“L’amante” Vs. “Sillabari” a “Strane coppie 2011″

redazione imieilibri.it Postato da redazione imieilibri.it in Eventi > gruppi di letture/reading > incontri letterari
Questo evento, inserito nell'ambito di Strane coppie 2011, si è tenuto il 14 aprile 2011 presso Institut Français de Naples (Napoli), alle 18:30.
L'evento...

 “L'amante”  Vs. “Sillabaria”

a “Strane coppie 2011”


Giovedì 14 aprile, a Napoli, un nuovo appuntamento del ciclo 
“Strane coppie 2011”: alle ore 18:30, presso l'Institut Français de Naples si confrontano “L'amante” di Marguerite Duras e i “Sillabari” di Goffredo Parise per una serata dedicata alle “Declinazioni del sentimento”. Discutono delle due opere Elisabetta Rasy e Laura Bosio, mentre le letture avranno la voce di Giorgia Palombi.

Vs.


“La storia della mia vita non esiste. Proprio non esiste. Non c'è mai un centro, non c'è un percorso, una linea. Ci sono vaste zone dove sembra che ci fosse qualcuno, ma non è vero, non c'era nessuno”

Un romanzo scandaloso e autobiografico, “L'amante” di Marguerite Duras.

Una famiglia francese di umili origini si trasferisce in Indocina negli anni Trenta. Una ragazzina di quindici anni sa ancora poco del mondo ma di una cosa è certa: diventerà una scrittrice. Poi l'incontro con un miliardario cinese molto più grande di lei, l'attrazione irresistibile, i pomeriggi di passione, una passione di carne e corpi intrecciati che superano le barriere dell'età e delle differenze di ceto, le opposizioni delle rispettive famiglie, persino il tempo, quando la protagonista (che è la Duras stessa), dopo aver cambiato Stato e vita, dopo esser cresciuta e diventata donna, rincontrerà a distanza di molti anni quell'uomo che non ha mai smesso di amarla. Salti temporali e spaziali, luoghi e tempi che si passano il testimone, rincorrendosi e richiamandosi lungo una trama fatta di sentimenti intensi e sconvolgenti, con il sesso che diviene mezzo per mettere in contatto due personalità complesse ma complementari.

Tracciare un alfabeto dei sentimenti, dalla A alla Z: questo l'obiettivo che Goffredo Parise si propone di raggiungere quando nel 1972, con Einaudi, pubblica “Sillabario n.1”, cui farà seguito, a dieci anni di distanza, nel 1982, “Sillabario n.2”, uscito per Mondadori e vincitore del Premio Strega.
Sono racconti brevi come un cortometraggio, inc
ontri di poesia e prosa all'interno dei quali il realismo descrittivo è sfumato dall'indagine dell'interiorità, che si ferma a cogliere i vari periodi della vita, con un'attenzione particolare al binomio-contrasto tra l'infanzia e l'età adulta. Si parte con la A di “Amore” e di “Amicizia”, si passa poi per “Bacio”, “Cinema”, “Fascino”, “Hotel”, “Ingenuità”, “Malinconia”, “Mistero”, e si arriva, infine, alla S di “Sogno” e, soprattutto, di “Solitudine”: qui, nonostante il disegno iniziale di portare a termine il glossario delle emozioni, la voce si interrompe. Il silenzio arriva proprio dopo la parola “Solitudine”, come ad ammettere che questo filo sottile che lega tutte le narrazioni doveva necessariamente costituire l'approdo finale, oltre il quale non si può andare, perché l'ispirazione poetica può decidere all'improvviso di sottrarsi dalla penna del poeta, il quale non ha su di essa alcun potere né alcun modo di imporre la propria volontà, come ben spiega lo stesso Parise nell'introduzione all'edizione completa dei suoi “Sillabari” (1984):

Nella vita gli uomini fanno dei programmi perché sanno che, una volta scomparso l’autore, essi possono essere continuati da altri. In poesia è impossibile, non ci sono eredi. Così è toccato a me con questo libro: dodici anni fa giurai a me stesso, preso dalla mano della poesia, di scrivere tanti racconti sui sentimenti umani, così labili, partendo dalla A e arrivando alla Z. Sono poesie in prosa. Ma alla lettera S, nonostante i programmi, la poesia mi ha abbandonato. E a questa lettera ho dovuto fermarmi. La poesia va e viene, vive e muore quando vuole lei, non quando vogliamo noi e non ha discendenti. Mi dispiace ma è così. Un poco come la vita, soprattutto come l’amore”


 


Evento organizzato da Lalineascritta e pubblicato anche qui!

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