La Storia in Piazza

redazione imieilibri.it Postato da redazione imieilibri.it in Eventi > manifestazioni a tema
Questo evento si è tenuto dal 14 aprile 2011 al 17 aprile 2011 presso Palazzo Ducale (Genova) (tutta la giornata).
L'evento...

“La Storia in Piazza”

La guerra: fatto vecchio come il mondo e attuale come pochi. Cambiano le armi, cambiano gli scenari del conflitto, le tecniche di combattimento, le motivazioni (almeno quelle apparenti), eppure il sangue e le violenze, l'ingiustizia e lo scontro fra bene e male (che ognuno vede dalla sua personale prospettiva eletta a verità assoluta) si trasmettono identici dal passato al presente. Niente di nuovo sotto il sole. L'eterno ritorno dell'Uguale.

Dal 14 al 17 aprile il Palazzo Ducale di Genova ospita la seconda edizione de “La storia in piazza”:  oltre 60 eventi che vedranno la partecipazione di storici, antropologi, scrittori, filosofi, registi e attori, per un percorso che, tra storia, letteratura, cinema, musica, fumetto, fotografia, sociologia e pensiero, permetterà di osservare e di analizzare i conflitti di ieri e di oggi in relazione alle loro conseguenze  sul piano concreto (dalla geopolitica, all'economia, ai costi in vite umane), ma anche su quello dell'immaginario collettivo, perché la guerra, da sempre, è una fondamentale chiave di lettura della mentalità di un'epoca e di un popolo, nel suo modo di categorizzare l'umanità tra il blocco degli alleati e quello dei nemici.

Come una cellula tumorale la guerra si espande ovunque, senza discriminazioni di razze e colori, senza fermarsi ai confini di Stato, senza temere viaggi transoceanici. Il male è straordinariamente democratico e curioso di scoprire nuove terre.

Guerre sante e guerre di trincea, guerre lampo e guerre civili, guerre mediatiche, guerre invisibili e guerre atomiche. Lepanto e il mito della cacciata dei turchi, i genocidi dimenticati del Ruanda, quelli più noti del Nazismo, le lotte per democrazia e libertà nel Nord Africa, la pulizia etnica di Sarajevo, l'Oriente e la Cina con la guerra dell'oppio, la rivolta dei Tai'ping e quella dei Boxer, la Spagna della dittatura, i Balcani, il fronte caldo del Medio Oriente, e poi ancora la disfatta di Caporetto e le bombe sulla Libia. Di questo e di molto altro si parlerà nei quattro giorni della rassegna genovese, in compagnia di personaggi quali Mauro Garofalo, Donald Sassoon, Joseph Moyersoen, Annette Devreux, Alessandro Barbero, Gabriaele Ranzato, Jonathan Spence, Adriano Sofri, Massimo Loche, Ennio Remondino, Barbara Schiavulli, Angelo del Boca, Nicola Labanca, Antonio Gibelli, Paul Jankowski, solo per citarne alcuni (per il programma completo dei “Dialoghi con la Storia” visitate la sezione dedicata, all'indirizzo  http://www.palazzoducale.genova.it/storia/gruppo.asp?gr=0).

Inoltre, alle analisi degli esperti si uniranno le testimonianze dirette di chi è stato protagonista di un evento storico epocale (dal G8 all'alluvione di Firenze, dal terremoto del Friuli al referendum sul divorzio): nella postazione “La storia sono io”, allestita presso il Cortile Maggiore, i visitatori avranno la possibilità di raccontarsi. Le loro storie saranno videoregistrate e confluiranno in un fondo consultabile presso l'Archivio dei Movimenti, nella Biblioteca Berio di Genova.

In una rapida carrellata sugli eventi in qualche modo legati ai libri o al racconto del conflitto attraverso il linguaggio, segnaliamo in apertura della rassegna, giovedì 14 aprile (ore 10, Sala del Consiglio Maggiore), lo spettacolo di David Riondino “Guerra di parole”, sapiente commistione fra teatro, musica, letteratura e memorie di soldati, in replica anche venerdì 15, alle ore 21, presso il Salone del Maggior Consiglio.

Ancora venerdì 15, presso l'Archivio Storico, alle ore 11:45, David Maghnagi rilegge un “carteggio sulla guerra” che vede protagonisti Freud e Einstein, due tra le massime personalità del Novecento di fronte alla catastrofe dei conflitti mondiali.

Passando a sabato 16 aprile, incontriamo Vincenzo Cerami che, presso la Sala del Minor Consiglio, alle ore 16, tiene un intervento sul tema “Guerra e letteratura. La battaglia quotidiana dello scrittore”, per parlare di conflitto attraverso una prospettiva particolare, quella dello scrittore che si fa carico di custodire la memoria e di mediarla attraverso la forma del racconto e della scrittura.
Chiudono la serata, alle ore 21, presso il Palazzo del Maggior Consiglio, Ugo Dighiero e le “Aerobizzarrie”, voli comici, chiassosi e surreali nel mondo del futurismo, che considerava la guerra come rigenerazione vitale, abbattimento del vecchio e avanzata del nuovo.

