Racconti con figure. Antonio Tabucchi ospite di “Leggere per non dimenticare”

Francesca M Postato da Francesca M in Eventi > incontro con autori > presentazioni
Questo evento, inserito nell'ambito di Leggere per non dimenticare XIV edizione, si è tenuto il 26 aprile 2011 presso Biblioteca delle Oblate (Firenze), alle 17:30.
L'evento...
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“Racconti con figure”

Antonio Tabucchi ospite di
“Leggere per non dimenticare”

Dall'immagine alla parola e ritorno, deviazioni di percorso e fuoripista inclusi.

Alla Biblioteca delle Oblate di Firenze, martedì 26 aprile -ore 17:30- è il momento di un nuovo incontro del ciclo “Leggere per non dimenticare”, che questa volta ospita Antonio Tabucchi e i suoi “Racconti con figure”, pubblicati da Sellerio.

A dialogare con l'autore ci sarà Thea Rimini, che a Tabucchi ha dedicato uno studio -uscito in volume per Sellerio- dal titolo “Album Tabucchi. L'immagine nelle opere di Antonio Tabucchi”.


«Spesso la pittura ha mosso la mia penna. Se in un lontano pomeriggio del 1970 non fossi entrato al Prado e non fossi rimasto “prigioniero” davanti a Las Meninas di Velázquez, incapace di uscire dalla sala fino alla chiusura del museo, non avrei mai scritto “Il gioco del rovescio”. Lo stesso vale per l’enorme suggestione provata da bambino davanti agli affreschi del convento di San Marco, rivisitati spesso da adulto, che un bel giorno ritornò con prepotenza sbucando nelle pagine de “I volatili del Beato Angelico”»

“Las Meninas” di Velázquez

Il dentro e il fuori la narrazione. Il dentro e il fuori la rappresentazione. Il riferimento a “Las Meninas” di Velázquez -dipinto misterioso e generatore di innumerevoli interpretazioni- dice molto, dice tutto. Perché la scrittura, come la pittura, come l'arte in genere -la buona arte-, cambia le carte in tavola, sovverte i punti di vista, rimescola gli assi nelle maniche. è una partita su cui è impossibile fare previsioni: non si sa mai come andrà a finire.

Ogni racconto, in questo libro di Tabucchi, è legato, accompagnato, ispirato da un'immagine che, a sua volta, prende vita e diventa qualcos'altro, una trama di parole, una storia, un'azione. Immagini di colori -oli su tela, cromatismi bloccati in un obiettivo fotografico- e immagini di linguaggi, catene di lettere, punti fermi, punti e virgola, punti a capo. La strada è scoscesa, accidentata, ma non faticosa. Le salite allenano la fantasia, fanno i muscoli forti all'immaginazione.

Le Azzorre, la Toscana, Lisbona, Parigi, sfumature di blu e di oro scuro della terra, la voce inquieta di Pessoa -che Tabucchi elegge a suo maestro-, la realtà e il sogno che si pestano i piedi senza riuscire a definire con chiarezza da che parte stare: questi gli ingredienti di un'opera polifonica e policromatica, organizzata come uno spartito musicale che alterna la malinconia dell'Adagio con le atmosfere gioiose dell'Andante con brio e con i motivi solo accennati delle Ariette.

L'autore
Nato a Pisa nel 1943, Antonio Tabucchi è autore di romanzi, saggi, racconti e testi teatrali conosciuti e tradotti in tutto il mondo e spesso oggetto di riduzione filmica, per il piccolo e il grande schermo.
Innamorato della Spagna e del Portogallo, che considera sua terre d'adozione, è curatore e traduttore dell'edizione italiana delle opere di Fernando Pessoa.

Tra i suoi numerosi libri ricordiamo “Il piccolo naviglio” (1978), “Il gioco del rovescio” (1981), “Piccoli equivoci senza importanza” (1984), “L'angelo nero” (1991), “Sostiene Pereira”  (1994), “Il tempo invecchia in fretta” (2009), “Viaggi e altri viaggi” (2010). 

 

 


Evento organizzato da Anna Benedetti, Assessorato alla Cultura del Comune di Firenze

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