (ore 15:30), Don Aniello Manganiello, Ciro Corona e Santo Peli (ore 18:30). Chiusura alle ore 20 con (R)esistenza, film documentario di Francesco Cavaliere sulla resistenza alla camorra a Scampia.

La giornata finale del Festival, domenica 1 maggio, dedicata alla resistenza alle morti bianche si snoda in due incontri che vedono come protagnista Paolo Rossi: alle ore 14 l'attore partecipa alla festa del Quincho -presso le cantine Mayr- con un intervento dal titolo “Meglio rossi che bianche”, riflessioni sugli incidenti sui luoghi di lavoro; mentre alle 21 presenta al Cinema Capitol il suo film documentario sulla classe operaia “RCL - Ridotte Capacità Lavorative”, girato a Pomigliano d’Arco durante l’estate scorsa.

Il pdf con il programma completo del Festival è scaricabile qui. 

 

 

 


Evento organizzato da Provincia autonoma di Bolzano e pubblicato anche qui!

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