Antonella Cilento presenta “Asino chi legge”

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Questo evento si è tenuto il 26 aprile 2011 presso Scuola di scrittura Flannery O' Connor, Centro Culturale di Milano (Milano), alle 18:00.
L'evento...

Antonella Cilento presenta

“Asino chi legge”

Insegnare la scrittura in un mondo che la ritiene inutile.
Far (ri)scoprire il piacere della lettura in un meccanismo per il quale aprire un libro è perdere tempo, e chi perde tempo arriva ultimo. Peggio, chi arriva ultimo è un asino.

Martedì 26 aprile alla Scuola di scrittura Flannery O' Connor -presso il Centro Culturale di Milano-  Antonella Cilento presenta “Asino chi legge” (edito da Guanda nella collana “Narratori della Fenice”), libro in cui racconta -attraverso aneddoti, luoghi e persone- la sua ventennale esperienza come esperta di corsi di scrittura creativa e laboratori di lettura spesso svolti nelle scuole, con l'obiettivo di riattivare canali di espressione troppo a lungo trascurati nei circuiti accademici.

L'appuntamento, aperto al pubblico, è per le ore 18. Dialoga con l'autrice Andrea Fazioli.


“La scrittura entra nelle scuole scalza perché nessuno crede di doverle mettere le scarpe, di aprire strade o stendere tappeti. Tutti ne parlano, nessuno la conosce e, come una parente lontana e impresentabile, la si cita, le si favoleggia intorno, la si invita a cena per convenzione sperando sempre che per un caso o per indisposizione non si presenti e diserti il desco.
Il problema è che, come i pesci, le parole fuggono, non vogliono essere pescate. Fanno il gioco di sempre, luccicano nell’acqua, fanno scorrere il loro meraviglioso corpo nel fluido […] e ci promettono invenzioni che ci sfuggiranno”

Un'arma scalza, la scrittura. Una pistola che spara a salve. Una cosa inutile, che non fa paura a nessuno e di cui nessuno sente la necessità di equipaggiarsi. Ai fini pratici, insomma, in termini di “riscontro”, sul piano della “resa”, perché mai si dovrebbe investire in scrittura? Pare che per prendere la penna in mano bisogna avere qualche non ben identificato problema della sfera mentale barra corporale barra relazionale barra sessuale. Scrivono gli adolescenti in fase di passaggio, gli adulti irrisolti, gli universitari fuori corso e i disoccupati fuori graduatoria. Scrivono per sfogarsi, per rappresentarsi, per ingannarsi, per passare il tempo. Scrivono a latere delle “cose importanti”, scrivono per vezzo, o per malessere. Mai -pare- perché hanno qualcosa da dire, o da gridare. Mai perché, magari, delle schiavitù somministrate a piccole dosi non ne possono più.

Insomma, sa un po' da luogo comune e in effetti lo è, si potrebbe dirlo diversamente, o non dirlo affatto, ma il fatto resta: per la scrittura sono tempi difficili.

“In un Paese che ha deciso di disinvestire sulla cultura, che non considera, a ragion veduta, la cultura come un valore, che preferisce addomesticare le nuove generazioni a un analfabetismo mentale e globalizzato, non so bene a cosa serva ancora essere scrittori senza essere il giallista del mese o il profeta dell’anno...”

Dissentire non è lecito. è obbligatorio.

E Antonella Cilento dissente da vent'anni. Lo fa insegnando a usare penna e foglio a chi usa la scrittura solo per firmare, per far la lista della spesa, per compilare un modulo. In alcune tra le realtà più difficili d'Italia -a Napoli, in Irpinia, Sicilia, Trentino-, in posti dove per quieto vivere non si può parlare di camorra (“Una convivenza pacifica, hai capito? Ho capito, non si nomina la camorra. Ma tanto voi vi occupate di scrittura, fate cose creative, dice la prof.”): qui la Cilento porta avanti la sfida di far entrare il libro. Per mostrare ai giovani che è possibile pensarsi e pensare il mondo in cui si vive in un'altra prospettiva, combattendo quello strisciante anti-modello secondo cui la scrittura -e la cultura- non aprono porte ma le chiudono.

Nonostante tutte le crisi, il gioco val sempre la candela...

“Una sola pagina in più letta in una scuola, un altro libro, un altro sentimento espresso, un nuovo pensiero per tutte queste cose, anche le più piccole, vale la pena di continuare a scrivere”

L'autrice - Nata a Napoli nel 1970, Antonella Cilento tiene corsi di scrittura in tutta Italia e nel 1993 fonda il Laboratorio di Scrittura creativa Lalineascritta.
Collabora con importanti testate, quali “Il Mattino”, “L’Indice dei libri del mese” e il “Corriere della Sera”.

Tra i libri da lei pubblicati ricordiamo “Il cielo capovolto” (Avagliano, 2000), “Non è il Paradiso” (Sironi, 2003), “Napoli sul mare luccica” (Laterza, 2006), “Nessun sogno finisce” (Giannino Stoppani, 2007, Premio Giulitto).
E' anche autrice di testi teatrali, cortometraggi -per Mario Martone e Sandro Dionisio- e dei racconti radiofonici “Voci dal silenzio”, realizzati per RAI RadioTre.

 

 


Evento organizzato da Lalineascritta

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