Al Teatro Paisiello presentazione di “Lettera internazionale”

redazione imieilibri.it Postato da redazione imieilibri.it in Eventi > presentazioni
Questo evento si è tenuto il 29 aprile 2011 presso Teatro Paisiello (Lecce), alle 19:00.
L'evento...

Al Teatro Paisiello

presentazione di “Lettera internazionale”

Venerdì 29 aprile il Teatro Paisiello di Lecce si apre a scritture che analizzano l'attualità collocandola in un orizzonte interpretativo più ampio: l'appuntamento è alle ore 19 per un incontro dedicato alla presentazione nel nuovo numero -il 107°- della prestigiosa rivista “Lettera internazionale”, che questa volta affronta il tema “Corpo e potere”.
Se ne parlerà in compagnia di Biancamaria Bruno, direttore editoriale della rivista; Fabio Tolledi, regista e direttore artistico di Astràgali Teatro, che a sua volta compare nella pubblicazione con un intervento dal titolo “Erotica del corpo sociale”; e Marcello Strazzeri, preside della Facoltà di Scienze Sociali, Politiche e del Territorio all'Università del Salento


Il progetto di “Lettera internazionale” nasce nel 1984 su iniziativa dell'intellettuale dissidente cecoslovacco  Antonin Liehm, che punta a creare un circuito europeo di dialogo tra popoli e culture diverse spinti a incontrarsi e a confrontarsi attraverso la diffusione di riviste che propongano contenuti letterari e saggistici di alto livello.

All'edizione italiana, la rivista affianca attualmente le edizioni tedesca, spagnola, rumena, ungherese e danese, non semplici copie l'una dell'altra, ma organismi autonomi eppur uniti nell'obiettivo-ideale del dialogo da condurre in un orizzonte di pluralismo.

I temi del dibattito culturale contemporaneo vengono di volta in volta scandagliati attraverso approcci tematici che mettono insieme il contributo delle più diverse discipline -storia, filosofia, musica, arti figurative, scienza, politica, letteratura, religione- e dei più importanti intellettuali sulla scena mondiale.

Nei suoi venticinque anni di attività, infatti, “Lettera internazionale” si è arricchita delle firme -tra gli altri- di Norberto Bobbio, Italo Calvino, Leonardo Sciascia, Antonio Tabucchi, Gianni Vattimo e, tra gli stranieri, di Mario Vergas Llosa, Tzvedan Todorov, George Steiner, Octavio Paz, George Orwell e Jacques Derrida.

“Superomismo e superdonnismo? Sì, grazie alle tecnologie che rendono possibile la sostituzione, la correzione o la trasformazione dei “pezzi” che non piacciono, che non funzionano, o che non corrispondono all’immagine che l’individuo ha di sé. Di questo corpo esteso entrano a fare parte anche tutte le protesi elettroniche che vivono con noi e che ci rendono esseri un po’ biologici e un po’ meccanici, controllanti e controllati, che puntano sulla corporeità, piuttosto che sulle facoltà mentali e intellettuali, nell’illusione di conformarsi a un modello di mondo che è poi, essenzialmente, quello mediatico. Ma è un corpo componibile, tragicamente fragile, un assemblaggio di pezzi presi qua e là, a scapito della consapevolezza che il corpo è un unum, un continuum, un insieme altamente economico in cui ogni parte trova senso rispetto alle altre”
(Biancamaria Bruno, dalla prefazione al numero 107 dell'edizione italiana di "Lettera Internazionale")

Il potere del corpo e sul corpo. Carni di singoli e carni di organismi sociali si compenetrano nel numero 107 dell'edizione italiana di “Lettera internazionale”.

In una società come la nostra, improntata a un potere che appare sempre più legato alla sua componente carismatica e “personale”, il corpo del capo e la fisionomia del leader consentono di tracciare mappe politiche che, come sonde, passano attraverso organi, tessuti e tratti somatici. Il corpo è comunicazione, non solo pubblica, ma anche privata, interiore; è esposizione di se stessi all'altro, è scrittura fatta di più codici e di molti inchiostri.

Corpi combinati, ricostruiti, assemblati secondo criteri di massima efficienza (o di qualcosa che si presuppone tale), corpi belli, sodi, giovani -sempre-, corpi da vendere e acquistare a pezzi, che se non ci lasciano soddisfatti si possono sempre sostituire. Corpi meccanici, bionici, tecnologici. Fragili corpi per supereroi degli stacchi pubblicitari: ecco cosa ci dà in dote la nostra contemporaneità. Se ne parla in questo nuovo numero della rivista attraverso gli interventi -tra gli altri- di  Ernst Kantorowicz (“La scoperta dell'individuo”),  Felix Stalder (“La fine della privacy”),  Camille Dumoulié (“Le tre scritture dei corpi”),  Paula Diehl (“Il terzo corpo del politico”),  Georges Didi-Huberman (“Popoli esposti, popoli figuranti”), oltre al già citato Fabio Tolledi, con “Erotica del corpo sociale”.

 

 


Evento organizzato da Teatro Paisiello e pubblicato anche qui!

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