Gianni Mascia presenta “Tzacca stradoni. Racconti della mala cagliaritana”

redazione imieilibri.it Postato da redazione imieilibri.it in Eventi > incontro con autori > presentazioni
Questo evento si è tenuto il 21 aprile 2011 presso Libreria Murru (Cagliari), alle 20:30.
L'evento...

Gianni Mascia presenta

“Tzacca stradoni. Racconti della mala cagliaritana”

Ancora incontri d'autore alla libreria Murru di Cagliari, in via San Benedetto: giovedì 21 aprile la parola passa a Gianni Mascia, autore del libro “Tzacca stradoni. Racconti della mala cagliaritana -uscito per l'editore Condaghes, nella collana “Contos e ammentos”-, che sarà presentato al pubblico in una serata che avrà inizio alle ore 18:30.


“L´hai visto a Ninni Puzoni? Pitticcu su nigorba! Ci ha cravvatto uno sgobbo a casa de s'abogau e invece de su rossinu e de sa pratta ne ha pinniccatto uno stereo tottu scallau e l´hanno anche cuccatto a tippu pilloni de tàccula! Pitticcu su balengu! E adesso si guarda il panorama pighendisì su soli scotzesu... stuggiau!”

156 pagine di racconti e illustrazioni, una copertina a tratto di matita che già spiega molto: due ragazzi, facce contratte, scorazzano in vespa, lambiscono marciapiedi di vetrine fluorescenti e tranquilli signori mani in tasca e cagnolino al guinzaglio. Quei ragazzi sono i “malandrini”, la gioventù fresca e irriverente di Cagliari, protagonista di avventure da borgata, di pomeriggi passati ad “andare a strillare qualcuno che stava al fresco” -entrato e uscito dal carcere di Buoncammino, seppur ingabbiato sempre per “fesserie”- e a quello portare, appunto, “notizie fresche”.
Sono le storie che si sentono in giro, le storie che passano di bocca in bocca in quell'ambiente di adolescenti dal futuro incerto, e l'autore qui le racconta -o lascia che si raccontino- con la lingua che le caratterizza, il “su gergu de Soparma”, uno slang che circoscrive un gruppo sociale -quello della malavita cagliaritana-, plasma un codice, l'alfabeto di chi vuole tenere i suoi segreti e proteggerli in qualche modo da orecchie indiscrete. Una lingua viva per rendere con la chiave della deformazione a tratti grottesca una realtà tutt'altro che leggera.

L'autore
Nato a Cagliari nel 1958, Gianni Mascia racconta mondi che conosce dall'interno, mondi che gli appartegono. Una vita trascorsa fin dall'infanzia nel quartiere di "Is Mirrionis", l'autore lavora anche nel settore scolastico, come esperto di lingue e culture poetiche in istituti primarie e secondari. Ha vinto diversi premi letterari, l´ultimo in ordine di tempo è il Premio Gramsci, conquistato, nella sezione dedicata ai componimenti in lingua sarda, con la poesia “Stabat mater”. Per le edizioni Condaghes Mascia ha pubblicato anche “Jonathan Livingston su cau”, una sorta di adattamento-traduzione in sardo della famosa opera di Richard Bach.  

 

 


Evento organizzato da Libreria Murru

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