Nella giornata conclusiva della rassegna, domenica 17 aprile, il filosofo Tzvetan Todorov, compagno di studi di  Roland Barthes e attualmente direttore del “Centre de recerche sur les artes et le language”, ci parla de “I disastri della guerra” nel nostro immaginario collettivo partendo dal commento della famosa serie di incisioni di Goya “Le desaster de la guerre (1810-1820)”. Appuntamento alle ore 12 presso il Salone del Maggior Consiglio.

Ancora, si parlerà di “Catastrofi nibelungiche” e del filo rosso che unisce la nietzscheiana volontà di potenza all'ideologia della guerra di Hithler (ore 15, Archivio Storico, con Maurizio Ferraris); si suoneranno canzoni del tempo di guerra, da Garcia Lorca a Bertolt Brecht, da Boris Vian a Pete Seeger, nella serata “Jazzcombat” (ore 21, Sala del Maggior Consiglio); e, con il Cruciverbone lungo 11 metri e allestito nel Cortile Maggiore, si potranno sperimentare “Incroci di parole”, mettendo alla prova la propria conoscenza storica e cimentandosi con brani musicali, letteratura, grandi guerre, personaggi e diritti.

Per tutta la durata della manifestazione sarà poi possibile visitare, tra le altre, le mostre “Giornali di trincea 1915-1918”, che raccoglie oltre cinquanta testate di propaganda e contropropaganda che videro la collaborazione di giornalisti-soldati, ma anche di artisti del calibro di Giorgio De Chirico e Mario Sironi; e “Scuole di guerra”, una rassegna di quaderni di scuola (ma anche di disegni, pensieri, lettere di bambini sulla guerra nell'era fascista) provenienti dall'Archivio Ligure di scrittura popolare e caratterizzati da copertine illustrate con immagini delle guerre di Libia, d'Etiopia e dei due conflitti mondiali. Per una panoramica completa delle mostre allestite nei giorni della rassegna, visitate la pagina “La Storia in mostra”, all'indirizzo http://www.palazzoducale.genova.it/storia/gruppo.asp?gr=5

Grafica di guerra anche nel concorso internazionale di fumetto “Conflicts. War Balloons” (in Sala Dogana), con giovani fumettisti dell'Europa e del Mediterraneo che interpretano la guerra con disegni e ballons.

Nei laboratori e negli spettacoli riservati alle scuole si esplora il tema del conflitto attraverso l'analisi e la manipolazione creativa di narrazioni, ma anche di strumenti di uso quotidiano e sussidi elettronici per riprodurre l'immaginario di un'epoca attraverso le parole e i suoni che lo caratterizzarono. Inoltre, si rifletterà sulla rappresentazione del nemico, sulle immagini delle vittime e dei carnefici così come emergono dai dipinti di Goya, David, Manet e Picasso, e sui meccanismi di persuasione della propaganda bellica. Il tutto attraverso una formula che lega l'aspetto ludico all'esplorazione di temi dolorosi. Per il programma completo delle attività rivolte ai più piccoli e alle famiglie, visitate la sezione dedicata, all'indirizzo http://www.palazzoducale.genova.it/storia/gruppo.asp?gr=6

Infine, l'angolo “Libro & Vino”, allestito presso il Cortile Maggiore, offrirà per tutte le serate della rassegna, alle ore 19, momenti in cui accostare lettura e gastronomia, in un piacevole mix di sapori, profumi e parole. Quattro i libri oggetto di degustazione: “La fame e la memoria. Ricettari della grande guerra. Celleleger 1917-1918” (Agorà Libreria Editrice, 2008), “La guerra di un soldato in Cecenia” (Mondadori, 2011), “Anatomia di una rivolta” (Il Saggiatore, 2010) e “Caduta libera” (Einaudi, 2010). Per maggiori informazioni sulle serate di “Libro &Vino” visitate la pagina http://www.palazzoducale.genova.it/storia/gruppo.asp?gr=3

L'ingresso a tutte le iniziative è gratuito.
Per le conferenze in lingua straniera è prevista la traduzione simultanea o consecutiva.
Presso la Biblioteca Berio, inoltre, sarà disponibile il programma completo in braille.
Per alcuni appuntamenti è previsto il servizio di interpretariato LIS (Lingua Italiana dei Segni) e l'impianto di sottotitolazione.

Per informazioni più dettagliate e per restare aggiornati su eventuali variazioni di calendario, consultate il sito ufficiale della rassegna.

Il pdf con il programma completo de “La storia in piazza” è scaricabile qui

 


 

 


Evento organizzato da Fondazione per la Cultura Palazzo Ducale, Comune di Genova, Centro Primo Levi

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